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    La Traviata: un’introduzione

    €15,00

    di Giovanni Meriani

    Perché La traviata è diventata l’opera che conosciamo? Questo libro risponde seguendone la storia dal contratto con la Fenice alla revisione del 1854,
    tra censura, scelta del soggetto e il celebre insuccesso della prima.
    Ne emerge la lettura di una “drammaturgia del racconto”, in cui la musica narra Violetta prima ancora di metterla in scena.
    Chiude il volume il libretto integrale, commentato momento per momento: un’introduzione pensata per chi vuole capire l’opera da vicino,
    anche senza saper leggere la musica.

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    Canti

    €13,50

    di Rosanna Riva Champa D’Urso

    “La poesia di Rosanna Riva è un invito a entrare nello spazio interiore, ti accompagna mano nella mano fino alla porta, la apre per te per rendere possibile un incontro «da cuore a cuore»”.
    Mario Thanavaro

    “Le poesie di Rosanna sono una sorta di intimo dialogo con il grande mistero che avvolge ogni persona con il mondo dell’arte poetica. Non vanno solo lette ma rilette numerose volte per raggiungere l’anima candida di chi le ha concepite.
    Rileggere un testo poetico significa scoprirne ogni volta un po’ più a fondo il profondo significato che contengono”.
    Silvano Agosti

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    Sabbie rimodellate dalle bufere guerriere

    €12,50

    di Siro Boaretto

    SIRO BOARETTO, nato il 2 gennaio
    del 1967, veronese di nascita, 14 enne
    promessa del calcio subisce un grave
    incidente in motorino che lo porterà a
    vivere il suo percorso di vita nell’ambito
    poetico, luogo in cui ritrova sollievo
    e conoscenza profonda di se stesso e del
    mondo che lo circonda, vincitore e finalista
    di numerosi Premi Poetici, esordisce
    per QuiEdit con Sabbie rimodellate dalle
    bufere guerriere.

     

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    Una suora di troppo

    €18,00

    di Chiara Angella 

    Jessica Palm è una cantante lirica sempre impegnata in produzioni operistiche, in tanti e diversi luoghi del mondo.
    Questa volta è a Toulouse per una produzione di Suor Angelica di Puccini che è arrivata inaspettatamente, a causa della rinuncia della prima scritturata.
    La produzione è salva! Suor Angelica c’è!
    Tutti sembrano felici o meglio… quasi tutti.
    Qualcuno infatti, le fa presto capire che la sua presenza non è gradita e tenta in tutti i modi di allontanarla…
    proprio come con quella giovane, morta suicida ormai da tanti anni.
    Che sia il caso di vederci più chiaro?

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    ALLA SCOPERTA DEL MARE NOSTRUM – DALL’IO AL NOI CON IL COOPERATIVE LEARNING PERCORSO PER CENTRI INFANZIA 0 – 6

    €18,00

    di Stefania Lamberti

    Imparare a vivere in società complesse, multiculturali e ‘liquide’ è una necessità del presente e,
    probabilmente, lo sarà sempre più anche per il futuro.
    Per questo, è necessario e irrinunciabile investire fin dai primi anni di vita in un’educazione che
    promuova la consapevolezza della propria identità e al contempo favorisca l’apertura verso l’altro.
    Agire nei Centri Infanzia e promuovere un’educazione in sinergia con le famiglie contribuisce a
    sviluppare comunità educanti, luoghi e contesti in cui ciascuno/a può sviluppare la miglior forma
    di vita.
    Il Progetto Alla scoperta del Mare Nostrum Noi arcipelago è la documentazione e, al contempo
    l’auspicio, di azioni volte a sviluppare competenze interculturali, abilità sociali, capacità di
    interazioni positive tra bambini e bambine, tra educatrici e genitori per imparare a vivere assieme,
    proprio perché, come recita un proverbio africano: ‘per crescere un bambino serve un villaggio’.
    Si è lavorato assiduamente, giorno dopo giorno, usando i principi del Cooperative Learning, per
    far vivere interdipendenza positiva nelle differenti modalità, organizzando contesti ed esperienze
    utili a contribuire allo sviluppo di consapevolezza e alla costruzione della propria identità; per
    sperimentare accoglienza – sono accolto/a, ti accolgo -; per scoprire le differenze e comprendere
    che le stesse possono diventare valore.
    L’ 1+1=3 è diventato realtà per ogni bambino e ogni bambina, nonché per le famiglie, ci si è
    ritrovati isole, ma isole di un arcipelago!!

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    VERSO L’ETICA Fede Volontà Preghiera

    €16,00

    di Giuliano Bergamaschi 

    L’etica versa oggi in condizioni di profonda crisi a seguito del prepotente dominio di una visione esclusiva – come sentenzia Husserl – del mondo dalle scienze positive, capaci di abbagliare l’uomo con l’opulenza del progresso moderno, allontanandolo così da quei problemi decisivi per un’umanità autentica: le scienze esatte dei numeri hanno scalzato la scienza della vita del sentire assiologico della coscienza.
    Il testo, Verso l’Etica, vuole ripercorrere in chiave ermeneutica e educativa i noti sentieri del tradizionalismo cattolico per giungere ad un Etica sostanziata – per volontà divina – dalla scienza del “primo uomo” e dall’esempio della figura di Cristo. L’affidarsi al sapere rivelativo del Caelestis Seminator significa ricorrere – senza alcuna forma di saggezza primitiva e nostalgica – al Senso Comune del genere umano che sollecita e educa razionalmente l’uomo a guardarsi veramente dentro per poi così voler liberamente incontrare Dio Padre attraverso la fede, la volontà e la preghiera. Incontrare Dio Padre significa impegnarsi a partecipare al perfezionamento della creazione secondo l’esempio della divinità fatta uomo: Cristo.

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    Roberto Pace – Il maestro dell’infinitamente piccolo

    €18,00

    di Roberto Pace

    Testi  a cura di Giuseppe Boninsegna

    Foto a cura di Giovanni Brighente 

    prefazione di Orio Grazia

    Nel 1973, in una spedizione nel Lazio sui monti Lepini, Roberto Pace trovò campioni di un coleottero che
    però non sapeva classificare, così li mandò al guru degli entomologi di allora, il dott. Roy Albert Crowson
    (22/11/1914 – 13/05/1999) residente in Gran Bretagna. Questi gli rispose che non poteva
    riconoscerlo perché si trattava di una specie di coleottero “Archostemata” considerata
    estinta 40 milioni di anni prima, come i dinosauri.
    Trattandosi di una scoperta eccezionale Roberto descrisse il misterioso insetto
    e lo chiamò (in onore dell’esperto inglese) “Crowsoniella relicta”, meglio conosciuto
    come “fossile vivente”. Nessuno dopo di lui seppe trovare altri esemplari di questo genere.

    Il Museo Civico di Storia Naturale di Verona ha quattro sezioni scientifiche:
    Botanica, Zoologia, Geologia-Paleontologia e Preistoria.
    Ogni sezione ha un Conservatore ed un Tecnico. Il dott. Giuseppe Osella, Conservatore
    di Zoologia negli anni sessanta/settanta, fu il primo maestro di Roberto
    Pace.
    Poi seguirono in questo incarico Mauro Daccordi e Leonardo Latella, il Conservatore
    attuale che è stato incaricato anche di assumere il ruolo di Responsabile di sede del Museo.
    In merito alla sezione Zoologia il dott. Latella precisa:
    “Tenere in un armadio, dentro a scatole sigillate, tanti insetti comporta un notevole impegno perché ogni tanto bisogna
    arieggiare l’ambiente, pulire gli scaffali, individuare se sono penetrati parassiti che potrebbero aggredire i corpi, mettere in freezer i contenitori per
    un periodo adeguato a far morire eventuali muffe o insetti che si cibano di animali morti. Attualmente abbiamo, oltre alla collezione di Pace, altre raccolte
    per un totale di circa 2 milioni di insetti a secco, alcuni dei quali risalgono addirittura a collezioni del diciottesimo secolo. Per questo ogni Museo italiano
    ha almeno un Responsabile addetto alla conservazione dei reperti (chiamato Conservatore) ed un Tecnico incaricato di eseguire le operazioni di controllo
    e di disinfestazione dagli agenti estranei e pericolosi”.

     

     

     

     

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    Breve saggio sulla visione dell’Arte

    €10,00

    di Francesco Giostrelli

    Il saggio parte dalla considerazione che l’arte non può narrarsi, quindi trattasi di storia della visione interpretativa.
    Un racconto che mette in evidenza le qualità grafico-plastiche della rappresentazione che si reggono sulla internazionalità progettuale e sulla creatività operativa.
    Pertanto la rappresentazione artisticamente valida è il risultato di un’abilità esecutiva e di una capacità interpretativa che danno visibilità a tre ordini di riferimento
    fondamentali: la narrazione, la descrizione e la documentazione (un surrogato della realtà, espressione dei mezzi di comunicazione di massa).
    Una condizione resa possibile grazie all’acquisizione dell’armonia, un patrimonio qualitativo comune sia all’autore che all’osservatore e capace di favorire la fruizione
    dell’opera. Con la comparsa dell’Astrattismo, il referente, inteso come realtà da interpretare, che aveva ragione di essere nei tre ordini sopra-esposti, venne sostituito
    da un immaginario interiore e intuitivo privo di forma che si reggeva sul solo dato armonico.
    Frattanto, nel tentativo di spostare in avanti i limiti di una ricerca sempre più radicale, sorse in seno all’arte astratta una rivolta contro ogni intenzionalità progettuale
    a favore di una casualità inconscia quanto selvaggia che prese il nome di “Action-painting” dal luogo di provenienza. Essa abolì ogni ricerca formale e conquista
    armonica, punto ineludibile di riferimento di tutta l’arte passata e presente e istituì come prassi creativa l’incompetenza e l’arbitrio conferendo al caos un credito
    pseudo culturale, come se il disordine appartenesse alla vera arte.

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    Sono io, Olga

    €18,00

    NARRATIVA YA

    IN PREORDINE — Disponibile dal 30 ottobre 2026.
    Il pagamento viene effettuato al momento dell’ordine.
    Le copie saranno spedite a partire dal 30 ottobre 2026.

    di Larisa S. F.

     

    Mi chiamo Olga. Sono nata in una terra di neve e contraddizioni — bella e feroce come sanno esserlo i paesi immensi.
    Una città, un fiume, una famiglia. Poi il mondo ha cominciato a farsi più grande — e io con lui.
    Ho attraversato secoli. Ho visto le epoche incrinarsi e cambiare forma.
    Ogni volta tornavo con un viso appena diverso, come una delle molte sorelle che non si incontreranno mai, ma si riconoscerebbero subito.
    Sono stata testimone. Ho capito, lentamente, che portare memoria era l’unico modo per non lasciare svanire ciò che avevo amato.
    Finché i secoli non hanno più avuto importanza, e restava soltanto ciò che il tempo non era riuscito a consumare.
    Mi chiamo Olga, e tutto questo, finché lo racconto, continua a vivere.

     

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