Lingua e letteratura italiana
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(0)By : Stefano Vicentini
LA LETTERATURA PAZIENTE – Volume quinto
€19,50Articoli e saggi
(2022-2025)
Volume quinto
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(0)By : Corrado Viola
Letteratura italiana – antologia di testi
€30,00Dispensa (parte generale) di Letteratura Italiana
2026
Rilegata a spirale
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(0)By : Liliana De Venuto
Sign. R Nipote Carissimo… Lettere della baronessa Teresa Piomarta a Giovanni Francesco Dionisi
€22,00Lettere della baronessa Teresa Piomarta
a Giovanni Francesco Dionisi
Premessa di Maria Luisa Ferrari -
(0)By : Luigi Matt
Teoria e prassi dell’epistolografia italiana tra Cinquecento e primo Seicento
€17,00di Luigi Matt
La notevole fioritura di studi sull’epistolografia letteraria a cui si è assistito negli ultimi decenni in Italia non riguarda gli aspetti linguistico-stilistici, ancor’oggi quasi completamente trascurati. Il volume è nato per rispondere almeno in parte all’esigenza di avere un panorama complessivo che possa fare da sfondo alle ricognizioni su singoli autori. Viene fornita una serie di coordinate generali per orientarsi in molteplici aspetti linguistici e retorici del genere epistolare tra Cinquecento e primo Seicento, in particolare riguardo alle lettere familiari, burlesche e dedicatorie. Particolare attenzione è stata rivolta alle lettere di Giambattista Marino, con le quali si chiude in Italia la stagione d’oro degli epistolari d’autore.
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(0)By : Alfonso Mirto
Benedetto Bacchini e Antonio Magliabechi – Carteggio (1681-1712)
€40,00di Alfonso Mirto
Dopo l’edizione del carteggio con Geminiano Montanari che forma il numero precedente di questa stessa collana (Il bibliotecario e lo scienziato, 2022), questo volume pubblica un altro carteggio del bibliotecario mediceo Antonio Magliabechi, quello con il benedettino cassinese Benedetto Bacchini, maestro di erudizione di Lodovico Antonio Muratori e Scipione Maffei e fondatore del «Giornale de’ Letterati» di Parma.
Il carteggio copre un periodo di oltre un trentennio: la prima lettera di Magliabechi è del 14 novembre 1687, l’ultima del 25 giugno 1695; ben più numerose le lettere di Bacchini, che dal 10 giugno 1681 si spingono fino al 5 dicembre 1712, per un totale di ben 277 pezzi.
Gli argomenti trattati sono molteplici, ma prevale la notizia dei libri che il bibliotecario fiorentino riceveva o dei quali veniva a conoscenza da ogni angolo della Respublica litteraria, e che sottoponeva all’attenzione del corrispondente perché questi li segnalasse sui «Giornali» da lui compilati. Non mancano notizie su altri aspetti di rilievo della realtà culturale sia nazionale che internazionale, in anni fervidi di novità, scoperte e dibattiti.
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(0)By : Stefano Vicentini
Letteratura Paziente (2019-2022) Articoli E Saggi
€19,50di Stefano Vicentini
Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]
La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.
- dalla Prefazione di Giulio Galetto
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(0)By : Stefano Vicentini
Letteratura Paziente (2019-2019) Articoli E Saggi
€19,50di Stefano Vicentini
Negli spazi diversi di un giornale d’oggi ci sono cose -notizie, commenti, memorie, pensieri- non proprio così rapidamente esauribili, né dal punto di vista della loro utilità sul piano dell’informazione, né da quello di una loro capacità di costituire elementi interessanti per una cultura non esclusivamente legata in modo stretto all’attualità più facilmente consumabile. Ecco perché non è privo di senso il fatto che chi, come Stefano Vicentini, scrive per le pagine culturali dei giornali raccolga i suoi articoli, li disponga in un determinato ordine, li integri anche con altri suoi scritti di misura più ampia, inediti o editi su riviste specializzate e ne ricavi un libro. […]
La letteratura deve essere paziente nel senso dell’attenzione premurosa, del rifiuto di ogni superficiale sbrigatività che essa instaura, in una specie di partita doppia, con chi la frequenta, ossia col lettore: paziente lei perché non rifiuta di attendere che i suoi valori, i suoi sensi meno appariscenti, le sue ricchezze più nascoste siano lentamente accostati; paziente lui perché accetta questa scuola della pazienza, perché sa qual è la via non ovvia e non affrettata che bisogna seguire.
- dalla Prefazione di Giulio Galetto








