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    Taxa & Taboo – Saggi di etnografia cognitiva

    di Francesco Ronzon

    Di cosa è fatta un’identità? Come si ascrive una categoria? Che modi di vedere si producono all’interno di un certa comunità? Questo libro vuole offrire una serie di casi etnografici utili ad illustrare alcune delle teorie e delle nozioni ecologiche impiegate in antropologica cognitiva. Negli ultimi vent’anni numerosi ricercatori hanno abbandonato infatti l’ipotesi che la mente operi come un computer e si sono volti ad indagare il lavoro cognitivo umano come frutto di un organismo vivente in azione, sviluppo ed evoluzione all’interno di specifici ambienti socio-materiali. In questa raccolta di saggi basati su varie indagini sul campo, le nozioni ecologiche di abilità, azione situata e cognizione distribuita sono impiegate per dar conto delle interazioni che gli esseri umani svolgono nel corso della loro vita quotidiana. Ne emerge un originale dialogo interdisciplinare utile ad indagare le varie realtà socio-culturali come processi aperti, complessi e conflittuali. Francesco Ronzon è docente di Antropologia culturale presso l’Accademia di Belle Arti G. B. Cignaroli, Verona. Ha svolto indagini etnografiche ad Haiti, New York e in Italia ed autore di vari libri e saggi di argomento antropologico.

    16,50
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    Lasciarsi toccare

    di Lorenzo Moreni

    Nonostante il desiderio di conoscere meglio un altro mondo diverso dal nostro, il Marocco, proprio per questa ragione, saremo costretti a spostare il focus prima su di noi. Un’operazione preliminare di conoscenza, necessaria e faticosa, per favorire quel processo di ridimensionamento dell’io, così forte e imponente per la nostra cultura, lasciando ampio spazio alle differenze. La competente presenza di Mohamed Berdaddouch, e la chiarezza che egli ha sulla sua funzione di mediatore culturale, ha richiesto a noi viaggiatori e viaggiatrici lo sforzo, di provare a leggere il mondo del Marocco, talvolta senza riuscirci, attraverso le sue lenti. Mohamed non ha seguito il principio del – secondo me – o – io penso che. L’ha oltrepassato aprendosi e aprendoci a quel principio che fa la differenza – da noi si fa così, da noi si pensa

    così, da noi…

    L’idea di trasformare in un unico testo l’insieme dei diari di viaggio, le riflessioni e le scritture successive, si è concretizzata grazie alla generosa disponibilità di tutti e tutte i/le viaggiatori/trici.

    Senza

    FRANCINE ROSENBAUM

    FABRIZIO BERTOLI

    ROSANNA FOGLIATA

    MARIA LUISA COMINCIOLI

    SI MOHAMED BERDADDOUCH

    questo libro non avrebbe visto la luce.

    17,00
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    Scena e retroscena di un “patrimonio”

    di Alessandra Broccolini

    Oggetto di questo lavoro è l’esplorazione dei modi attraverso i quali a Napoli, una grande città del Mediterraneo, l’artigianato artistico negli ultimi anni è stato al centro di processi forti di ridefinizione di un’identità urbana complessa e problematica, interagendo con la cultura popolare, il turismo e la museografia. In particolare il volume, dopo aver ripercorso i complessi rapporti tra turismo e identità urbana, si rivolge ad alcune forme di artigianato artistico oggi localizzate in specifiche aree della città: oreficeria, ferro, ceramica, ma soprattutto all’artigianato dei cosiddetti “pastori”, le figurine di terracotta del presepe napoletano, che nell’ultimo decennio hanno avuto un forte rilancio produttivo grazie anche alla ripresa del turismo nel “centro antico” di Napoli, area dove si concentra la maggior parte degli artigiani del presepe. Il rapporto artigianato/turismo/identità è esplorato assumendo una prospettiva dinamica e costruttivista nei confronti del patrimonio e della tradizione, intesi non come “essenze”, “depositi” oggettivi e immutabili di autenticità, ma come “luoghi” immaginati, usati e manipolati dai diversi soggetti coinvolti –artigiani, turisti, intellettuali e gli stessi antropologi- per pensare e pensarsi come “cultura locale”, ora colta ora popolare.

    Alessandra Broccolini – Dottore di Ricerca di Discipline Etno-Antropologiche presso l’Università “La Sapienza di Roma dal 1999, è attualmente Professore a contratto in Etnologia presso la Facoltà di Sociologia della stessa Università. Si occupa di teoria antropologica e in particolare di “antropologia dell’Italia” (Italia centro-meridionale – Lazio, Campania (Napoli)) con particolare riferimento al tema dell’identità, della festa, antropologia del turismo, patrimonio culturale e musei. Dal 1999 collabora con la Regione Lazio in materia di catalogazione e ricerca in ambito etno-antropoplogico. Ha scritto diversi saggi su Napoli, sui temi del gioco, della festa, della rappresentazione dello spazio urbano, sulla scrittura etnografica, sul concetto di ”tradizione”.

    18,90
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    Presenze – Oggetti, pratiche e cognizione tra gli immigrati haitiani a Brooklyn

    di Francesco Ronzon

    Il vodou è una pratica magico-religiosa largamente diffusa in Haiti (Caraibi). In questo lavoro l’autore indaga a livello etnografico il ruolo svolto dal vodou nella vita quotidiana degli immigrati haitiani a New York. A partire dagli anni ’60, numerosi haitiani sono stati costretti a emigrare negli U.S.A., in Canada e in Francia per scappare dalla povertà, dalle violenze e dalle dittature presenti in patria. In particolare, la ricerca utilizza gli approcci dell’ecologia cognitiva (Tim Ingold, Gregory Bateson, Edwin Hutchins) per esplorare da un punto di vista micro-analitico il modo cui gli oggetti, le immagini e le possessioni presenti in questa pratica magico-religiosa contribuiscono a orientare la vita degli immigrati haitiani di fronte alle crisi, ai problemi e alla complessità del loro nuovo contesto urbano. Oltre ad offrire un inquadramento socio-culturale del vodou praticato a New York, il volume presenta dunque un caso locale ed etnografico utile anche per analizzare agli aspetti situati, pratici e distribuiti del lavoro cognitivo umano nel corso della sua attività di costruzione delle varie sfere di realtà di cui si compone l’esperienza quotidiana. Francesco Ronzon insegna Antropologia Culturale presso il Politecnico di Milano e l’Accademia di Belle Arti G. B. Cignaroli, Verona. Ha svolto indagini etnografiche ad Haiti, New York e in Italia. È autore di numerosi libri e saggi di argomento antropologico. Tra questi: Pratiche e cognizione (con C. Grasseni, Meltemi 2005), Antropologia dell’arte (Meltemi 2006), Taxa, spiriti e biotecnologie. Saggi di etnografia cognitiva (QuiEdit 2006).

    19,50