Dal sublime alla cartolina

Se la critica letteraria più recente tende a privilegiare altri oggetti geografici (quali la mappa e la carta geografica), il paesaggio, la cui definizione filosofica, estetica e storica si è arricchita di numerosi contributi negli ultimi trent’anni, conserva intatta la sua forza ermeneutica: l’emergenza della geocritica, punto di arrivo del processo di convergenza tra geografia e letteratura, ha costretto la tradizionale lettura tematica dei paesaggi letterari a ripensarsi e ridefinirsi. Il presente volume, che raccoglie studi dedicati alla letteratura italiana dalla fine del Settecento ai giorni nostri, intende contribuire a questo sforzo teorico e metodologico, ribadendo la possibilità di interpretare i testi usando il concetto di paesaggio come strumento privilegiato per l’analisi di singoli scrittori o di ampie stagioni culturali. Il modo in cui Pindemonte, Alfieri, Manzoni, Marinetti, Alvaro, Celati, Vassalli, Tondelli e altri ancora (appartenenti al canone o alla letteratura degli ultimi anni) hanno guardato, descritto, talvolta criticato la natura, seguendone le trasformazioni legate all’industrializzazione, permette di delineare insieme una storia della sensibilità dall’illuminismo al postmoderno, nonché di individuare alcuni luoghi emblematici del territorio italiano: cime alpestri, laghi romantici, monti leggendari come l’Aspromonte, giardini primaverili, pianure vaporanti, periferie sintomatiche della società contemporanea, talvolta desolanti ma adatte ad indagare la sempre più sottile frontiera tra percezione e illusione, tra reale e finzione, tra natura e artificio. Nonostante la diversità degli approcci, la questione del complesso rapporto tra esperienza sensibile, forma letteraria e contesto culturale viene di volta in volta interpretata in modo originale.

a cura di Arturo  Larcati

Professore associato di Germanistica presso l‘Università di Verona. Ha pubblicato studi sulla fortuna di Leopardi, D’Annunzio e del Futurismo nei paesi di lingua tedesca. La pubblicazione più recente di italianistica è Pasolini oggi. Fortuna internazionale e ricezione critica, a cura di Angela Felice, Arturo Larcati e Antonio Tricomi, Venezia, Marsilio, 2016.

a cura di Aurélie  Gendrat-Claudel

Aurélie Gendrat-Claudel è Maître de Conférences presso l’Università della Sorbona di Parigi. Si occupa di letteratura italiana di Otto e Novecento, in particolare della nascita del romanzo moderno e di romanticismo, di questioni di paesaggio e dell’opera di Niccolò Tommaseo. Sul paesaggio ha pubblicato: Le paysage, «fenêtre ouverte» sur le roman. Le cas de l’Italie romantique, Paris, Presses de l’Université Paris-Sorbonne, 2007.

Dal sublime alla cartolina

Caratteristiche Tipografiche

Pagine 309
Formato 16x22
Rilegatura Brossura
   

Edizione Italiana

Ultima Edizione Stampa  2017
Anno 2017
ISBN 9788864644530