Doriano Dal Cengio
Psicologo e psicoterapeuta. Ha lavorato dal 1980 al 2020 presso il Dipartimento delle Dipendenze dell’Aulss 8 di Vicenza e dell’Aulss 9 di Verona. A Vicenza ha collaborato all’apertura di una delle prime Comunità Terapeutiche Diurne (CTD) in ambito pubblico, dove ha lavorato dal 1985 al 2000, conducendo gruppi di terapia con i ragazzi in cura e gruppi di sostegno ai loro familiari. Sull’esperienza della CTD ha pubblicato il libro Tossicodipendenza e processo terapeutico, (Nuovo Progetto, 1991).
A Verona si è occupato di clinica delle dipendenze patologiche con particolare attenzione alle problematiche giovanili e familiari. Come responsabile dell’Unità di Prevenzione ha coordinato per 15 anni i Centri di Informazione e Consulenza (C.I.C.) un servizio di consulenza psicologica formato da un team di 15 psicologi attivo presso gli Istituti Scolastici Superiori dell’area AULSS 9. Come responsabile di progetti promossi dalla Regione Veneto si è occupato inoltre di prevenzione, formazione e consulenza in ambito scolastico nelle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado.
Sul piano personale si è interessato alla visione filosofica orientale. Ha fatto esperienze pluriennali nell’ambito della meditazione, del kundalini yoga, del reiki, del qi gong. In riferimento a questa sua personale ricerca ha pubblicato il libro, La Realtà delle Cose, (AltroMondo 2023) dove coniuga alcuni assiomi della fisica quantistica con la ricerca spirituale e i costrutti della psicologia umanistica e psicosomatica.
È stato fra i soci fondatori del Physis Institute di Verona.
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(0)By : Doriano Dal Cengio
Gli anni imperfetti
€20,00L’autore, ripercorrendo la propria storia professionale nell’ambito delle dipendenze patologiche e della psicologia scolastica, riporta quello che ha capito dell’Adolescenza, ponendosi una serie di domande: Che cosa determina l’evoluzione di un destino in senso favorevole o sfavorevole? Qual è il ruolo dei genitori nella costruzione di questo destino? Ci sono delle indicazioni che possono ispirare i genitori nel loro difficile compito? Quali bisogni esprimono i bambini/e e come possono i genitori essere adeguati alla loro soddisfazione? Quali aspetti potrebbero rivelarsi protettivi sul piano educativo in modo da evitare che i figli si avventurino su strade pericolose? Come si possono utilizzare i SI e i NO nella dinamica educativa favorendo così l’interiorizzazione sia di regole utili a definire dei limiti sia di permessi che favoriscano l’espressione di sé?
Dopo essersi soffermato su queste domande che interagiscono con prassi educative riferibili soprattutto ai primi dieci anni di vita del bambino/a, l’autore entra più nello specifico nel secondo decennio, gli anni imperfetti dell’Adolescenza. Qui si parla di cambiamenti e di trasformazioni che innescano quel senso di confusione e di instabilità tipico di questa età, ma si sostiene anche come questo smarrimento esistenziale sia funzionale ad innescare quella ricerca di identità che porterà l’adolescente nel tempo a preparare il suo ingresso nella società degli adulti.
L’autore propone inoltre una riflessione su quelli che definisce adolescenti difficili, che sono poi quelli incontrati nel suo percorso professionale. Vengono definiti gli aspetti che hanno reso certe esistenze complicate, proponendo una lettura psicologica della carenza che questi bambini e poi ragazzi hanno vissuto per ritrovarsi ad un certo punto etichettati come adolescenti difficili.
Alla fine lo sguardo si rivolge agli adolescenti di oggi e alle loro fragilità attraverso l’analisi di alcune ricerche che hanno in questi anni sondato lo stato di salute dei giovani, soffermandosi su due eventi particolarmente significativi: lo sviluppo di internet e il ruolo condizionante dei social networks nella loro formazione così come l’impatto avuto dalla pandemia prima e dalle guerre poi sul loro equilibrio psichico.
