Arte ed economia: attrazione fatale od opportunità di sviluppo internazionale?

Il patrimonio artistico-culturale rappresenta, come da più parti si sottolinea, uno straordinario mezzo per lo sviluppo economico. Infatti, nella sua triplice forma: tangibile (monumenti, musei, biblioteche, archivi, antichità archeologiche …), intangibile (musica, pittura, teatro, festival, paesaggio …) e materiale (arti decorative, design …) costituisce una risorsa fondamentale, atta a generare occupazione e reddito nei vari Paesi, specie per lo stretto legame sussistente con il comparto turistico. Di qui un vivo interesse, centrato su aspetti economici, monetariofinanziari, sociali, normativi e fiscali che, catturando l’attenzione anche dei “non addetti ai lavori”, sollecitano approfondimenti speculativi e stimolano proposte operative, come è emerso dalle relazioni e interventi presentati durante lo svolgimento del Convegno.

di Cristina  Nardi Spiller

Docente di Macroeconomia e di Economia dei Beni Culturali, presso la Facoltà di Economia dell’Arte presso la Facoltà di Lettere, Università di Verona. I suoi studi vertono principalmente sui problemi di carattere monetario-finanziario e sul pensiero economico di studiosi italiani, in particolare del XVIII e del XX secolo. Ha peraltro analizzato aspetti dell’economia dell’arte, dell’occupazione femminile, della realtà regionale e ambientale. Ha pubblicato numerosi saggi su prestigiose riviste e vari volumi.

di Gianneugenio  Bortolazzi

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di Andrea  Zanetti

Ha pubblicato alcuni contributi in materia economica e fiscale su Il Commercialista Veneto, e sulla rivista Verona Medica. Collabora con l’Associazione Ecclesia nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e religioso delle chiese d’oltre Adige.

Arte ed economia: attrazione fatale od opportunità di sviluppo internazionale?

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 148
Formato 16x22
Rilegatura Brossura
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2015
Anno 2015
ISBN 9788864643267