Henri-Irénée Marrou
Henri-Irénée Marrou nacque a Marsiglia nel 1904; morì a Chatenay-Malabry, Parigi nel 1977. Fu un laico-credente cristiano e non separò mai la propria vita dalla fede cristiana relegandola nel suo privato. H.-I. Marrou fu uno degli storici del Cristianesimo Antico più qualificati del XX sec. e come intellettuale fu estremamente presente nella vita culturale, civile ed ecclesiale della Francia.
Allievo dell’Ecole Normale Supérieure di Parigi dal 1925 fino al 1932, si trasferì in Italia, prima a Roma, dove fu ospite dell’Ecole Francaise di Palazzo Farnese e in seguito, a Napoli dal 1932 al 1937. Soggiornò anche al Cairo e, tornato in patria, dal 1938 al 1940 insegnò alla Facoltà di Lettere nella città di Nancy; successivamente resse, da titolare, la Cattedra di Storia del Cristianesimo a Montepellier e Lione; infine, nel 1945, all’Università La Sorbona di Parigi.
Come studioso ha trasmesso ai suoi allievi e ai posteri l’esempio più concreto della possibilità di coniugare, in una unica unità, pensiero e opera, vita e azione.
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Christiana Tempora
€15,00di Henri-Irénée Marrou
a cura di Rosanna Tontini
In quest’opera sono stati raccolti soltanto gli interventi del Prof. Henri-Irénée Marrou, oggetto di alcune materie dei suoi studi quali: la mentalità culturale antica, la struttura scolastica, l’archeologia, l’epigrafia specialmente quella dell’Africa. Tesi trattate in Congressi e Forum Internazionali riguardanti soprattutto la storia del cristianesimo e la cultura nella “Tarda antichità” quando vide in esse la permanenza di strumenti intellettuali o elementi ereditati direttamente dal mondo classico.
Il prof. Marrou ha sempre sostenuto che, a partire dal III sec. si è assistito alla nascita di una civiltà nuova che è, altra cosa, rispetto al declino o alla degenerazione della tradizione antica per cui occorre restituire o per lo meno riscrivere questa civiltà cristiana nonché la storia del popolo cristiano, come si è fatto per la storia della Chiesa e per quella di una qualsiasi altra Società nella quale si siano rinvenute vestigia del mondo antico che hanno trasformato la cui struttura stessa.
Questi interventi si sviluppano in un arco di quarantacinque anni. Nel gennaio del 1977, in occasione del suo ultimo viaggio a Roma, il Prof. Marrou promise che avrebbe pubblicato le ultime ricerche riguardanti due mosaici della Villa romana di Piazza Armerina in Sicilia.
Un giorno di quel 1977, l’alba per lui non arrivò e, fu la prima volta che il Prof. Marrou non mantenne la sua promessa.
