A schermo nero

L’universo del cinema, l’arte più giovane dello scorso millennio, è un universo ipnotico che stimola l’immaginazione a creare, ricreare, montare e smontare nuovi e antichi sogni. Intorno alle diverse anime del cinema questo libro intreccia un caleidoscopio di poetiche, appunti, lettere, interviste, confessioni, che registi, attori, produttori, direttori della fotografia, dagli anni del muto fino ai nostri giorni, potrebbero avere scritto o pensato. A schermo nero, come suggerisce il titolo, viene dall’oscurità di una visione interiore che riflette le sue tenebre per illuminarle. Nel film Io sono un evaso, un’amica chiede a Paul Muni, ex galeotto, vittima di soprusi e ingiustizie: «Come vivi?». Pochi secondi dopo lo schermo si fa nero e la voce dell’attore sibila, pianissimo, la risposta: «Rubo». L’augurio è che il cinema contemporaneo (e la letteratura, e l’arte in generale), non dimentichi il misterioso silenzio, la zona d’ombra iniziale da cui ha preso origine, e da lì ricavi la linfa di un futuro sempre e ancora da inventare.

di Marco  Ercolani

Marco Ercolani è nato nel 1954 a Genova, dove vive e lavora come psichiatra. Scrive racconti fantastici e vite immaginarie. Si occupa di poesia contemporanea e del rapporto arte/follia. È stato redattore di Fanes, rivista di cultura psicoanalitica, e di Arca. Quaderni di scrittura. Tra i diversi libri pubblicati, Col favore delle tenebre (Coliseum, 1987), Praga (Ripostes, 1990), Visioni della natura (Corpo 10, 1990), Vite dettate (Liber, 1994), Lezioni di eresia (Graphos, 1996), Il demone accanto (L’Obliquo, 2002), Taala (Greco & Greco, 2004), Il tempo di Perseo (Joker, 2004) e Discorso contro la morte (ivi, 2008). In coppia con Lucetta Frisa ha scritto L’atelier e altri racconti (Pirella, 1987), Nodi del cuore (Greco & Greco, 2000) e Anime strane (ivi, 2006).

prefazione di Luigi  Sasso

Luigi Sasso (1954) vive a Genova. Si è occupato di alcuni degli autori più innovativi della letteratura degli ultimi secoli, da Vittorio Imbriani a Carlo Dossi, da Giorgio Manganelli a Vladimir Nabokov, da Max Frisch a Samuel Beckett. Ha scritto anche sull’opera di alcuni importanti artisti, come Kandinskij, Dubuffet, Bacon, Masson e Chagall. Tra le sue opere una monografia su Antonio Porta (Firenze, La Nuova Italia, 1980), Il nome nella letteratura (Genova, Marietti, 1990), Il sogno del pavone (Pavia, Liber, 1994), Nomi di cenere (Pisa, ETS, 2003) e Fuori dal paradiso (Novi Ligure, Joker, 2005).

A schermo nero

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 314
Formato 14x21
Rilegatura Cucita
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2010
Anno 2010
ISBN 978-88-6464-