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    Cooperative learning – Lineamenti introduttivi

    di Stefania Lamberti

    Il difficile rapporto educatore-educando che oggi molti insegnati/educatori vivono nei contesti scolastici, impone un urgente ripensamento delle azioni didattiche e delle modalità di gestione delle relazioni, sia tra studenti e insegnanti che tra pari. La nostra scelta è proporre il Cooperative Learning come metodo efficace per evitare un crescente numero di abbandoni e/o insuccessi scolastici. Il libro si struttura in una prima parte teorica finalizzata a delineare alcuni tratti connotativi della nostra società complessa, multiculturale e globale. In una seconda parte in cui vengono definiti gli elementi fondanti del Cooperative Learning. E in una terza parte in cui si propongo interventi didattici da realizzare nei differenti ordini di scuola e strutture peculiari dell’apprendimento cooperativo. Non mancano esempi di come sia possibile insegnare le abilità sociali in modo diretto agli studenti. Il testo si rivolge a insegnanti, educatori, ma anche a studenti e ricercatori.

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  • Cooperative Learning Kit strumenti didattici (Stefania Lamberti)
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    Cooperative Learning Kit strumenti didattici

    di Stefania Lamberti

    La collana “Cooperative Learning … per non uno di meno” nasce con lo scopo prioritario di raccogliere i materiali teorico-pratici dei corsi di formazione del Gruppo Studio-Ricerca-Formazione Cooperative Learning del Centro Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Verona. Inoltre, vuol contribuire alla diffusione e alla condivisione di idee e principi educativo-pedagogici elaborati sia dalla comunità scientifica che dagli operatori appartenenti a differenti contesti.

    L’esigenza di avere fonti su cui riflettere ed agire è emersa soprattutto dai corsisti che, in questi anni di lavoro, le formatrici del gruppo, hanno incontrato. Il tentativo di dare una veste ordinata e scientifica alle riflessioni d’aula ha stimolato inevitabilmente una crescita del gruppo, coinvolgendo tutte noi in revisioni e approfondimenti rispetto ai continui sviluppi del Cooperative Learning e alle valenze pedagogico-educative-sociali che tale metodologia può avere in una società sempre più complessa e multiculturale. Grazie ad un’autentica collaborazione con il Prof. Giorgio Chiari, sociologo dell’Università di Trento, dopo un paio d’anni, la collana amplia il suo orizzonte e pur sostenendo l’idea originaria di raccogliere materiale agile, utile a qualificare la pratica, ritiene importante offrire ai lettori spunti di riflessioni per approfondire tematiche socio-educative connesse alla metodologia del Cooperative Learning. Pertanto, il guardare oltre permette alla collana “Cooperative Learning … per non uno di meno” di allargare l’orizzonte per avere al suo interno una duplice tipologia di volumi: testi teorico-pratici e testi d’approfondimento. L’idea fondamentale che dovrebbe pervadere entrambi i filoni della collana si sostanzia nella volontà di contribuire, sia attraverso riflessioni scientifiche che per mezzo di suggerimenti educativo-didattici, a migliorare le condizioni di vita di ciascuno. A livello pedagogico vorremmo indagare quali siano le finalità educative e le metodologie didattiche migliori per contribuire allo sviluppo integrale di ognuno nella società multiculturale, complessa, incerta e liquida.

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    Apprendimento cooperativo in contesti CLIL Cooperative Learning in CLIL Contexts

    di Serena Caceffo, Marta Milani, Julieta Petre

    Le scuole oggi sono sempre più realtà multiculturali in cui si vive l’incontro/scontro di differenze. Educare i giovani ad imparare a “vivere assieme” è una sfida irrinunciabile. A tal fine, è opportuno investire sullo sviluppo integrale di ognuno promuovendo multiple intelligenze. Siamo convinte che l’intelligenza linguistica abbia un ruolo precipuo per favorire un’autentica integrazione sociale. Ecco allora il valore di una guida che vuol aiutare gli insegnanti di diversi ordini di scuola a realizzare contesti CLIL nei quali gli studenti sperimentino il valore della cooperazione che si sostanzia nell’assunzione di responsabilità individuale e condivisa. Il testo, per la sua struttura e per i suoi contenuti, si rivolge a insegnanti, educatori, giovani ricercatori e studenti universitari.

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    Nowadays we experience diversity on daily basis because schools are increasingly becoming more and more multicultural. Educating young people to learn how to ‘live together’ is an essential challenge. Therefore, it is appropriate to develop integral personalities promoting the Multiple Intelligences. We are convinced that linguistic intelligence has a primary role to foster genuine social integration. Here is the aim of a guide which helps teachers to implement CLIL contexts in which students will experience the value of cooperation by taking individual and shared responsibility. The book, by its structure and contents, aims at teachers, educators, researchers and university students.

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    Valutare le competenze. Mini-book metodologico per docenti

    di Cristina Bertazzoni

    Come tradurre in pratica la valutazione delle competenze? Il mini- book è il risultato collettivo di una piccola comunità di docenti che, partendo da questo interrogativo, ha intrapreso un percorso di riflessione partecipata sulle pratiche di valutazione delle competenze. La condivisione e il confronto di gruppo hanno generato questo volume, nato principalmente dal desiderio di diffondere l’esperienza di ricerca-azione di una comunità professionale e dalla volontà di fornire spunti pratici, facilmente fruibili da altri docenti. Cosa e come valutare? In che modo? Con quali strumenti e modalità? Il mini-book prova ad offrire risposte a queste domande suggerendo indicazioni di metodo, molto concrete ed operative, per orientare gli insegnanti nel delicato processo di valutazione delle competenze dei bambini e dei ragazzi.

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    Le variabili dell’apprendimento linguistico

    di Paola Celentin

    Tutti impariamo la nostra lingua materna negli stessi tempi e con le stesse tappe, ma quando si tratta di apprendere una lingua straniera o seconda la casistica si dilata all’inverosimile. Perché? Quali variabili entrano in gioco? È possibile controllarle? Chiunque sia coinvolto nell’apprendimento e/o nell’insegnamento di una lingua si è posto queste domande. L’opera di Paola Celentin, attraverso l’analisi e la sistematizzazione degli studi e delle ricerche condotti in ambito linguistico ed educativo, cerca una risposta a questi interrogativi. Oltre ad esplorare le dimensioni cognitive, affettive e contestuali dell’apprendimento linguistico, l’opera si pone l’obiettivo di mettere in relazione fra di loro le variabili che influenzano come si apprendono le lingue, attraverso una ricca rete di rimandi e richiami alla ricerca internazionale nel settore.

     

    Consulta e scarica i materiali didattici

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    Didattica dell’allenare nelle Scienze Motorie

    di Giuliano Bergamaschi

    Scienze motorie. Il motorio, secondo le più recenti neuroscienze, è alla base dello sviluppo cognitivo dell’essere umano. Il motorio si converte attraverso lo scopo in azione innervata da desideri, bisogni ed intenzioni esprimendo così significato. Laddove vi è significato vi è necessità dell’educazione che, attraverso una didattica coniugata con l’allenare, “renda parole cose”: allenare è sempre una “interazione educativa” tra persone che esprimono in primo luogo reciproco significato. Il testo, su queste premesse, esamina ed interpreta il ruolo della didattica nell’ambito dello sport come mediazione di significato secondo una prospettiva di natura filosofica-pedagogica e sulla base di esperienze sportive vissute concretamente.

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    Cheese! Immagini da una classe

    di Silvia Marceglia

    Se per alcuni le differenze sono qualcosa di positivo che arricchisce e rende speciali, per altri rappresentano una nota stonata, o peggio, un barriera che impedisce di vivere in armonia con gli altri. In questi dodici racconti, pensati per i ragazzi e le ragazze della scuola secondaria di primo grado, i protagonisti sono alunni che per vari motivi – cultura, religione, genere, aspetto fisico, situazione economica, o anche semplicemente per il possedere o meno un telefonino – sono alle prese con un “non essere come gli altri”. Ad ogni narrazione segue una serie di proposte didattiche che partono dal vissuto del racconto e, utilizzando le strategie cooperative, mirano a far lavorare i ragazzi in modo attivo promuovendo l’interazione. L’apprendimento cooperativo educa alla relazione, prediligendo il lavoro in piccoli gruppi eterogenei. Una modalità didattica che offre agli studenti la possibilità d’incontrare e sperimentare le differenze, nella convinzione che proprio la scuola possa essere il luogo ideale per far crescere quella cultura del confronto e della collaborazione, indispensabili per educare, oggi, le nuove generazioni.

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    Singing is joy

    by Silvio Zanon

    A handbook dedicated to those with the desire to improve their knowledge of the Italian belcanto and the use of the voice in all types of musical genre. Ideal for gettng to know the secrets of vocal technique and the way the vocal apparatus is formed through the experience of a great Italian baritone who has treaded the boards of some of the most prestigeous theatres in the world.

    Also available in Italian

     

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    Il canto è gioia

    di Silvio Zanon

    Un piccolo manuale dedicato a coloro che desiderano approfondire l’arte del bel canto italiano e dell’uso della voce in tutti i vari generi vocali. Ideale per conoscere i segreti della tecnica e la costituzione dell’organo fonatorio dall’esperienza di un grande baritono italiano che ha calcato i più grandi e prestigiosi palcoscenici del mondo.

    Disponibile anche in inglese.

    15,00