Poesia
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(0)By : Orio Grazia
Dichiarazione di pace
€10,00Raccolta di Poesie
di Orio Grazia
Il rincorrere degli eventi nella poesia di Orio Grazia è un con tinuo gioco di carte, una mano dopo l’altra. Scorrono fra le dita i fiori, i quadri, le picche e i cuori. Un gioco da ragazzi riconoscere i cuori lanciati sul tavolo, maggior abilità richiede trovare quadri e fiori, mentre le picche sono tesoro nascosto nella testa dello scrittore. Una zona d’ombra intrigante quella delle picche perché la poe – sia, più di altre forme, tradisce il pensiero, lo tradisce nel senso che lo rivela senza freni: è l’Uomo libero dal sé, l’Uomo che trova un luogo dove essere compreso appieno. È là, in quel luogo, che Orio Grazia con la sua Poesia ci aspetta.
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(0)By : Gabriele Fedrigo
Sebastian
€8,40di Gabriele Fedrigo
Il sole di nuovo.
La luna di nuovo.
Fuori a Spoon River
sono ancora baci
mentre nel fuoco
brilla la mia testa.
Fra luce ardente
si scioglie
il piacere e il dolore,
e un triste ricordo.
Era ancora di ieri
il nostro muto stare
fra gli oleandri e i noccioli verdi.
E lontano il cumulo di tempo,
le ossa calde
dietro il biancospino
e il ciliegio in fiore.
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(0)By : Marina Cherubini
Gli occhi di Nausicaa
€8,00di Marina Cherubini
“Gli occhi di Nausicaa” sono espressione di uno sguardo che nasce oggi ma si ispira a una fonte mitica, arcaica, come da sempre la poesia nel suo essere lirica. I temi che la muovono sono temi classici dell’uomo in quanto tale ed è proprio questa natura che soffre, che ama, che ricorda e che desidera, ad avere la capacità di legare fra loro tempi così distanti, ma così umani.
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(0)By : Orio Grazia
Na olta col core
€8,00di Orio Grazia
Che bei tempi quando chi tentava di parlare in italiano era considerato uno spaccone! […] Il dialetto è come una mamma: sia nelle poesie della presente raccolta sia in alcuni detti […] la migliore traduzione in italiano risulta sempre meno sintetica, più abbondante di vocaboli e meno specifica nel senso. […] “Te gheto insegnà?” (hai fatto il segno della croce?) tradotto in italiano fa pensare al semplice segno della croce, mentre la profondità del dialetto rimanda ad una sorta di “auto insegnamento”, ovvero di una riconferma nella fede incoraggiata da un’entità superiore, più antica e più sacra.



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