Da Mori ad Angiari per morir di peste

Che ci faceva un pastore di Mori (Trento) ad Angiari (Verona) mentre imperversava la peste del 1630? Filippo: un nome, una vita. Questa è la storia di una ricerca — con risvolti semiseri — su un immigrato del Seicento nelle lande angiaresi, fra torri colombare, nobili vicari, arcipreti parsimoniosi e poveri massari.

di Attilio  Ravagnani

Attilio Ravagnani è nato nel 1950 nell’Alto Polesine. Ha vissuto un quarantennio nell’industria, partendo come turnista di produzione e diventando poi dirigente. Si è laureato in Storia moderna all’Università di Verona, a 60 anni. L’hanno supportato una moglie paziente, due figlie laureate e indipendenti e una cagnetta intrigante.

prefazione di Federico  Barbierato

Laureato in Storia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia nel 1997. Borsista alla Fondazione Luigi Einaudi di Torino nell’anno 1997/98, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca all’Università Cattolica di Milano nel 2001 con una tesi dal titolo “Non conformismo religioso, sette e circolazione delle idee a Venezia fra ‘600 e ‘700″. E’ stato borsista postdottorato all’Università di Padova e assegnista di ricerca all’Università di Verona, dove è attualmente ricercatore. Si occupa di storia sociale e della cultura fra ‘500 e ‘700. In particolare si è interessato della circolazione dei libri proibiti e della censura, del dissenso religioso e della massoneria prevalentemente in area veneta.

Da Mori ad Angiari per morir di peste

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 182
Formato 14x21
Rilegatura Cucita
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2012
Anno 2012
ISBN 9788864642000