Michele De Beni
Michele De Beni, pedagogista, specialista in psicoterapia; professore di Pedagogia della persona e della comunità all’Istituto Universitario “Sophia” (IUS) di Loppiano-Firenze; allievo di Edward De Bono nel campo degli studi sul pensiero strategico, è referente italiano del Programma internazionale di ricerca Co.R.T. Thinking (Cognitive Research Trust); collabora -fin dal suo anno di fondazione- con il Centro Studi Interculturali dell’Università di Verona; condirettore delle Collane “I fondamenti dell’educare” e i “Percorsi dell’educare” dell’editrice Città Nuova (Roma). Tra i suoi testi: Costruire l’apprendimento (Brescia 1998); Psicologia e sociologia. Corso base (Roma, 2000); (ed.) L’altro mi guarda e mi riguarda (Verona 2001); Prosocialità e altruismo. Guida all’educazione socioaffettiva (Trento 2002); Comunicare per amare (Roma 2008); Educare. La sfida e il coraggio (Roma 2010); (ed.) Pedagogia di comunione e metodo Agazzi (EdU Roma-Università di Zagabria 2012); Essere educatori. Coraggio di una presenza (Roma 2014).
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A pensare si impara
€19,00di Michele De Beni
Camminiamo, parliamo, respiriamo. Il pensiero è un processo spontaneo o deve essere insegnato? Probabilmente un certo livello di pensiero si apprende come si apprende il linguaggio, attraverso l’esperienza, Siamo tuttavia convinti che per raggiungere un livello superiore di efficacia sia necessario insegnare a pensare. E non in modo occasionale, ma “on purpose”, cioè in modo intenzionale e sistematico, per operare scelte e prendere decisioni, per risolvere problemi. Molti nostri successi, in campo cognitivo, affettivo e sociale, dipendono da questa capacità.
Occorre una vera rivoluzione nei metodi e nelle strategie, perché il saper pensare, oggi più che mai, è condizione irrinunciabile per un nuovo Rinascimento sociale e culturale.
“Viviamo in un nuovo Millennio di rapide trasformazioni, frastornati da un traboccante numero di dati e da un massiccio bombardamento mediatico. Il problema sta che non riusciamo più a pensare, a trovare nessi e significati che ci aiutino a riflettere più in profondità. Ne deriva una specie di sindrome da “information anxiety”, sempre più avida di notizie ma nello stesso tempo incapace di gestire le nuove sfide della conoscenza. In questo ampio dibattito, ben si inserisce il nuovo libro del prof. Michele De Beni, offrendo un importante contributo sia dal punto di vista teorico sia sperimentale, frutto di un’appassionata ricerca nell’ambito dello sviluppo delle strategie di pensiero”.
Rudy Magnan
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Riflessi di una ricerca
€16,00a cura di Michele De Beni e Slavi Snoj
Un modello non spunta all’improvviso. È frutto di una lunga trama di paziente cucitura e ricucitura. Idee e azioni si snodano e si riannodano per ritrovare punti di intersezione che costituiranno poi gli architravi di un edificio prima solo abbozzato e che ora, consolidato nelle sue parti, si erge in tutta la sua bellezza. Un vero modello educativo deve poter parlare e servire perché altri se ne avvantaggino. Esso sgorga da una passione che sempre si rinnova. È frutto di un amore generativo.
Le narrazioni degli educatori che lavorano nella “Raggio di sole”, così come le testimonianze offerte da genitori e da bambini che in passato hanno potuto vivere l’esperienza di questa scuola, ci hanno fornito un interessante quadro esperienziale attraverso cui si è cerato di individuare un primo articolato quadro interpretativo del modello educativo a cui la scuola si ispira.
Non vi trovi qui l’esasperata competizione di chi vuol arrivare per primo o dominare gli altri, ma piuttosto quella sana competizione dove non tanto si gareggia per sè o per il proprio tornaconto quanto per il bene collettivo. In questo sforzo, non sempre facile e coerente con le ispirazioni ideali che lo sostengono, vi scopri l’ineffabile trama di un commovente gioco comunitario di chi riesce ad “amare per primo”.
Urša Lamut, storica e pedagogista, dottore in sociologia, docente di Metodologia della ricerca e di Analisi dei dati qualitativi alla Facoltà di Scienze dell’Informazione (Novo Mesto).
Nonostante le molte limitazioni di questa indagine, lo sforzo di offrirne alcune evidenze pratiche può esser un buon punto di partenza per aprire a nuove domande e analizzare più in profondità alcuni punti-forza della scuola “Raggio di sole”, come quelli legati alle capacità cooperative, empatiche e prosociali che emergono dai comportamenti dei suoi educatori, dimensioni oggi considerate rilevanti anche per il successo e l’innovazione nel campo sociale e lavorativo.
Paula Luengo Kanacri, professoressa di psicologia all’Università Cattolica del Cile; membro della “Comisión Nacional Científica y Tecnológica” del Ministero dell’Educazione del Cile.
Dobbiamo creare un’atmosfera diversa nella società. Pertanto, si dovrà incoraggiare la benevolenza, la gentile accoglienza degli altri, compresi gli estranei, la cooperazione e l’assistenza reciproca, e il rispetto per gli interessi e il benessere delle generazioni future. Molti insegnanti lavorano in questo modo e tu -giorno dopo giorno- già svolgi molto lavoro prezioso. Ma questo è ciò che deve fare la maggioranza.
Jože Trontelj
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Come un raggio di sole
€21,00A cura di Michele De Beni e Slavi Snoj
Un racconto di vita, una voce sempre pronta al dialogo e una passione educativa che ti prende dentro. Qui si respira quel genuino amore per i piccoli, non sempre facile e immediato, frutto di ricerca, dei generosi slanci di ogni giorno. In questi squarci anche la fatica ha il suo “perché”, e quando se ne intravede il senso tutto cambia e si protende oltre. In fondo qui sta anche tutto l’arte dell’educare. Chi senza schemi preconcetti sa raccogliere la sfida e lasciarsi condurre nei “segreti” educativi di questo libro, ne scoprirà trame antiche eppur mai così attuali, vie sempre nuove dell’educare.
Una stimolante storia di vita attraversata da grande passione educativa e un’articolata analisi pedagogica che ne fa un gruppo di studiosi di diverse nazionalità.
Raramente nel campo educativo sono stato colpito da una storia educativa così profonda e coinvolgente come quella di Slavi Snoj, una donna di semplici origini, senza potere e protezione dei potenti, eppure così libera nel suo cuore.
prof. Alberto Zucconi psicologo, confondatore con Carl Rogers dell’Istituto dell’Approccio Centratosulla Persona (Roma).
Incantevole è la ricchezza di esperienze che nella scuola “Raggio di sole” si vivono. In pratica, non c’è attimo in cui i bambini non smettano di apprendere, sollecitati in tutte le loro potenzialità. È il gioco continuo del “prova e riprova”, dei “perché”, del “come si fa”, del “dove arrivare”, costruendo e ricostruendo il dialogo con sé e con gli altri.
dott. Rudy Magnan, psicologo, collaboratore di Edward de Bono per il Cognitive Research Thinking- CoRT (New York).
È impossibile per chi da Ljubljana sale a nord verso le Alpi Giulie non fermare lo sguardo sul dolce paesaggio di colline che nel susseguirsi di forme e di colori sùbito ti cattura dentro e ti invita a sostare. Qui, alla confluenza dei fiumi Selška Sora e Poljanska Sora, sorge Škofja Loka, una pittoresca cittadina slovena ricca di storia. Ed è qui anche che si può incontrare una piccola ma sorprendente scuola dell’infanzia, la “Sončni žarek”, un Raggio di sole, luminoso come queste terre.
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Per una cultura dell’unità
€22,00a cura di Michele De Beni
Il libro presenta i risultati di una ricerca pluriennale qualitativo-quantitativa promossa dal Dipartimento di Teologia, Filosofia e Scienze Umane dell’Istituto Universitario Sophia e diretta da Michele De Beni, qui docente di Pedagogia. Alla luce dei moventi ideali da cui è nata Sophia e delle tappe significative che hanno contrassegnato i suoi primi anni di attività accademica e formativa, la ricerca intende offrire un contributo alla riflessione sugli orientamenti e sulle problematiche emergenti nel campo educativo e culturale contemporaneo, in rapporto alle sfide che scuola e università, soprattutto in ambito cattolico, si trovano ad affrontare in un mondo globalizzato ed emancipato e, al contempo, bisognoso di sapienza.
L’Istituto Universitario Sophia è nato sulla spinta di un’idea «carismatica» di Chiara Lubich. Si tratta di una “idea” di università innovativa, anche se rappresenta un ritorno alle origini di questa istituzione guardando alle sfide del nostro tempo: l’università come luogo in cui i saperi s’incontrano e si mettono a servizio della ricerca della sapienza che dà senso e orientamento all’esistenza. È l’idea rilanciata ad esempio da John Henry Newman e Antonio Rosmini. In concreto, nella progettazione di Sophia abbiamo cercato di superare la frammentazione dei saperi per ricondurli a questa originaria vocazione, tanto più necessaria oggi quando – dice Papa Francesco – è necessario un nuovo paradigma per vivere quella che «non è semplicemente un’epoca di cambiamenti ma un cambiamento d’epoca».
Piero Coda



