Linda Napolitano Valditara

Linda Napolitano Valditara

Linda M. Napolitano è Professore Ordinario di Storia della filosofia antica e co-responsabile del Centro di ricerca “Asklepios. Filosofia, cura, trasformazione”, presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona. Suoi studi: Il sé, l’altro, l’intero. Rileggendo i Dialoghi di Platone, Mimesis 2010; ‘Prospettive’ del gioire e del soffrire nell’etica di Platone, Mimesis 2013; Virtù, felicità e piacere nell’etica dei Greci, AemmeVerona 2014; Il dialogo socratico. Fra tradizione storica e pratica filosofica per la cura di sé, Mimesis 2018. Suoi sono anche studi sulle MedicalHumanities: Pietra filosofale della salute. Filosofia antica e formazione in medicina, QuiEdit 2012. Nel 2019 ha vinto il Bando di ricerca dottorale di CariVerona PHILCARE (Philosophical Care of Emotions in the Platonic and SocraticLiterature).

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    Filosofi sempre

    17,10

    di Linda Napolitano Valvitara

    “Filosofi sempre” è calco semplificato di uno dei tratti da Platone ascritti al suo Eros, “filosofo per la vita intera”. Esser “filosofi sempre” significa non tanto una professionalità o uno stato, ma una postura interiore: essa media la capacità di cercare – in dialogo continuo con gli altri – e formulare argomentazioni il più possibile solide alle opinioni che si nutrono (lògos) e d’intrecciarle poi a buone narrazioni (mýthos), che plasmino le proprie emozioni e motivino il successivo agire di quanto ci si arrischi a creder vero, e buono per sé come per gli altri.

    Dalla filosofia antica – dal testo platonico soprattutto – ci giungono ‘immagini’ potenti e significative dei perduranti pericoli del non esser “filosofi sempre”: si può allora volersi sottrarre allo sguardo degli altri, tentar di farsi invisibili (come l’antico Gige o il tolkieniano Gollum), nutrendo una sostanziale e distruttiva invidia (phthònos), che mira a togliere agli altri i loro beni e a non condividere con essi i propri. Questo modo – certo inattuale e non corrente – d’intendere la filosofia, base per un vero long life learning, pare aver tuttora valore a prevenire, forse essa sola, ogni forma di autoritaria tirannide.

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    Pietra filosofale della salute. Filosofia antica e formazione in medicina

    15,90

    Filosofia antica e formazione in medicina

    di Linda M. Napolitano Valditara

    Il volume rielabora i contributi offerti da una filosofa nell’arco di sei anni ad operatori sanitari (medici e infermieri). I testi meditati son tratti per lo più dal pensiero antico e mostrano come vi si trovi materia proficuamente utilizzabile anche nell’approccio a problemi odierni.

    Sono trattate anzitutto le nozioni di ‘salute’ e ‘cura’ e quella di una distribuzione equa del bene stesso ‘salute’; si riflette poi sull’impiego in campo sanitario della ‘narratività’ (Medicina Narrativa) e sui problemi del dolore e della morte.

    Il volume, diretto non solo ad addetti ai lavori (filosofi od operatori sanitari), documenta una ‘pratica filosofica’: cioè l’impiego di testi e nozioni propri della filosofia antica in un campo – quello della salute, del dolore e della stessa morte – che ci coinvolge tutti in modo profondo e dove occorre oggi riguadagnare un modo dell’‘esser sani’ e dello stesso ‘darsi cura’ non declinabili in senso solo tecnologico.

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    Senza Corona

    17,10

    a cura di Linda M. Napolitano Valditara e Carlo Chiurco

    Gli Autori di questo libro, professionisti in vari ambiti, dalla filosofia alla neurologia, dalla psichiatria all’infermieristica, riuniscono in queste pagine le loro esperienze sul Covid-19 e le loro diverse competenze, per fornirci un’immagine provocatoria di quello che era il ‘mondo di prima’, ovvero prima dell’avvento del Coronavirus. Pongono il dubbio che forse quel mondo non era poi così allettante come ci sembrava, prigionieri e confinati nel nostro lockdown, e forse neppure l’unico mondo possibile che possiamo immaginare e sperare anche per il ‘dopo’.

    Il Covid-19 può forse darci una nuova chiave di lettura per un cambio radicale di prospettiva.

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