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    Antropologia dell’arte

    di Francesco Ronzon

    Che cos’è l’arte? Dalle ricerche etnografiche compiute a partire da metà Ottocento emerge chiaramente come le opere usualmente indicate con questa etichetta non costituiscono una classe speciale la cui ipotetica essenza trascenderebbe tempo e società. Ciò rende dunque necessario analizzare gli artefatti e le performance artistiche come un insieme di elementi inseriti all’interno di pratiche culturali complesse il cui svolgimento rimanda ad un intreccio di aspetti storici e processi locali empiricamente indagabili e documentabili. Allo scopo di introdurre il lettore all’antropologia dell’arte, dopo aver inquadrato storicamente l’oggetto di studio e lo sviluppo dello campo disciplinare, il libro presenta una rassegna delle principali nozioni impiegate in quest’ambito di ricerca attraverso l’analisi di vari casi etnografici. Tra questi: il rai algerino, l’arte dei fiori zen, le pitture aborigene australiane, le performance di capoeira, il mercato dell’arte africana contemporanea ed altri ancora.

    16,40
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    Il Rumore del Mondo Società, etnografia e paesaggi sonori

    di Francesco Ronzon

    Il suono è un aspetto presente in ogni evento quotidiano: voci, fruscii, musiche, rintocchi. Che si tratti del suono di una foresta, della voce di un interlocutore o della musica ascoltata con un walkman, il paesaggio sonoro che ci circonda offre alle nostre orecchie un ampia varietà di indizi complessi che utilizziamo per organizzare la vita di ogni giorno. Lungi dal rappresentare dei meri fenomeni acustici, i vari usi e funzioni svolti dal suono tra gli esseri umani necessitano dunque di essere studiati e compresi tenendo conto delle pratiche culturali e delle interazioni sociali ad essi relative. L’attenzione verso il suono come sistema culturale offre una interessante prospettiva antropologica a partire dalla quale pensare ed esaminare le norme, le pratiche e le istituzioni in base alle quali gli esseri umani usano e fruiscono dei vari mondo acustici all’interno dei quali abitano. Completa il volume una breve guida pratica all’indagine etnografica dei paesaggi sonori.

    11,40
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    Presenze – Oggetti, pratiche e cognizione tra gli immigrati haitiani a Brooklyn

    di Francesco Ronzon

    Il vodou è una pratica magico-religiosa largamente diffusa in Haiti (Caraibi). In questo lavoro l’autore indaga a livello etnografico il ruolo svolto dal vodou nella vita quotidiana degli immigrati haitiani a New York. A partire dagli anni ’60, numerosi haitiani sono stati costretti a emigrare negli U.S.A., in Canada e in Francia per scappare dalla povertà, dalle violenze e dalle dittature presenti in patria. In particolare, la ricerca utilizza gli approcci dell’ecologia cognitiva (Tim Ingold, Gregory Bateson, Edwin Hutchins) per esplorare da un punto di vista micro-analitico il modo cui gli oggetti, le immagini e le possessioni presenti in questa pratica magico-religiosa contribuiscono a orientare la vita degli immigrati haitiani di fronte alle crisi, ai problemi e alla complessità del loro nuovo contesto urbano. Oltre ad offrire un inquadramento socio-culturale del vodou praticato a New York, il volume presenta dunque un caso locale ed etnografico utile anche per analizzare agli aspetti situati, pratici e distribuiti del lavoro cognitivo umano nel corso della sua attività di costruzione delle varie sfere di realtà di cui si compone l’esperienza quotidiana. Francesco Ronzon insegna Antropologia Culturale presso il Politecnico di Milano e l’Accademia di Belle Arti G. B. Cignaroli, Verona. Ha svolto indagini etnografiche ad Haiti, New York e in Italia. È autore di numerosi libri e saggi di argomento antropologico. Tra questi: Pratiche e cognizione (con C. Grasseni, Meltemi 2005), Antropologia dell’arte (Meltemi 2006), Taxa, spiriti e biotecnologie. Saggi di etnografia cognitiva (QuiEdit 2006).

    19,50
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    Cultura e cognizione

    di Francesco Ronzon

    Questo libro vuole offrire un’introduzione alle in-dagini ecologiche relative al nesso tra cultura e cognizione sviluppate all’interno dell’antropologia culturale. A partire dagli anni Ottanta, in vari ambiti disciplinari (antropologia, sociologia, psi-cologia) si è potuto assistere a un passaggio di interesse teorico dall’analisi delle idee, dei sim-boli e delle credenze a quello delle pratiche, dell’esperienza e dell’agire-nel-mondo degli atto-ri sociali. Seguendo un’analisi tematica, la men-te, le abilità, il linguaggio, i processi di appren-dimento e organizzazione sono qui indagati co-me esito di una serie di relazioni tra il proprio ambiente (sociale e materiale). Ne emerge un’originale e innovativo dialogo interdisciplinare basato sull’analisi di casi etnografici tratti dal mondo dell’arte, della scienza e della vita quoti-diana.

    12,40