Mirella Leone
Dopo aver conseguito il diploma del liceo classico, si è a laureata in Filosofia presso l’Università di Padova. Ha conseguito anche il diploma del liceo artistico e ha frequentato i corsi della Accademia Cignaroli di Verona. Ha frequentato i corsi seminariali delle scuole di specializzazione di Filosofia presso l’Università di Milano e di Urbino. Ha insegnato Filosofia e Storia nei licei, in particolare negli ultimi venti anni nel Liceo Classico “Scipione Maffei” di Verona. Ha lavorato presso l’Università di Verona come esercitatrice di Filosofia. Ha pubblicato un libro di storia e memorie familiari Le Radici e la Chioma, Bonaccorso e una ricerca storica, Da studentessa a professoressa. Una donna dell’ottocento alla ricerca della professione, Bonaccorso, I Premio “Il Paese delle donne 2016- saggistica”
- Storia del Novecento
- Female
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(0)By : Mirella Leone
Esperimenti di libertà delle italiane negli anni ‘60
€25,00di Mirella Leone
Femminismo in Italia anni ’60 e non solo in questa esplorazione dell’Italia in piena trasformazione.
Che cosa c’è al di là dell’euforia degli anni Sessanta in Italia? Questa indagine può aiutare a scoprire, al di là dello stereotipo esistente nell’immaginario collettivo, la realtà storica complessa e travagliata della società italiana, travolta dalle trasformazioni e lacerata dalle contraddizioni. È il contesto in cui sono visibili i soggetti storici femminili, che non si identificano completamente con l’immagine della donna sorridente nella pubblicità, della disinvolta ragazza in minigonna, della studentessa dei movimenti di protesta. Sono, invece, le italiane, che nella loro quotidianità lavorano, studiano e lottano manifestando un comune contrassegno di specificità: la ricerca della libertà declinata al femminile. È la libertà dai pregiudizi, dai divieti, dalla misoginia del patriarcato; è la libertà di studiare, di fare politica, di scegliere un lavoro adatto, un marito non imposto, di essere madre senza il rischio del licenziamento. E’ una libertà desiderata, cercata, a volte realizzata, spesso solo sfiorata, che si può riconoscere nelle vicende delle italiane di questa fase storica e nei loro “esperimenti di libertà”, tentati nello spazio privato, della famiglia, e nello spazio pubblico, del lavoro, della politica, della società civile. Queste donne, agendo non solo per sé, ma anche per l’Altro, affrontano battaglie di civiltà e preparano i futuri percorsi di liberazione femminile.
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(0)By : Mirella Leone
Le “Madri” della Ricostruzione italiana 1945-1960
€25,00Di Mirella Leone
Dalle macerie della II guerra mondiale emergono le donne protagoniste della Ricostruzione politica, economica e culturale dell’Italia. Casalinghe, operaie, politiche, contadine, insegnanti, giornaliste, sindacaliste e soggetti collettivi, come le associazioni femminili (i Gdd, il Cif, l’Udi), avanzano in un difficile percorso di emancipazione, imprimendo i segni del generare simbolico e della cura femminile nello spazio pubblico del Paese sconvolto dalla guerra. Storia di genere e storia generale convergono in un quadro olistico complesso, in cui le donne a volte rivestono un ruolo marginale, a volte centrale, ma mai insignificante. Nonostante le contraddizioni e le lacerazioni, le italiane del secondo dopoguerra non si arrestano e, lottando contro resistenze e pregiudizi misogini di un patriarcato ancora persistente, tentano di ricostruire se stesse nella tensione fra pubblico e privato, fra tradizione e innovazione, e di offrire un importante contributo per ricostruire le istituzioni, la politica, l’economia, il sindacato, la cultura. Moltissime elargiscono la loro cura con un impegno totalizzante, alcune col sacrificio della propria vita e tutte, figure note e masse di donne ignote, meritano legittimamente di essere riconosciute come Madri della Ricostruzione italiana.
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Il fascismo e l’universo femminile
€18,50di Mirella Leone
Donne, “madri della razza”, fattrici di futuri soldati, al centro dell’ideologia e del programma politico del fascismo. Donne che rispondono con il dissenso o con il consenso, entrambi fondati nell’interiorità, a partire dai bisogni, dall’aspirazione femminile all’autodeterminazione. Un rapporto, fra il fascismo e l’universo femminile, che viene analizzato e ricostruito attraverso il materiale documentario, dal punto di vista della storia di genere, contestualizzato nella storia nazionale e in quella locale, di Verona, dove le vicende emblematiche di tre donne confermano e integrano le tesi del saggio. Nella convergenza fra storia locale e storia di genere risulta una visione complessa, con aspetti poco noti e, per certi versi, imbarazzanti, come quello del consenso femminile al fascismo.


