De tintinnabulis - Le campane

Il trattato, diviso in 20 capitoli, passa in rassegna dapprima una storia delle campane e poi il suo uso moderno nelle diverse forme; vi si leggono anche riferimenti alla sua permenenza a Cipro. L’interesse del trattato è dato non solo dalla ricostruzione – more erudito – della storia dell’uso delle campane, corredata da una fitta rete di richiami testuali, fatti a memoria a causa della condizione di schiavitù e della conseguente mancanza di libri, ma anche dalla dimensione geografica, che testimonia dell’uso delle campane all’epoca, anche in territori non cattolici.

di Girolamo  Maggi

Girolamo Maggi (Anghiari 1523ca - Costantinopoli 1573), fu letterato, autore di opere di erudizione. Su incarico della Repubblica di Venezia fu destinato a Cipro in qualità di esperto di architettura militare. Lì fu catturato dai Turchi dopo la presa di Famagosta e portato schiavo a Costantinopoli, dove, nel 1573 fu ucciso. Lì scrisse due opere: De tintinnabulis, stampato la prima volta nel 1608, De equuleo (1609).

a cura di Lorenzo  Carpanè

incaricato di Lingua e Letteratura Italiana nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Verona, è autore di studi che riguardano sia la storia dell'editoria e della cultura a Verona tra Cinque e Seicento, sia di saggi sulla tragedia e sul poema epico in età barocca.

traduzione di Alessandra  Testa

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De tintinnabulis - Le campane

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 174
Formato 16x22
Rilegatura Brossura
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2015
Anno 2015
ISBN 9788864643465