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    ALLA SCOPERTA DEL MARE NOSTRUM – DALL’IO AL NOI CON IL COOPERATIVE LEARNING PERCORSO PER CENTRI INFANZIA 0 – 6

    di Stefania Lamberti

    Imparare a vivere in società complesse, multiculturali e ‘liquide’ è una necessità del presente e,
    probabilmente, lo sarà sempre più anche per il futuro.
    Per questo, è necessario e irrinunciabile investire fin dai primi anni di vita in un’educazione che
    promuova la consapevolezza della propria identità e al contempo favorisca l’apertura verso l’altro.
    Agire nei Centri Infanzia e promuovere un’educazione in sinergia con le famiglie contribuisce a
    sviluppare comunità educanti, luoghi e contesti in cui ciascuno/a può sviluppare la miglior forma
    di vita.
    Il Progetto Alla scoperta del Mare Nostrum Noi arcipelago è la documentazione e, al contempo
    l’auspicio, di azioni volte a sviluppare competenze interculturali, abilità sociali, capacità di
    interazioni positive tra bambini e bambine, tra educatrici e genitori per imparare a vivere assieme,
    proprio perché, come recita un proverbio africano: ‘per crescere un bambino serve un villaggio’.
    Si è lavorato assiduamente, giorno dopo giorno, usando i principi del Cooperative Learning, per
    far vivere interdipendenza positiva nelle differenti modalità, organizzando contesti ed esperienze
    utili a contribuire allo sviluppo di consapevolezza e alla costruzione della propria identità; per
    sperimentare accoglienza – sono accolto/a, ti accolgo -; per scoprire le differenze e comprendere
    che le stesse possono diventare valore.
    L’ 1+1=3 è diventato realtà per ogni bambino e ogni bambina, nonché per le famiglie, ci si è
    ritrovati isole, ma isole di un arcipelago!!

    €18,00
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    Roberto Pace – Il maestro dell’infinitamente piccolo

    di Roberto Pace

    Testi  a cura di Giuseppe Boninsegna

    Foto a cura di Giovanni Brighente 

    prefazione di Orio Grazia

    Nel 1973, in una spedizione nel Lazio sui monti Lepini, Roberto Pace trovò campioni di un coleottero che
    però non sapeva classificare, così li mandò al guru degli entomologi di allora, il dott. Roy Albert Crowson
    (22/11/1914 – 13/05/1999) residente in Gran Bretagna. Questi gli rispose che non poteva
    riconoscerlo perché si trattava di una specie di coleottero “Archostemata” considerata
    estinta 40 milioni di anni prima, come i dinosauri.
    Trattandosi di una scoperta eccezionale Roberto descrisse il misterioso insetto
    e lo chiamò (in onore dell’esperto inglese) “Crowsoniella relicta”, meglio conosciuto
    come “fossile vivente”. Nessuno dopo di lui seppe trovare altri esemplari di questo genere.

    Il Museo Civico di Storia Naturale di Verona ha quattro sezioni scientifiche:
    Botanica, Zoologia, Geologia-Paleontologia e Preistoria.
    Ogni sezione ha un Conservatore ed un Tecnico. Il dott. Giuseppe Osella, Conservatore
    di Zoologia negli anni sessanta/settanta, fu il primo maestro di Roberto
    Pace.
    Poi seguirono in questo incarico Mauro Daccordi e Leonardo Latella, il Conservatore
    attuale che è stato incaricato anche di assumere il ruolo di Responsabile di sede del Museo.
    In merito alla sezione Zoologia il dott. Latella precisa:
    “Tenere in un armadio, dentro a scatole sigillate, tanti insetti comporta un notevole impegno perché ogni tanto bisogna
    arieggiare l’ambiente, pulire gli scaffali, individuare se sono penetrati parassiti che potrebbero aggredire i corpi, mettere in freezer i contenitori per
    un periodo adeguato a far morire eventuali muffe o insetti che si cibano di animali morti. Attualmente abbiamo, oltre alla collezione di Pace, altre raccolte
    per un totale di circa 2 milioni di insetti a secco, alcuni dei quali risalgono addirittura a collezioni del diciottesimo secolo. Per questo ogni Museo italiano
    ha almeno un Responsabile addetto alla conservazione dei reperti (chiamato Conservatore) ed un Tecnico incaricato di eseguire le operazioni di controllo
    e di disinfestazione dagli agenti estranei e pericolosi”.

     

     

     

     

    €18,00
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    Sono io, Olga

    NARRATIVA YA

    IN PREORDINE — Disponibile dal 30 ottobre 2026.
    Il pagamento viene effettuato al momento dell’ordine.
    Le copie saranno spedite a partire dal 30 ottobre 2026.

    di Larisa S. F.

     

    Mi chiamo Olga. Sono nata in una terra di neve e contraddizioni — bella e feroce come sanno esserlo i paesi immensi.
    Una città, un fiume, una famiglia. Poi il mondo ha cominciato a farsi più grande — e io con lui.
    Ho attraversato secoli. Ho visto le epoche incrinarsi e cambiare forma.
    Ogni volta tornavo con un viso appena diverso, come una delle molte sorelle che non si incontreranno mai, ma si riconoscerebbero subito.
    Sono stata testimone. Ho capito, lentamente, che portare memoria era l’unico modo per non lasciare svanire ciò che avevo amato.
    Finché i secoli non hanno più avuto importanza, e restava soltanto ciò che il tempo non era riuscito a consumare.
    Mi chiamo Olga, e tutto questo, finché lo racconto, continua a vivere.

     

    €18,00
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    LETTERATURA PER LA PRIMA INFANZIA – Aspetti letterari e pedagogici – 1° edizione

    di Silvia Blezza Picherle 

    La letteratura per la prima infanzia è un settore relativamente giovane nell’ambito della Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza. La fascia 0-3 anni ha ricevuto dall’editoria un’attenzione crescente in termini quantitativi, soprattutto negli ultimi decenni, mentre a livello di studi e ricerche – nazionale e internazionale – le pubblicazioni sono rimaste limitate. Il presente volume con un approccio teorico pluri e interdisciplinare, affronta vari argomenti. Le riflessioni muovono da che cos’è la letteratura per l’infanzia, come è cambiata nel tempo e come il suo passato “istruttivo” abbia influito sulla recente produzione dal tono molto didascalico. Ci si interroga su quali caratteristiche dovrebbe avere un albo illustrato che sia coerente con i bisogni e le capacità di un bambino e si propongono diverse metodologie di lettura finalizzate a rendere attivo e costruttivo il bambino-lettore. Un approfondimento è dedicato anche a fiabe, classici e in particolare a Storia di un burattino. Le avventure di Pinocchio che sempre più – in versioni iper-adattate, riscritte e illustrate – costituiscono parte rilevante della proposta editoriale per la fascia 0-3 anni. Perché? Ha senso anticipare così tanto la lettura di opere così complesse, scritte e pensate per lettori decisamente più grandi e maturi?
    Un volume che esplora l’universo della Letteratura per la prima infanzia rivolto a studentesse/ti, educatrici/tori di asili Nido, operatrici/tori di settore (librai, bibliotecari, promotori della lettura, ecc.), genitori e a chiunque riconosca ai “primi” lettori il diritto di avere libri “belli” rispondenti ai loro bisogni di conoscenza e di scoperta.

    €18,00
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    Vedemmo i templi di Tebe al chiarore della luna

    di Alberto Centenari

    La fantastica avventura nella terra d’Egitto iniziata con Napoleone Bonaparte, raggiunge il suo punto più alto con la scoperta del tesoro reale di Tutankhamen e da questo momento in poi continuerà a sedurre con sempre nuove attrattive, scoperte, rivelazioni.

    I faraoni sono davvero ritornati a vivere.

    €18,00
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    I due cugini

    di Mario Marino

    Un romanzo di formazione.

    Il vissuto di due cugini dal carattere spigoloso, egocentrico, apparentemente dissimile. Le avverse vicende di vita non aiutano a superare le loro crisi esistenziali, al limite della misantropia. La narrazione pressante, contratta, enfatizza il loro disagio; si stempera nelle descrizioni del paesaggio liberatorio.

    €18,00
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    Dalla conquista del Nuovo Mondo alla nascita del Blues

    di Michele Marco Rinaldi

    Quando e dove è nato il jazz? Questa breve storia del blues e del jazz esplora questa domanda.

    La nascita del blues, prima, e del jazz, poi, è forse uno dei temi musicologici più affascinanti, poiché le rispettive origini si perdono tra mito, leggenda e tradizione orale, restando in un alone di indeterminatezza e di mistero che ad oggi rimane non del tutto conoscibile. Pur essendo dei generi musicali recenti, le cui rispettive nascite non si collocano oltre il secolo e mezzo scorso, i dati storici certi circa l’origine di essi appaiono essere ignote al pari di generi diffusisi migliaia di anni fa, quali i canti di aedi e rapsodi all’epoca dei poemi omerici. Tale presupposto, imprescindibile negli studi dei rispettivi musicali, probabilmente rende ammaliante l’approfondimento di tali generi musical.

    €18,00