La letteratura paziente 2

La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.

di Stefano  Vicentini

Stefano Vicentini (Legnago di Verona, 1973) è docente liceale di materie letterarie e giornalista pubblicista, collaboratore dal 1997 del quotidiano «L’Arena di Verona». Si è brillantemente laureato in Lettere all’Università di Padova con la tesi «Giulio Nascimbeni: giornalismo e letteratura tra Sanguinetto, L’Arena e il Corriere della Sera», discussa alla presenza dell’illustre giornalista veronese. Ha all’attivo numerosi articoli e saggi per vari giornali, alcuni premiati o segnalati: nel 1998 ha vinto il Concorso giornalistico nazionale «A. Minnucci» ad Alatri di Frosinone, presieduto da Sergio Zavoli; nel 2000 è stato omaggiato con un lingotto d’argento per un contributo al volume «Cerea, la sua gente» sulla storia locale; nel 2009 ha vinto il Premio letterario nazionale «Segni dei tempi» di Roma, patrocinato dal Consiglio dei Ministri; nel 2005 e nel 2009 è stato segnalato al Premio giornalistico «A. Menegazzo» di Venezia, organizzato dall’OdG Veneto; nel 2011 è risultato finalista nella sezione Saggistica del XXIII Premio internazionale «G.G. Belli». Oltre a far parte di giurie di concorsi e dirigere giornali locali, da sempre si occupa di temi sociali e culturali, nello specifico di critica letteraria.

La letteratura paziente 2

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 291
Formato 14x21
Rilegatura Cucita
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  
Anno 2016
ISBN 9788864643946