Tradurre la musica

Come dovrebbe essere fatta una lingua, per poter parlare in modo essenziale della musica? E come dovrebbe essere fatta la musica, per poter essere tradotta in modo sensato nel dominio del linguaggio? E come è possibile tradurre la musica? Al centro di questo volume sta il tentativo di pensare il nesso che stringe i concetti di musica, linguaggio, traduzione e cultura. Come luogo paradigmatico per misurare la tenuta di questo nesso viene analizzato un caso esemplare, la fondazione, a opera di Daniel Barenboim e di Edward Said, della West-Eastern Divan Orchestra, la formazione musicale in cui giovani strumentisti israeliani e palestinesi, nell'attento ascolto reciproco, suonano insieme. Il nome dell’orchestra è tratto dalla famosa raccolta lirica di Goethe, il Divano Occidentale-Orientale, nella quale l’antico e il moderno, l’oriente e l’occidente dialogano nel modo più armonico. La musica è dunque speranza e promessa di pace.

di Pier Alberto  Porceddu Cilione

è Professore a contratto e Assegnista di Ricerca presso il Dipartimento di Scienze umane dell’Università di Verona, e insegna Didattica dei linguaggi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Verona. Ha studiato presso l’Università Statale di Milano, l’Università di Verona e la Freie Universität di Berlino, conseguendo il Dottorato di Ricerca nel 2016. Tra i suoi principali interessi di ricerca si segnalano l’Estetica e la Filosofia della musica. Recentemente sono apparse le monografie La terra e il fuoco. Antinomie della cultura (Mimesis, Milano 2017), La formatività assoluta. Per una fisica dell’arte (Orthotes, Napoli-Salerno 2018).

Tradurre la musica

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 251
Formato 14x21
Rilegatura Brossura
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2019
Anno 2019
ISBN 978-88-6464-517-9