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    I Quaderni della Dorsale (n. 3 – Anno 2021)

    €18,00

    di AA.VV.

    Questo è il terzo volume di una serie di validi e ben documentati studi sulla dorsale che da Ponte Florio sale alla chiesa di Santa Margherita di Frizzolana, punto di raccordo e di confronto fra la cultura italiana e quella “cimbra” che trova le sue radici nel XIII secolo a Roverè di Velo per espandersi poi, già nel XIV secolo, sino a Valdiporro e raggiungere quindi la Frizzolana. Molti sono quindi gli stimoli e gli spunti che la zona offre non solo agli studi dei ricercatori ma anche alla semplice curiosità di chi vive il territorio e intende farne attivamente parte. Tuttavia, forse perché troppo vicina alla città o forse per il fatto che a seguito del progetto della Grande Verona il territorio è ripartito fra solo tre comuni, Verona, Cerro e Bosco Chiesanuova, è stato relativamente poco studiato.

    Dall’introduzione di Marco Pasa

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    Filosofi sempre

    €18,00

    di Linda Napolitano Valvitara

    “Filosofi sempre” è calco semplificato di uno dei tratti da Platone ascritti al suo Eros, “filosofo per la vita intera”. Esser “filosofi sempre” significa non tanto una professionalità o uno stato, ma una postura interiore: essa media la capacità di cercare – in dialogo continuo con gli altri – e formulare argomentazioni il più possibile solide alle opinioni che si nutrono (lògos) e d’intrecciarle poi a buone narrazioni (mýthos), che plasmino le proprie emozioni e motivino il successivo agire di quanto ci si arrischi a creder vero, e buono per sé come per gli altri.

    Dalla filosofia antica – dal testo platonico soprattutto – ci giungono ‘immagini’ potenti e significative dei perduranti pericoli del non esser “filosofi sempre”: si può allora volersi sottrarre allo sguardo degli altri, tentar di farsi invisibili (come l’antico Gige o il tolkieniano Gollum), nutrendo una sostanziale e distruttiva invidia (phthònos), che mira a togliere agli altri i loro beni e a non condividere con essi i propri. Questo modo – certo inattuale e non corrente – d’intendere la filosofia, base per un vero long life learning, pare aver tuttora valore a prevenire, forse essa sola, ogni forma di autoritaria tirannide.

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    “In scienza e coscienza”

    €18,00

    a cura di Davide Poggi

    “In scienza e coscienza”: mai come negli ultimi due anni abbiamo sentito pronunciare queste parole, da parte del personale medico-sanitario, dei rappresentanti delle istituzioni e, più in generale, di tutti coloro che si sono trovati non tanto “di fronte”, quanto piuttosto “dentro” una realtà in cui l’intrìco di variabili, che sempre caratterizza (pur inavvertitamente) il mondo della vita, è emerso in tutta la sua drammatica potenza e caoticità. Chi sceglie e agisce “in scienza e coscienza” si trova a convivere

    con l’incertezza, attuando una compenetrazione dell’aspetto teorico e di un’idea di ciò che “dovrebbe essere” perché “sarebbe bene/preferibile che fosse”, da cui una valutazione di ciò che occorre fare nel concreto.

    Scienza e coscienza dominano la riflessione filosofica, in particolare, dalla modernità ai giorni nostri, nella duplice accezione, morale e cognitiva: tanto della coscienza si è provato a fare oggetto di scienza, quanto si è avvertita l’urgenza (specialmente nel Novecento) di applicare alla scienza una riflessione etica. Questi due concetti costituiscono appunto i temi portanti del secondo volume del Centro “Ricerche di Gnoseologia e Metafisica”, “In scienza e coscienza”. Dall’età moderna alla contemporaneità, tra epistemologia ed etica, che raccoglie i contributi dei vari membri del Centro, arricchiti, in questo nuovo percorso condiviso, dalla presenza dei partecipanti al Gruppo di Studi di Filosofia della Medicina diretto dal prof. Antonio Moretto.

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    Professor De Santis

    €18,00

    di Salvatore Carachino

    Il giovane Luigi De Santis, docente di lettere in un istituto tecnico di Verona, accompagnando in Salento la sua classe quinta, rivede la sua terra d’origine. Gli affezionati allievi lo seguono nella scoperta emozionante del paesaggio e in un programma di incontri con una omologa classe pugliese.

    Nel clima festoso e vivace tipico dell’extra scuola la studentessa Milena, mossa ad atteggiamenti seduttivi verso il suo professore, risveglia in lui una sepolta memoria: gli anni della formazione universitaria. Anni segnati dall’incontro con una compagna di studi, Luisa, figura di senso al centro di un tormentato itinerario formativo tra passione per i classici e confronto con un mondo accademico che davanti alle crescenti tensioni sociali e alla globalizzazione delle tecniche si chiudeva in stanchi miti.

    Tema che realizza l’unità narrativa è il viaggio. Viaggio come rinnovamento, estasi, ma anche gioia-dolore del ritorno, nostalgia. De Santis è consapevole di essere per Milena punto di riferimento intellettuale e nel contempo oggetto, verosimilmente non unico, di prime prove di seduzione. Così nel conflitto tra razionalità e passione la lucidità è soccorsa dalla memoria di una giovinezza difficile, mentre il desiderio è alimentato in modo devastante dalle esperienze vive col gruppo classe, dal vissuto in spazi aperti. Ecco paesi come Leuca, Castro, Otranto, visti dal professore insieme con gli occhi della allieva prediletta ed amata in un incanto senza ieri e senza domani. Già. Ieri. I capitoli che raccontano l’avventura salentina, destinata a prolungarsi nella città scaligera, si alternano con quelli della memoria.

    Nella rievocazione del capoluogo lombardo, industriale e compulsivo balza l’ombrosa compagna Luisa, prodigiosa negli studi, promessa dell’ateneo milanese, immersa anche lei in un mondo concorrenziale e spasmodico. Questa parte è un canto che l’autore si concede, esclusivamente per sé in prima persona come a doversi difendere soltanto davanti a se stesso di una antica follia, di una passione d’amore che ad altri occhi susciterebbe irrisione. Le due storie, inizialmente estranee e distanti, andranno via via messe a specchio nel finale. Tessitura romantica forse questa del Professor De Santis, ma anche riflessione sull’esperienza drammatica dell’insegnamento Se ogni lezione che sia appassionante per tutta la classe contiene una speciale promessa a tutti i ragazzi, allora bisognerà augurarsi che la società non la mantenga poi solo con alcuni.

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    Il fiore nella macchia

    €18,00

    di Claudio Liberstell

    Amore fa rima con molte parole: dolore, calore, sapore ed è forse l’unico sentimento che definisce il nostro spirito che, altrimenti, non riesce ad emergere e rimane intrappolato in una rete di passioni materiali che appesantiscono i nostri pensieri in uno sterile vivere fatto di un susseguirsi di impegni, incombenze, dissapori, malumori, impressioni senza senso. È di questo che parla il libro: della necessità di emergere, di liberarsi da questa rete per lasciarsi andare ed acquisire un senso. Leggiamo qui una dolce riflessione sull’amore e sulla relazione, per ritrovarsi rapiti da una storia colorata di sentimenti animati fra natura, ambienti colorati, suoni e emozioni.

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    Itinerario filosofico

    €18,00

    di Giuseppe Zamboni (a cura di Antonino La Russa)

    Come chiarisce il sottotitolo, Dalla propria coscienza all’esistenza di Dio, l’Itinerario filosofico di Giuseppe Zamboni (1875-1950) intende prendere in esame, in modo sistematico, le ragioni della trascendenza di Dio, fino a giungere al confine della possibilità di un assenso di fede. Un percorso di ricerca che l’Autore affronta “dal vivo” in un ciclo d’incontri tra l’autunno del ’46 e la primavera del ’47 e che pubblica nel 1948.

    Ne scaturisce un’opera coinvolgente, perché Zamboni, in continuità con le sue ricerche, attraverso un’analisi dei processi conoscitivi sviluppa una rigorosa indagine gnoseologica, riuscendo a offrirci valide prospettive, e forti argomentazioni, nel campo dell’antropologia, dell’etica e della metafisica. Comincia da ciò che si presenta e si manifesta nell’immediatezza sensibile della vita della coscienza per individuare, attraverso gli atti funzionali dell’intelligenza e della volontà, l’esperienza delle oggettività

    caratterizzate da differenti valori entitativi.

    Ciò che per il senso comune, e anche per tanti filosofi, è oramai scontato viene riscoperto in un’armonia in cui l’io, nell’autotrasparenza della consapevolezza di sé, dà vita a una nuova comprensione. In questo sfondo, il discorso su Dio si viene modellando come ricerca autonoma, tesa a cogliere gli elementi soprasensibili che possano rinviare, speculativamente, a un ente assoluto, capace di ridare senso alla realtà che, altrimenti, si dibatterebbe «nell’assurdo, nella tenebra e nel silenzio».

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    Geografia del turismo e sviluppo locale

    €18,00

    di Emanuela Bullado

    ll presente lavoro nasce dalla volontà di sistematizzare e sintetizzare i principali temi oggetto della geografia del turismo, in una logica di facile comprensione e di interazione con i grandi filoni di analisi che appartengono ad altre discipline come l’economia, il marketing, la sociologia.

    Il percorso logico proposto prende l’avvio da un inquadramento della materia di studio e da una disanima degli aspetti qualificanti la domanda turistica. L’approccio all’analisi territoriale per il tramite dei più diffusi modelli semplificati, punta ad evidenziare l’ambito di ricerca, ossia gli spazi del turismo. La misurazione dei flussi e delle grandezze collegate alla domanda e all’offerta è propedeutica a tracciare una organica chiave di lettura del fenomeno. Gli elementi collegati alla globalizzazione e i temi della sostenibilità, evidenziano l’esigenza di adottare strategie coerenti di destination management, organizzando in modo efficiente ed efficace le informazioni assunte, per renderle confrontabili nel tempo e nello spazio.

    L’analisi si completa con una rassegna sulle principali problematiche in atto e sui possibili percorsi ed iniziative realizzabili. L’obiettivo è fornire una indicazione sui nuovi modi per rilanciare le forme di turismo tradizionale (balneare, montano, urbano culturale), e nel contempo evidenziare i trend in atto su quelle che possono essere considerate – anche in relazione alle rapide e recenti crescite registrate – come nuove forme di turismo, per arrivare alle nuove frontiere legate alle opportunità fornite dalla sharing economy. Si è cercato di fornire un percorso di agevole comprensione anche per i non addetti ai lavori, consci di muoversi in un filone di studi ricco ed assai variegato e, come evidenziato, in continua evoluzione, ma proprio per questo assai interessante e ricco di stimoli.

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    Agenzia Senzatempo – Alla scoperta del paese delle meraviglie

    €18,00

    di Claudia Maschio

    Il signor Virgilio Senzatempo, storico dell’irrealtà, riceve una lettera dal passato. Charles Lutwidge Dodgson (alias Lewis Carroll) teme che la piccola Alice Liddell, a cui ha dedicato il suo primo romanzo, sia entrata… nel Paese delle Meraviglie. Virgilio Senzatempo parte per l’Inghilterra vittoriana, accompagnato dal suo aiutante, il ragionier Rompini, il giovanissimo Nicola, sua sorella maggiore Sofia, e l’acida e rancorosa maestra Ursula Bocciasomari. I nostri intraprendono una spedizione nel Paese delle Meraviglie in compagnia di Lewis Carroll, incontrando gli irresistibili protagonisti del romanzo destinato a renderlo immortale. Tra tè di matti, ghigni senza gatto e par tite a croquet, conoscono da vicino la personalità dello scrittore inglese, la sua passione per la fotografia, i paradossi e i non-sense, addentrandosi in interessanti problemi filosofici e matematici. Un viaggio mozzafiato, che non mancherà di suscitare stupore, curiosità e divertimento. Gli autori hanno previsto stimolanti percorsi didattici, multidisciplinari, ad uso degli insegnanti che faranno adozione del libro. Per informazioni: www.quiedit.it Dario Giansanti e Claudia Maschio hanno scritto a quattro mani per QuiEdit Agenzia Senzatempo – Viaggio irreale nell’Irlanda celtica (2008) e Agenzia Senzatempo – Viaggio irreale nella Britannia di Merli no e Artù (2009). Entrambi i libri sono illustrati da Licia Massella che, nel presente volume, stupisce a affascina con tavole tutte a colori, coniugando mirabilmente fantasia, ironia e delicatezza.

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    Dilettanti per caso

    €18,00

    di Stefanio Marina

    Non è mai facile fare una selezione di quello che ci piace. Figurarsi se lo possiamo fare in ambito sportivo, e sportivo locale, come in questo caso. Ci sono equilibri da rispettare, simpatie reciproche e antipatie conclamate, reciproche anche queste. C’è poi la vita sui campi cittadini, quelli della prima periferia e della provincia profonda. Ci sono gli agenti atmosferici che ti inseguono e spesso ti perseguitano: la neve e la nebbia, la pioggia e il caldo, che tuttavia non ti preoccupano più di tanto, perché sei sicuro che al bar del campo c’è sempre qualcosa di caldo o di fresco che ti aspetta.

    E tu sei sempre lì, e rispondi presente all’ennesima “convocazione”!

    È la passione che ha guidato Stefano Marina in questo suo “Dilettanti per caso – I miei primi 11”, dove l’amore per il Calcio Dilettante, con la “C” e la “D” strettamente maiuscole, non ha nulla da invidiare a palcoscenici nazionali o internazionali ben più famosi. Una vita passata a “raccontare e capire” nel vero senso della parola, inizi in radio e poi in televisione, cosa è il Calcio Dilettante a Verona e nella sua provincia, scoprendo una vastità di personaggi, che all’apparenza possono sembrare tutti uguali.

    In realtà è quando vai sul “personale” che tutto cambia, tutto è diverso, tutto assume una connotazione mai vista prima: emozioni, ricordi, rimpianti (pochissimi) e tanta, tantissima passione. La formazione messa in campo da Stefano è di quelle da sottoscrivere all’istante, di quelle che tutti gli allenatori passati nel “Nostro Calcio” negli ultimi 20 anni avrebbero sognato almeno una volta di allenare. Ricordando anche chi fa andare avanti il calcio e lo amministra: presidente, direttore sportivo, allenatore, segretario e dirigente federale. Una visione a tutto tondo di un Mondo in continua e costante evoluzione, in moltissimi casi mandato avanti come vera e propria azione sociale. Gioie e paure, emozioni e delusioni, euforie e depressioni che passano in un batter d’occhio, quando finalmente la palla gonfia la rete avversaria.

    Lettura veloce, ritmo incalzante e conoscenza profonda del Calcio Dilettante veronese, “Dilettanti per caso – I miei primi 11” è uno spaccato genuino su un movimento che deve sì fare i conti con la crisi di questi anni, ma che non smette mai di sognare, anche se il Lunedì…andiamo tutti a lavorare!!!

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