La reinvenzione del cibo

In Italia e in Europa sono in atto da tempo una serie di strategie produttive, comunicative e amministrative, per la riscoperta di prodotti e ricette tradizionali come risorse per lo sviluppo locale. L'obiettivo è quello di rendere 'appetibili' al mercato globale saperi e sapori eminentemente locali, dando garanzie di igiene e qualità, e giocando una partita complessa tra standardizzazione del gusto e rivalutazione della tipicità. Nell'arco alpino questa 're-invenzione del cibo' ha importanti ricadute sull'economia del territorio, sugli assetti sociali e politici delle comunità, e sull'impatto ecologico delle pratiche produttive.

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di Cristina  Grasseni

insegna Antropologia Culturale presso l'Università degli Studi di Bergamo. Formatasi in antropologia, storia della scienza e filosofia a Manchester, Cambridge e Pavia, ha pubblicato: Lo sguardo della mano (Il Sestante 2003), Pratiche e Cognizione (con F. Ronzon, Meltemi 2004), Skilled Visions (a cura, Berghahn 2006) e Antropologia ed Epistemologia per lo Studio della Contemporaneità (a cura, Guaraldi 2006).

La reinvenzione del cibo

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 175
Formato 14x21
Rilegatura Cucita
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione
Anno 2007
ISBN 978-88-89480-83-0