Il popolo delle pignatte

Gli iraniani che protestano contro i brogli elettorali sono dei martiri; i vicentini che tentano di impedire la colonizzazione della propria città sono dei delinquenti. Se il governo cinese che invia duemila soldati per reprimere le sommosse degli Uiguri è un regime, il governo italiano che invia duemila agenti per difendere dei cumuli di macerie da anziani, famiglie e bambini come può essere definito? Prima che l’ombra dell’epilogo (positivo o negativo che sia) si posi su ciò che è stato il No Dal Molin, prima che – la storia insegna – fatti e significati vengano stravolti, è stato giusto raccontare del movimento e della sua genesi, e metterne in risalto l’eccezionalità e l’importanza.

di Guido  Lanaro

Guido Lanaro è nato e vive a Vicenza. Si è laureato in Censervazione dei beni demo-etno-antropologici presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.Ha partecipato al movimento contro la nuova base militare fin dal suo inizio.

prefazione di Ascanio  Celestini

Ascanio Celestini è nato a Roma, dove vive con la famiglia. Attore, autore e drammaturgo, è uno dei protagonisti del teatro di narrazione. Si è a lungo occupato del tema del lavoro, a cui ha dedicato numerosi scritti e spettacoli teatrali.

Il popolo delle pignatte

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 100
Formato 16x23
Rilegatura Cucita
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2010
Anno 2010
ISBN 978-88-6464-035-8