L'attività motoria giustificata

Come funziona l’apprendimento mediato del movimento volontario? Gli alfabeti e le sintassi di comunicazione utilizzati da insegnanti e allenatori sono sempre comprensibili per gli allievi? Le scoperte neurobiologiche del prof. Gerald M. Edelman - enunciate nella Teoria della Selezione dei Gruppi Neuronali - hanno rivelato che procedure, tempi di apprendimento e formazione delle capacità neuronali (intellettive e motorie), pur tendendo alle medesime capacità e cognizioni, seguono sviluppi divergenti, da individuo a individuo. Queste diversità definiscono non solo graduatorie di abilità e conoscenze tra soggetti ma anche diverse strategie di comportamento e differenti interpretazioni, talché il messaggio del docente, presupposto oggettivo, nella realtà/esperienza dell’allievo può assumere indifferentemente un significato, il suo opposto o nessun significato. Tra insegnante e allievo il linguaggio (motorio e non) può essere non condiviso o non comprensibile o, peggio, può essere equivoco! L’insegnante accorto, che intende “provocare” il massimo apprendimento in ogni suo allievo, non può prescindere da queste conoscenze. Dunque, le diversità cognitive e le specificità operative, che costituiscono il patrimonio personale di ogni allievo, sono vincolanti per il docente. Questa proposta - Apprendimento per Stato di Necessità del movimento finalizzato (da taluni autori chiamato MAE - Metodo dell’Amplificazione dell’Errore) - fornisce un criterio d’insegnamento non impositivo del movimento volontario. Questa procedura pone l’allievo al centro dell’azione didattica, permettendogli un percorso di apprendimento razionale e personalizzato.

di Giuseppe  Diodato

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L'attività motoria giustificata

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 287
Formato 16x23
Rilegatura Cucita
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  
Anno 2014
ISBN 9788864642420