Patrizia Lo Cicero è studiosa di Gabriele D'Annunzio e direttrice di una collana a lui dedicata.Patrizia Lo Cicero

Patrizia Lo Cicero, nata a Brescia il 17 giugno 1955, vive prevalentemente a Verona. Laureata in Scienze dei beni culturali, ha una frequentazione di archivi ultra decennale: ha svolto molteplici ricerche presso gli Archivi della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, gli Archivi di Stato di Verona e di Venezia; ha pubblicato lo studio monografico su Villa Piatti ed il Feudo di Pigozzo Veronese. Ha curato l’allestimento della mostra La storica collezione orafa di Federico Buccellati ‘nella bella Verona’. Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio (Verona, 4-16 febbraio 2016).

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    Antonia Addison, la “britannica incantatrice”

    23,70

    di Patrizia Lo Cicero. Traduzioni dal Francese a cura della Professoressa Rosalia Napoli e, inizialmente, della Dottoressa Erica Tolu; dall’Inglese a cura della Professoressa Elisabetta Perazzolo.

    Volume I – tomo terzo

    Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio.

    L’Epistolario tra Gabriele d’Annunzio ed Antonia Addison, «la britannica incantatrice» dai «grandi occhi colorati d’erbe acquatiche».

    Antonia, ballerina inglese – che però risiedeva in Francia – fu presentata a d’Annunzio da una comune amica, la Duchessa Maria de Grammont, nata Principessa Ruspoli, e suscitò nell’ardente Poeta una passione travolgente. L’intero epistolario scambiato tra i due amanti è trascritto e corredato, in nota per non interrompere il flusso dei loro pensieri, da commenti e spiegazioni a cura dell’autrice del libro.

    Il Carteggio, scritto in Francese ed Inglese, è stato consultato e trascritto da Patrizia Lo Cicero negli Archivi del Vittoriale.

    In Allegato: fotografie attinenti a d’Annunzio ed Antonia. Arricchisce visivamente il contesto una raccolta di schizzi e bozzetti teatrali per ricordare i Balletti Russi e Ida Rubinstein creati da Anna Nezhnaya, scenografa contemporanea. Ciò per illustrare la cultura cosmopolita che caratterizzò la società degli anni Venti e Trenta e che diede vita – tra fine Ottocento e inizio della Prima Guerra Mondiale – nella splendida Parigi, ad un’epoca d’oro, la Belle Époque.

     

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    Gabriele d’Annunzio e il suo Guardaroba “magnificissimo”

    19,00

    a cura di Patrizia Lo Cicero

    Volume II

    Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio.

     Gabriele d’Annunzio ed il suo Guardaroba “magnificissimo”. Abiti e documenti de “Il Vittoriale degli Italiani”. Omaggio a Gabriele d’Annunzio “arbiter elegantiarum”.

    Il presente Volume riproduce la versione integrale della Relazione – tenuta da Patrizia Lo Cicero l’8 luglio 2011, all’Aurum di Pescara, durante il Convegno “Gabriele d’Annunzio padre dello stile italiano” – riguardante i confronti tra il “Magnificissimo Guardaroba” di Gabriele d’Annunzio ed i documenti – presenti negli Archivi del Vittoriale – attestanti gli acquisti dei capi d’abbigliamento. La ‘novità’ di questo studio consta nell’aver finalmente istituito, per la prima volta, i collegamenti e le attribuzioni degli abiti alle sartorie di produzione, trascrivendo le note d’acquisto recanti le date, gli importi e i dettagli delle fatture.

    In Allegato: il power point proiettato durante il Convegno ed autorizzato dal Presidente del Vittoriale, il Professore Giordano Bruno Guerri e dai titolari del Negozio Lisio di Roma, i Signori Frasca. Esso illustra gli argomenti trattati e riporta le fotografie del Guardaroba dannunziano, attualmente esposto nello Schifamondo e nel Museo d’Annunzio Segreto al Vittoriale; ma anche gli abiti riposti negli armadi della Zambracca e della stanza del Guardaroba, nella Prioria. Nonché taluni capi esposti nella Casa Natale del Vate, a Pescara.

    L’Editing grafico è stato curato dal Signor Vincenzo Giuliano e dalla Dottoressa Marcella Lo Cicero.

     

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    Omaggio a Giuseppe Lisio e ad Antonio Bruers

    23,70

    a cura di Patrizia Lo Cicero

    Volume III

    Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio.

    Giuseppe Lisio, “maestro dei licci”; Gabriele d’Annunzio, “maestro della parola”; Antonio Bruers, Bibliotecario del Vittoriale. Omaggio a Giuseppe Lisio e ad Antonio Bruers.

    In questo Volume sponsorizzato, in particolare, anche dalla Fondazione Arte della Seta Lisio, Firenze, sono raggruppati e commentati i documenti che appartengano sia alla Fondazione de Il Vittoriale degli Italiani, sia alla Fondazione Arte della Seta Lisio e l’inedito Epistolario tra Giuseppe Lisio ed Antonio Bruers (e viceversa), archiviato nella Sezione Manoscritti della BNCR (Biblioteca Nazionale Centrale di Roma), tutti autorizzati.

    Una selezione di questa esegesi archivistica – piuttosto corposa – sarà inserita, come integrante e necessaria testimonianza documentale, nel volume sui Tessuti contenuti al Vittoriale che verrà donato allo stesso dalla Fondazione Arte della Seta Lisio, Firenze.

    Il Fondo Bruers della BNCR è stato gentilmente segnalato dal Dottor Leonardo Lattarulo che lo ha sistemato. A lui i più sentiti ringraziamenti.

    In Allegato: le fotografie dei Tessuti Lisio ed altre.

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    Omaggio a Mario Buccellati

    23,70

    a cura di Patrizia Lo Cicero, di Elisabetta Buccellati Campa e del Generale di Brigata Claudio Rondano.

    Volume I – Tomo primo

    Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio.

    La Storica Collezione Orafa di Federico Buccellati «Nella bella Verona». Omaggio a Mario Buccellati; a Verona e Gabriele d’Annunzio; ad Augusto Casciani, ad Emilio Lo Cicero.

     

    Questo volume è un’Antologia di argomenti che hanno come comune denominatore la figura di d’Annunzio:

    1. la trascrizione commentata di alcuni documenti inediti che attestano i copiosi e variegati rapporti tra Verona e d’Annunzio;
    2. la biografia dell’orafo Mario Buccellati e la sintesi dello sviluppo della committenza e dell’amicizia di d’Annunzio;
    3. l’esegesi della Mostra della Storica Collezione Orafa di Federico Buccellati «nella bella Verona» (anno 2016, presso la “Gran Guardia” a Verona);
    4. alcune lettere di Augusto Casciani, produttore di pregiate rilegature ed oggetti in cuoio creati per l’illustre ed esigente committente;
    5. una lettera di d’Annunzio a Tom Antongini, segretario per lungo tempo del Comandante;
    6. a conclusione, la pubblicazione del libretto scritto da Patrizia Lo Cicero a ricordo del defunto padre, il Generale di Corpo d’Armata Emilio Lo Cicero, il cui feretro venne trasportato, a Verona nel 1977, sul medesimo affusto di cannone utilizzato a Gardone nel 1938 per i solenni funerali di Gabriele d’Annunzio. In esso anche la Relazione del Generale di Brigata Claudio Rondano inerente alla ricerca e identificazione del cannone ritrovato nella Caserma dell’85 RAVV di Montorio (Verona) e concesso permanentemente al Vittoriale con una cerimonia tenutasi il 27.9.2014.

    In Appendice è riportato il discorso tenuto dal Vate, a Roma, presso l’Augusteo, nel quale egli esaltò le gesta dell’eroe della Prima Guerra Mondiale, il giovanissimo Bersagliere Alberto Riva Villasanta.

     

    In Allegato: fotografie della Mostra della Storica Collezione Orafa di Federico Buccellati «Nella bella Verona» svoltasi in Gran Guardia dal 4 al 16 febbraio 2016; foto di d’Annunzio; altre della cerimonia d’intitolazione di un giardinetto di Verona al Gen. di Corpo d’Armata Emilio Lo Cicero – Medaglia d’Argento al Valor Militare – con la posa della targa di dedica avvenuta l’11.12.2014. Inoltre, le immagini della consegna al Vittoriale del cannone suddetto – avvenuta il 27.9.2014 – che è stato ubicato nella Piazzetta dell’Esedra. In aggiunta alcune foto della piccola mostra di cimeli e documenti dell’archivio privato Lo Cicero – Ponzoni allestita l’11.12.2014, a Verona, nel Salone di rappresentanza del Circolo Ufficiali di Castelvecchio.

     

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    Omaggio al Vittoriale degli Italiani

    23,70

    a cura di Patrizia Lo Cicero e Federico Fiocco.

    Volume I – Tomo secondo

    Esplorando il mondo di Gabriele d’Annunzio.

    Il Vittoriale; d’Annunzio, la Massoneria e l’Impresa fiumana; Guido Boggiani; Antonino Liberi (documenti della BNCR).

    Il Secondo Tomo contiene:

    1. una serie di notizie atte a fornire una base di approccio – degli Spunti – per una visita del Vittoriale;
    2. uno studio sui Rapporti tra d’Annunzio, la Massoneria e l’Impresa di Fiume a cura del Dottor Federico Fiocco;
    3. la trascrizione di documenti pertinenti a Guido Boggiani, pittore ed esploratore novarese, amico del Vate;
    4. l’Epistolario tra il Poeta ed Antonino Liberi – suo cognato e famoso Ingegnere pescarese – conservato nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR), sezione Manoscritti;

    In Allegato: fotografie di d’Annunzio e dell’Impresa Fiumana.

     

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    Villa Piatti

    23,70

    di Patrizia Lo Cicero

    Villa Piatti è catalogata tra le Ville Venete. Situata nella Valsquaranto, a pochi chilometri da Verona, presenta un fascino caratteristico derivante dalla sua collocazione ambientale e dall’architettura cinquecentesca elegante e sobria. L’avvicendarsi dei passaggi di proprietà era noto per sommi capi ma le ricerche condotte dall’autrice di questa monografia hanno evidenziato un complesso e avvincente intreccio di vicende storiche e familiari. Partendo da una ‘missiva’ indirizzata al conte Giulio Piatti e da un manoscritto, compilato il 24 dicembre 1669 da Carlo Libardo, cancelliere dell’Abbazia di San Zeno Maggiore, si è iniziato un ‘viaggio’ a ritroso nei secoli, risalendo alle origini del feudo di Pigozzo concesso al’Abbazia sanzenate attraverso i diplomi di ‘Privilegi’ di Enrico III, anno 1055; di Beatrice e Matilde di Canossa, anno 1073; la pergamena di Federico Barbarossa, anno 1184 e la trascrizione del ‘diploma imperiale’ di Federico II, anno 1221. Lo sviluppo degli avvenimenti, comprovato da documentazioni archivistiche, talune inedite, è di sicuro interesse, in particolare per gli appassionati di storia veneta.

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