R. Descartes. Le passioni dell'anima

Le passioni dell’anima (1649) è l’ultima opera organica scritta da Cartesio prima della sua morte; si tratta del primo tentativo moderno di parlare in modo “neurobiologico” delle passioni: per questo motivo l’opera del pensatore francese rimane un punto di riferimento non solo storico – ma anche concettuale – per le attuali neuroscienze affettive, basti vedere l’interesse manifestato da autori come Damasio e LeDoux. L’intenso interesse odierno per il mondo affettivo – sentimenti, emozioni e passioni – sta rimarcando il ruolo che questo mondo copre nella motivazione e guida degli esseri umani, fino a dare un significato alla loro esistenza. La vita individuale e sociale può migliorare se si sceglie di educare la propria affettività secondo una prospettiva etica che strutturi un “progetto di senso” che permetta all’uomo di realizzarsi nel mondo.

a cura di Giuliano  Bergamaschi

Giuliano Bergamaschi è Professore a contratto di Filosofia Morale presso l’Università di Verona; nella sua attività di ricerca filosofica si occupa di valori, volontà e motivazione. Come pedagogista si occupa di motivazione in ambito aziendale, sportivo e militare.

R. Descartes. Le passioni dell'anima

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 156
Formato 16x23
Rilegatura Cucita
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2006
Anno 2006
ISBN 88-89480-96-3