Fabio Ramasso
Fabio Ramasso è docente di lingua e letteratura tedesca nelle scuole superiori. Dopo il dottorato presso l’Università di Verona in letteratura tedesca ha svolto un periodo di ricerca presso l’Università di Torino specializzandosi sul ruolo del mito in Rilke. Ha trascorso numerosi soggiorni di ricerca all’estero, in particolare in Austria, e ha tenuto conferenze nazionali e internazionali sul ruolo tra mitologia e letteratura.
Si è specializzato, in particolare, sulla letteratura tedesca di primo Novecento, prediligendo lo studio del mito, inquadrato in ottica filosofica, come applicazione ermeneutica in ambito di scrittura teatrale e di poesia. La sua pubblicazione più recente è A teatro con Ulisse, edito per Edizioni dell’Orso (2022).
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Rilke minore
€22,00di Fabio Ramasso
Rainer Maria Rilke è probabilmente uno degli autori di lingua tedesca più discussi, interpretati e amati della letteratura mondiale. La sua poesia, così ermetica, è diventata fulcro di intense débâcle intorno al ruolo ontologico stesso del medium poetico. Mentre le opere della maturità hanno conosciuto, per pubblico e critica, grande successo, alcuni testi della giovinezza, per quanto noti e spesso anche tradotti, sono perlopiù tralasciati dalla critica contemporanea, spesso etichettati come minori anche a causa di un giudizio dell’autore stesso, interpretato come congedo definitivo dalla propria scrittura giovanile. Questo volume intende opporsi a questo verdetto interpretativo. Lo studio propone la rilettura di tre opere: il dramma teatrale La principessa bianca, il saggio Bambole e alcune poesie scelte dalle Visioni di Cristo, qui proposte in traduzione, in modo da consentire maggiore accessibilità anche al lettore italiano non avvezzo alla lingua tedesca. Questi testi, appartenenti al primo ventennio del Novecento, godono di un Leitmotiv comune: il mondo dell’infanzia. A partire dalla pièce e dal confronto con il saggio sul ruolo della bambola/marionetta è possibile tracciare una fenomenologia del fanciullo nella scrittura rilkiana che tenga conto dei suoi aspetti letterari, filosofici e persino antropologico-sociali e che affonda, infine, in una critica al costume dell’epoca, all’individualismo e alla religione istituzionalizzata. Successivamente, Rilke decise di affidare al silenzio la forza prorompente del proprio dissenso. Questo volume intende invece darne piena voce e consistenza, offrendo al lettore italiano la riscoperta di una riflessione, quella sull’infanzia nella letteratura rilkiana, più attuale
che mai.
Conclude il volume una proposta didattico-metodologica per la scuola italiana che possa tener conto dei testi interpretati in modo proficuo e innovativo, proponendo così agli allievi liceali nuove prospettive di studio.
