Scusi l'ortografia, ma sa com'è sono polacco io

scusi l’ortografia, ma sa com’è sono polacco io “Di mestiere faccio l’insegnante di lettere negli istituti tecnici. In particolare i ragazzi protagonisti e coautori di questo libro sono stati miei studenti negli anni 2003-2004-2005-2006 presso l’ITCS A. Pasoli di Verona. Da giovane avevo provato a imparare un po’ di russo, nell’eventualità, abbastanza remota, a dire il vero, di continuare a studiare storia in Unione Sovietica. Mai avrei pensato che di lì a poco tanti ragazzi slavi si sarebbero seduti davanti a me in un’aula del mio paese e sarebbero stati capaci di emozionarmi al punto di sentire il bisogno di scrivere di e con loro. Marco Lodoli ha detto che a scuola si ha il privilegio di stare accanto alle origini, perché le illusioni sono ancora intatte, tutto è possibile; lì si trova il tempo di parlare della vita, della morte, dell’amore, si ride, si discute, ci si mette in gioco. A scuola io soprattutto ho conosciuto il fenomeno dell’immigrazione e la sua principale possibilità di riscatto. Attraverso le paure e gli avvilimenti degli studenti stranieri ho rivissuto la malinconia della mia famiglia che ha sempre avuto qualcuno che ad un certo punto prendeva su e se ne andava in America. In classe gli autori della cultura italiana hanno ritrovato voce, trasmesso idee, risvegliato ricordi in ragazzi che sono diventati in fretta e senza troppi rimpianti, lì, davanti a me, cittadini del mondo intero”.

di Marcella  Cecchini

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Scusi l'ortografia,
ma sa com'è sono polacco io

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 137
Formato 14x21
Rilegatura Cucita
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  
Anno 2012
ISBN 9788864641898