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    Teniamoci per mano

    €15,00

    di Stella Conte e Sara Murgia

    Il volume si rivolge ad un pubblico ampio, sia di addetti ai lhttps://quiedit.it/product-category/stella-conte/avori che semplicemente di curiosi, o persone che vogliono vivere felici da soli e in coppia. Le autrici hanno provato a spiegare in maniera semplice ed immediata, con un pizzico di leggerezza ed ironia, come nasce la coppia, come scoprire che siamo noi e come scegliamo l’altro. Il punto di partenza è il mondo psichico individuale, e la ricerca del benessere e della felicità. Si affrontano teorie sulla comprensione del sé e della comunicazione individuale basate sull’analisi transazionale fino ad arrivare ai principi della Psicologia Positiva e come trovare il benessere. Il tutto è condito con esemplificazioni, aneddoti e, perché no, ottimismo ed allegria. Aiutano a comprendere il testo vignette ed illustrazioni. L’excursus segue un filo conduttore dalla scoperta di sé, al perché dei propri comportamenti e paure fino al raggiungimento del benessere-soddisfazione individuale e la felicità in coppia. Il compito del lettore sarà solo quello di divertirsi nel leggerlo perché la conoscenza avverrà in maniera immediata e non faticosa.

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    Tenuto per mano da Dio

    €19,00

    di Lorenzo Dani

    In questo lavoro si affrontano questioni dibattute nel campo della sociologia della religione. “Come?”, potrebbe subito dire qualcuno. “Ancora sociologia? Ma se perfino in televisione han detto che la sociologia si è volatilizzata perché la società è scomparsa! E sociologia della religione, poi: oggi, nella postmodernità! A che serve tornare a parlare di queste cose? A chi vuoi che interessi!”. Spiacenti per chi avanza simili dubbi, qui si torna a discutere sul ruolo della religione nella strutturazione sociale della normalità, dell’ovvietà, e sull’importanza di rivalutare chi è considerato socialmente e religiosamente deviante, anormale. Il tutto focalizzato su un tema circoscritto: l’identità religiosa. Vi sarà ancora un uditorio che s’interessa a queste cose, curioso di sapere, ad esempio, perché, percorrendo il cammino della secolarizzazione, si può essere indirizzati verso la religione? Per come è costruito ed esposto, il testo va assunto lentamente, a piccoli sorsi, come un farmaco. Così può diventare un sussidiario con cui ognuno può fare un vigoroso esame di coscienza, o forse anche un breve e singolare corso di esercizi spirituali.

     

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    Teoria e prassi dell’epistolografia italiana tra Cinquecento e primo Seicento

    €17,00

    di Luigi Matt

    La notevole fioritura di studi sull’epistolografia letteraria a cui si è assistito negli ultimi decenni in Italia non riguarda gli aspetti linguistico-stilistici, ancor’oggi quasi completamente trascurati. Il volume è nato per rispondere almeno in parte all’esigenza di avere un panorama complessivo che possa fare da sfondo alle ricognizioni su singoli autori. Viene fornita una serie di coordinate generali per orientarsi in molteplici aspetti linguistici e retorici del genere epistolare tra Cinquecento e primo Seicento, in particolare riguardo alle lettere familiari, burlesche e dedicatorie. Particolare attenzione è stata rivolta alle lettere di Giambattista Marino, con le quali si chiude in Italia la stagione d’oro degli epistolari d’autore.

     

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    Teorie e metodi dell’educazione inclusiva

    €13,00

    di Angelo Lascioli

    Dispensa ufficiale del corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche tenuto dal Prof. Angelo Lascioli

     

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    TEST YPBODY – YPBODY International Edition

    €28,00

    Di Yolande Pigaiani

    Un manuale pratico per valutare l’immagine corporea di preadolescenti e adolescenti, in età evolutiva.

    Il termine IMMAGINE CORPOREA (Body Image), indica: ”L’immagine che formiamo nella nostra mente del nostro corpo, la quale rappresenta il modo in cui il nostro corpo appare a noi stessi“ (Schilder 1935). Altri Autori defini­scono l’immagine corporea “la rappresentazione che una persona ha dell’aspetto fisico del proprio corpo (Traub e Orbach, 1964).

    Questo test nasce dall’esperienza e dallo studio nell’ambito di soggetti in età evolutiva, preadolescenti e giovani. Il suo fine è di valutare la percezione e l’eventuale insoddisfazione della propria immagine corporea

    Attraverso sagome (silhouttes) antropomorfe e di animali che possano fornire all’esperto il rapporto tra percezio­ne reale e immagine ideale del soggetto in questione.

    Il reattivo YP CAT (rappresentato da una sagoma di gatto), può essere applicato in soggetti di età dai 6 ai 10 anni, di sesso maschile, femminile e altro genere.

    Il reattivo YP BODY (rappresentato da una figura antropomorfa) può essere applicato a soggetti di età dagli 11 anni in poi di sesso maschile, femminili e altro genere.

    La valutazione della propria immagine viene confrontata inoltre con un indice che è il BMI (BODY MASS INDEX) cioè l’Indice di Massa Corporea (rapporto tra peso e altezza) che determina in modo oggettivo, quanto il soggetto pesa realmente e quanto, di conseguenza, sarà la propria percezione nel reale, ma anche ideale, del proprio corpo.

    Questo test (YP BODY e YP CAT), differenziato in base all’età, è uno strumento che aiuta lo psicologo, il neurop­sichiatra e lo psichiatra, nella diagnosi e che può dare indicazioni utili per impostare successivi interventi clinici.

     

    The term BODY IMAGE (Body Image), indicates: “The image that we form in our mind of our body, which represents the way in which our body ap­pears to us” (Schilder 1935). Other authors define body image as “the re­presentation that a person has of the physical appearance of their body (Traub and Orbach, 1964).

    This test was born from the experience and study in the context of subjects in developmental age, pre-adolescents and young people. Its purpose is to evaluate the perception and possible dissatisfaction with one’s body ima­ge through anthropomorphic and animal silhouettes that can provide the expert with the relationship between real perception and ideal image of the subject in question.

    The YP CAT test (represented by a cat silhouette), can be applied to subjects aged from 6 to 10 years, of male, female and other genders.

    The YP BODY test (represented by an anthropomorphic figure) can be ap­plied to subjects aged 11 years and up, male, female and other genders.

    The evaluation of one’s image is also compared with an index which is the BMI (BODY MASS INDEX) i.e. the Body Mass Index (ratio between weight and height) which objectively determines how much the subject really weighs and how much, consequently, will be their perception in reality, but also ideal, of their body.

    This test (YP BODY and YP CAT), differentiated based on age, is a tool that helps the psychologist, the neurop­sychiatrist and the psychiatrist, in the diagnosis and which can give useful indications to set up subsequent clinical interventions.

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    Testi e contesti arabi postcoloniali

    €12,00

    di Letizia Lombezzi

    In epoca postcoloniale emersero con forza i temi dell’identità e della rappresentazione, innescati dalle rivendicazioni nazionalistiche. La relazione tra il sé e l’altro non doveva più essere di dipendenza, bensì dialettica. In questo panorama, la lingua araba con la scrittura dei primi romanzi riprese il suo ruolo di lingua identitaria, dopo la lunga marginalizzazione subita a favore del turco, del francese o dell’inglese, ampiamente favorite dalle amministrazioni straniere.

    L’arabo emerse quale lingua al contempo ufficiale, cioè una lingua “con i muscoli e de jure” e nazionale, cioè lingua della cultura, unificante e fonte di identificazione , reclamando inoltre politiche linguistiche favorevoli. Egitto, Libano e Sudan, intrattennero rapporti intensi e protrattisi a lungo nel tempo con alcune capitali europee, quali Londra e Parigi, che sono anche state residenza di molti intellettuali e romanzieri arabi. I luoghi dunque più significativi per l’analisi di testi e contesti arabi saranno l’Egitto con Il Cairo, il Libano con Beirut, il Sudan con Karthoum, in area arabofona; la Francia con Parigi e la Gran Bretagna con Londra, dove molti scrittori e intellettuali vissero o fecero esperienze di formazione.

    L’esplosione della produzione letteraria in lingua araba nel secondo Novecento si è rivelata tanto più forte e ricca quanto maggiore era stata l’oppressione coloniale. Volendo quindi procedere all’indagine delle reciproche rappresentazioni culturali alla luce sia della rielaborazione della storia passata che della riflessione su quella contemporanea – inclusi conflitti, crisi, tentativi di mediazione – si ripercorrono in estrema sintesi alcune tappe storiche importanti, con speciale focus sui tre paesi oggetto di studio e fissando al 1956,anno della crisi di Suez, il termine simbolico e concreto delle occupazioni britannica e francese in terra araba.

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    The Dain Curse

    €10,00

    di Dashiell Hammett

    Miss Gabriel Dain Leggett is young and wealthy, with a penchant for morphine and religious cults. She also has an unfortunate effect on the people around her. They die – violently. Is she the victim of a family curse? The short, squat, utterly unsentimental Continental Op, the best private detective around, has his doubts and finds himself confronting something infinitely more dangerous. This is the Continental Op’s most bizarre case.

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    The Hungry Tide

    €14,40

    di Amitav Ghosh

    ‘Amitav Ghosh is such a fascinating and seductive writer… I cannot think of another contemporary writer with whom it would be this thrilling to go so far, so fast’ The Times

    January 2001: A small ship, led by wealthy Scotsman Daniel Hamilton, arrives in the Sundarbans, a vast archipelago of islands in the mythical river Ganges, a half-drowned land where the waters of the Himalayas merge with the incoming tides of the sea.

    In the Sundarbans the tides reach more than 100 miles inland, and every day thousands of hectares of forest disappear only to re-emerge hours later. Dense as the mangrove forests are, from Hamilton’s point of view, it is only a little less barren than a desert.

    The eccentric Scotsman and the scientists on board the ship disembark to study this little-known environment, and to trace the journeys of the descendants of this society. Their goal? To create a utopian society, of all races and religions, and conquer the might of the Sundarbans.

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