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    Leggendo la Divina Commedia – Il Sole

    di Ernesto Guidorizzi

    Quale immagine sublime, ricorre lo splendore del sole nella Divina Commedia. E come i frammenti di luce si spandono dal cielo alla terra, così i frammenti poetici, che Dante ha dedicati all’astro generoso di bellezza e vita. Sono frammenti poetici, i quali si fanno leggere come bagliori che incantano gli sguardi, rivivendoli nel Poema

    €10,00
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    Leggere il mondo nel terzo millennio

    di Giuseppe Domenichini e Dario Ghelfi

    La Geografia come “pretesto” per raccontare il mondo ed i grandi cambiamenti che hanno contrassegnato questi ultimi decenni. La Geografia come “placca tornante” delle diverse discipline, per una visione unitaria del volto del nuovo millennio. Dunque geografia e letteratura (i luoghi raccontati), geografia e storia (il tempo che attraversa lo spazio), geografia e musica (la colonna sonora dell’ambiente), geografia e cinema (vedere il mondo), geografia e fumetti (la fantasia che disegna), geografia e statistica (i numeri garanti), geografia e fantasia (sognare il mondo), e via dicendo. Un’unità che, in questo volume, lega gli autori a giovani studenti e laureandi (alii), il cui contributo appare specificatamente significativo.

    €22,00
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    Les Complaintes

    di Jules Laforgues

    Le plus connu des poètes méconnus de la fin du siècle passé, Jules Laforgue, est mort à vingt-sept ans. Publiées en 1885, Les Complaintes constituent un des recueils majeurs de la modernité. En reprenant la forme de la complainte, si typique de la chanson populaire, triste certes, mais faussement naïve et volontiers goguenarde, Laforgue entend bien faire œuvre originale et se démarquer de poètes qu’il n’aime guère, tel Corbière. Et c’est précisément parce qu’elle est inclassable que sa poésie suscite des avis partagés. Si Gide et Malraux ont aimé Laforgue, les surréalistes l’ont boudé, le suspectant d’amitiés « réactionnaires ». Il faut ainsi, pour lire Laforgue, se passer de recommandation extérieure et simplement l’écouter, lui qui compare la musique des Complaintes à celle de « son congénère l’orgue de Barbarie ».
    €7,50
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    Les Complaintes

    di Jules Laforgues

    Le plus connu des poètes méconnus de la fin du siècle passé, Jules Laforgue, est mort à vingt-sept ans. Publiées en 1885, Les Complaintes constituent un des recueils majeurs de la modernité. En reprenant la forme de la complainte, si typique de la chanson populaire, triste certes, mais faussement naïve et volontiers goguenarde, Laforgue entend bien faire œuvre originale et se démarquer de poètes qu’il n’aime guère, tel Corbière. Et c’est précisément parce qu’elle est inclassable que sa poésie suscite des avis partagés. Si Gide et Malraux ont aimé Laforgue, les surréalistes l’ont boudé, le suspectant d’amitiés « réactionnaires ». Il faut ainsi, pour lire Laforgue, se passer de recommandation extérieure et simplement l’écouter, lui qui compare la musique des Complaintes à celle de « son congénère l’orgue de Barbarie ».
    €10,50
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    Letteratura ispanoamericana

    di Antonucci/Tedeschi

    €25,00
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    Letteratura italiana – antologia di testi

    Dispensa (parte generale) di Letteratura Italiana

    2026

    Rilegata a spirale

    €30,00
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    Letteratura paziente (2010-2013) Articoli e saggi

    di Stefano Vicentini

    Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]

    La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.

    • dalla Prefazione di Giulio Galetto
    €19,50
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    Letteratura Paziente (2013-2016) Articoli E Saggi

    di Stefano Vicentini

    Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]

    La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.

    • dalla Prefazione di Giulio Galetto
    €19,50
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    Letteratura Paziente (2019-2019) Articoli E Saggi

    di Stefano Vicentini

    Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]

    La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.

    • dalla Prefazione di Giulio Galetto
    €19,50