Le Georgiche

Considerate da molti critici il capolavoro della poesia virgiliana, le Georgiche rappresentano ancor oggi un modello di perfezione artistica che riesce ad animare sentimenti d’amore per la natura e per tutti gli esseri viventi, nel pieno rispetto dei loro mutevoli caratteri. Motivi realistici, quali la coltivazione dei campi e l’allevamento degli animali, s’intrecciano con la perenne significatività dei temi mitologici e religiosi, propri della cultura classica, dando vita ad un suggestivo racconto, tracciato tra il favoloso passato e le istanze sociali contemporanee all’autore. L’opera di Virgilio possiede tutti i mirabili accenti del poeta vate, che ha scrutato e interpretato la segreta corrispondenza tra i segni della terra e quelli del cielo, evocandone la magia.

traduzione di Alessandro  Natucci

Alessandro Natucci (1944) è stato professore ordinario di Diritto privato presso la Facoltà di Economia dell’Università di Verona. Ha pubblicato alcune monografie, riguardanti principalmente i diritti reali, e vari articoli sugli argomenti centrali diel diritto civile. Ha pubblicato, inoltre, la traduzione di alcuni Carmi di Catullo (2008), delle Bucoliche di Virgilio (2010) e dell’orazione ciceroniana Pro Caecina (2014), che tratta essenzialmente di argomenti civilistici.

introduzione di Fabia  Zanasi

Fabia Zanasi (1952) è docente di Italiano e Latino presso il Liceo Classico “M. Minghetti” di Bologna. Ha pubblicato testi realtivi alla cultura e alla letteratura latina, destinati all’editoria scolastica. Ha, inoltre, curato gli apparati introduttivi delle Bucoliche di Virgilio (2010), e ha tradotto, insieme al marito, Alessandro Natucci, la Pro Caecina di Cicerone (2014).

Le Georgiche

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 193
Formato 14x21
Rilegatura Brossura
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2017
Anno 2017
ISBN 9788864644336