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    L’ira che non volevo

    di Alejandro Orsi

    Un viaggio attraverso le vicissitudini che ci stanno accadendo, un percorso capace di cambiare l’angolazione del nostro punto di vista, rompendo gli equilibri a cui siamo abituati e scardinando definitivamente il modo in cui guardiamo gli avvenimenti odierni. Un percorso emotivo tanto necessario quanto impellente, che ci vede diventare protagonisti inconsapevoli ed impreparati: una situazione forse fatale a cui dobbiamo reagire con vigore per non restare spettatori inermi al cospetto dai cambiamenti strutturali che stiamo subendo. Dal Covid19 alla guerra in Ucraina passando attraverso avvenimenti e testimonianze che formeranno un disegno nitido e diverso da quello propinato dalla “propaganda dell’informazione”: una censura sulle notizie in grado di cambiare le priorità di spesa sia sanitaria che militare (per la difesa) compiute dagli Stati più importanti sullo scacchiere mondiale.

    €10,00
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    Filosofi sempre

    di Linda Napolitano Valvitara

    “Filosofi sempre” è calco semplificato di uno dei tratti da Platone ascritti al suo Eros, “filosofo per la vita intera”. Esser “filosofi sempre” significa non tanto una professionalità o uno stato, ma una postura interiore: essa media la capacità di cercare – in dialogo continuo con gli altri – e formulare argomentazioni il più possibile solide alle opinioni che si nutrono (lògos) e d’intrecciarle poi a buone narrazioni (mýthos), che plasmino le proprie emozioni e motivino il successivo agire di quanto ci si arrischi a creder vero, e buono per sé come per gli altri.

    Dalla filosofia antica – dal testo platonico soprattutto – ci giungono ‘immagini’ potenti e significative dei perduranti pericoli del non esser “filosofi sempre”: si può allora volersi sottrarre allo sguardo degli altri, tentar di farsi invisibili (come l’antico Gige o il tolkieniano Gollum), nutrendo una sostanziale e distruttiva invidia (phthònos), che mira a togliere agli altri i loro beni e a non condividere con essi i propri. Questo modo – certo inattuale e non corrente – d’intendere la filosofia, base per un vero long life learning, pare aver tuttora valore a prevenire, forse essa sola, ogni forma di autoritaria tirannide.

    €18,00
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    La poesia dei fratelli Doplicher

    di Michele Arcangelo Nigro

    2020. La covid-19 tiene l’umanità in scacco. Manifestazioni di angoscia per un incertissimo futuro, di abnegazione, d’irrazionale incoscienza comportamentale si alternano ai moti di protesta di chi ha perso i propri mezzi di sussistenza e alla paranoia dei vari terrapiattisti, negazionisti, complottisti. Tutto fermo, esclusi i reparti anti-covid. Liste d’attesa interminabili nella sanità del territorio e negli ospedali pubblici: non si fanno che interventi in stato d’emergenza. L’organismo di Pazienti oncologici o portatori di altre malattie a grande diffusione (a centinaia di migliaia) non accedono ai controlli o alle cure e, senza rendersene conto, muoiono, giorno per giorno, per metastasi ancora silenti, per restringimenti arteriosi irreversibili, per diabeti non diagnosticati e mal curati. Solo i sanitari dei reparti di terapia intensiva o sub-intensiva lavorano a pieno ritmo. Per contro — e, certo, non eroicamente — è ferma la pubblica

    amministrazione in settori chiave, come gli uffici giudiziari. Una vera, irresponsabile “Narrrenschiff ”.

    In questo clima da tregenda e di tragedia esce, per i tipi di Quiedit, Verona, un mio volumetto, dal titolo: Prose ritmate: scienza, etica e versi: forte richiamo alla ragione, alla morale e al senso civico. Ne mando una copia al poeta Paolo Ruffilli, che conosco da non molto, ma che è persona civile, nel senso più ampio e autentico del termine (mi onora la sua amicizia). Ne ricevo un riscontro positivo, insieme all’invito a far conoscere ad altri lo scritto. Fra questi è Sergio Doplicher, matematico e fisico, Professore Emerito di Analisi funzionale e Fisica teorica, nonché di Meccanica quantistica, a Roma “La Sapienza”, che replica al plico contenente il mio libro con l’invio di tre volumi: uno, redatto insieme a Fausta Ferro-Luzzi, di argomento iconologico (Il ‘De Rerum Natura’ di Giorgione, Il Teatro di Giovanni Bellini, Lo sguardo della Gioconda. ARAC-6 NE. Roma 2011), uno di (semi)divulgazione della fisica dei quanti e di riflessioni filosofiche sui concetti di razionalità e di cultura (Mondo quantistico e Umanesimo. Carocci editore. Roma. 2018) e uno di poesie (Porte per ba. Edizioni Sinestesie. Avellino. 2020),

    pubblicato con lo pseudonimo di Sergio Doraldi.

    Mi era noto un altro Doplicher, Fabio: poeta, drammaturgo, autore di scritti critici e notevole promotore culturale, da non molto scomparso. Chiedo allo scienziato se si tratti di un suo congiunto. “Era mio fratello” mi risponde. Ne avevo, a suo tempo, letto (e stampati da Internet) alcuni componimenti, oltre alla silloge Poesie di Roma, ritrovandovi una parte significativa della mia vita trascorsa in riva al Tevere.

    €12,00
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    Adottare uno sguardo

    L’adozione nella letteratura italiana del Cinquecento e dell’Otto-Novecento

    di Lorenzo Carpanè

    “Su queste colline quarantanni fa c’erano dei dannati che per vedere uno scudo d’argento si caricavano un bastardo dell’ospedale, oltre ai figli che avevano già. C’era chi prendeva una bambina per averci poi la servetta e comandarla meglio; la Virgilia volle me perché di figlie ne aveva già due”. (Cesare Pavese, La luna e i falò)

    “La mente di Marianno s’aperse il giorno in cui abbandonò l’ospizio. Da quel giorno ricordò […]. Aveva aperto gli occhi dal sonno dell’infanzia come li apre il dormente se viene strappato dal suo giaciglio. E quel giorno restò nel ricordo come una muraglia. Al di là non un bagliore: La cieca vita della pianta”. (Italo Svevo, Marianno)

     

    €10,00
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    Einführung in die Morphologie des Deutschen

    di Birgit Alber

    Questa introduzione alla morfologia del tedesco si propone come testo di base per gli insegnanti che vengono offerti a livello universitario sotto il nome di Linguistica tedesca, Lingua tedesca o Lingua e traduzione tedesca. Vengono discussi i concetti di base della morfologia e i processi morfologici più importanti per la formazione delle parole nella lingua tedesca. L’introduzione ha un’impostazione contrastiva e contiene cenni ad argomenti di rilievo nella discussione teorica recente come la rappresentazione delle strutture morfologiche nel lessico mentale e il concetto di produttività. I numerosi esempi invitano ad un’elaborazione attiva della materia da parte dello studente.

    €8,00
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    Antropologia dell’arte

    di Francesco Ronzon

    Che cos’è l’arte? Dalle ricerche etnografiche compiute a partire da metà Ottocento emerge chiaramente come le opere usualmente indicate con questa etichetta non costituiscono una classe speciale la cui ipotetica essenza trascenderebbe tempo e società. Ciò rende dunque necessario analizzare gli artefatti e le performance artistiche come un insieme di elementi inseriti all’interno di pratiche culturali complesse il cui svolgimento rimanda ad un intreccio di aspetti storici e processi locali empiricamente indagabili e documentabili. Allo scopo di introdurre il lettore all’antropologia dell’arte, dopo aver inquadrato storicamente l’oggetto di studio e lo sviluppo dello campo disciplinare, il libro presenta una rassegna delle principali nozioni impiegate in quest’ambito di ricerca attraverso l’analisi di vari casi etnografici. Tra questi: il rai algerino, l’arte dei fiori zen, le pitture aborigene australiane, le performance di capoeira, il mercato dell’arte africana contemporanea ed altri ancora.

    €16,40
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    I gioielli della Signora Palm

    di Chiara Angella

    Jessica Palm è una cantante lirica molto vivace, curiosa e sempre disposta a mettersi in gioco; e il destino fa il resto: a Lipsia per una produzione della Tosca di Giacomo Puccini, si incontra e scontra con un delitto mai risolto, con personaggi di ogni sorta e con un cofanetto di preziosissimi gioielli mai ritrovato. A lei, il compito di far luce su una trama quasi da melodramma. Un romanzo che descrive una città, una professione “insolita”, una vita un po’ fuori dagli schemi e che introduce al teatro dalla porta sul retro: quella dell’ingresso artisti.

    €10,00
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    DI RITORNO DAL NULLA

    Storie di bimbi e bimbe che lottano per non perdere il sorriso

    €14,00
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    Gli anni imperfetti

    Doriano Dal Cengio

    L’autore, ripercorrendo la propria storia professionale nell’ambito delle dipendenze patologiche e della psicologia scolastica, riporta quello che ha capito dell’Adolescenza, ponendosi una serie di domande: Che cosa determina l’evoluzione di un destino in senso favorevole o sfavorevole? Qual è il ruolo dei genitori nella costruzione di questo destino? Ci sono delle indicazioni che possono ispirare i genitori nel loro difficile compito? Quali bisogni esprimono i bambini/e e come possono i genitori essere adeguati alla loro soddisfazione? Quali aspetti potrebbero rivelarsi protettivi sul piano educativo in modo da evitare che i figli si avventurino su strade pericolose? Come si possono utilizzare i SI e i NO nella dinamica educativa favorendo così l’interiorizzazione sia di regole utili a definire dei limiti sia di permessi che favoriscano l’espressione di sé?

    Dopo essersi soffermato su queste domande che interagiscono con prassi educative riferibili soprattutto ai primi dieci anni di vita del bambino/a, l’autore entra più nello specifico nel secondo decennio, gli anni imperfetti dell’Adolescenza. Qui si parla di cambiamenti e di trasformazioni che innescano quel senso di confusione e di instabilità tipico di questa età, ma si sostiene anche come questo smarrimento esistenziale sia funzionale ad innescare quella ricerca di identità che porterà l’adolescente nel tempo a preparare il suo ingresso nella società degli adulti.

    L’autore propone inoltre una riflessione su quelli che definisce adolescenti difficili, che sono poi quelli incontrati nel suo percorso professionale. Vengono definiti gli aspetti che hanno reso certe esistenze complicate, proponendo una lettura psicologica della carenza che questi bambini e poi ragazzi hanno vissuto per ritrovarsi ad un certo punto etichettati come adolescenti difficili.

    Alla fine lo sguardo si rivolge agli adolescenti di oggi e alle loro fragilità attraverso l’analisi di alcune ricerche che hanno in questi anni sondato lo stato di salute dei giovani, soffermandosi su due eventi particolarmente significativi: lo sviluppo di internet e il ruolo condizionante dei social networks nella loro formazione così come l’impatto avuto dalla pandemia prima e dalle guerre poi sul loro equilibrio psichico.

    €20,00