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    Il rosso è un colore

    di Antonino La Russa

    Chi era Galileo, quando ancora non era lo scienziato che conosciamo attraverso le immagini del processo del 1633 e della vecchiaia?

    Nella Padova della fine del Cinquecento, egli è un giovane professore di discipline matematiche, che conquista una vasta platea di studenti, tanti amici ed estimatori; tuttavia, nello stesso tempo attorno a lui si vanno stringendo nemici mossi da invidia e fanatismo, i più torbidi impulsi umani. Ma perché, ora, accetta di entrare in una storia di latrocinio, delitti, congiure che toccano anche l’Università (lo Studio, come si chiamava allora) e lo Stato Veneziano, minacciato da pericoli esterni? Come riesce a trasformare una vicenda terribile in un’occasione di esercizio della prudenza e della spregiudicatezza, dell’ingegno e dell’astuzia, salvando la famiglia di un suo caro amico? E perché la sua vita si complica ulteriormente quando conosce Marina, la donna che gli darà tre figli e che anni dopo abbandonerà, per ritornare in Toscana?

    Nella vicenda del romanzo, il gioco del verosimile emerge da uno sfondo storico ricostruito con notizie e linguaggi tratti da fonti conosciute (gli studi di Antonio Favaro, la descrizione della Padova del Seicento di Angelo Portenari, il poderoso epistolario galileiano, le commedie di Ruzante, per citarne alcune) e, poi, da inediti: un documento scoperto all’Archivio di Stato di Padova, dall’autore di questo romanzo, e pubblicato negli Atti dell’Accademia galileiana, altri inediti in fase di studio, e infine un manoscritto conservato presso la Biblioteca dell’Università di Padova

    20,00
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    Clara Weber

    di Salvatore Carachino

    Al giovane professore Lucilio Corradi che assiste per lunghi giorni in ospedale il padre viene chiesto dal primario di reparto e attore dilettante di collaborare nella ricerca di fonti per uno spettacolo sulla Grande Guerra. Dal suo incontro con l’infermiera Clara si sviluppa una storia che assume un forte valore simbolico a specchio del dramma che deve essere rappresentato. Donna contesa da uomini molto diversi per formazione e carattere, orizzonte di sogni e tormento di una memoria senza pace, lei, accettata dalla compagnia teatrale come corista e comparsa, segue Lucilio con attori e attrici in escursioni mirate sui luoghi dell’epopea alpina.

    Racconti di impressionanti operazioni belliche compaiono in situazioni diverse, parte in originale e parte come adattamento. Si aggiungono brevi scene delle prove e momenti culminanti della prima recita. Due capitoli interi sono dedicati alla sorpresa strategica di Caporetto e alla tragica ritirata sul Piave. Ai fini di una narrazione unitaria, di una continuità tra il vero e l’invenzione, dialoghi e riflessioni sulla materia tratta dalle fonti si intrecciano con i destini dei protagonisti e con la complessa evoluzione dei loro sentimenti.

    L’autore ha cercato di armonizzare il rigore documentario con la fantasia onde assicurare credibile verosimiglianza a una vicenda romantica e appassionata, a una storia d’amore difficile e struggente nella quale l’evento tangenziale al racconto è presentato come recita evocante un passato collettivo doloroso e incancellabile. Personaggi a pieno titolo sono le montagne, in particolare la Tofana di Rozes e la Marmolada, ma anche la bella Verona, la città di Giulietta.

    Oggi sulla Grande Guerra, l’evento più significativo della nostra storia nazionale anche per le tracce visive che le montagne hanno conservato, se abbiamo imponenti e fondamentali contributi storici, purtroppo quella che noi chiamiamo la letteratura dell’anima sembra sparita dalla scuola e ignorata dal grande pubblico. Il romanzo ha la sua motivazione profonda nel timore diffuso oggi di una perdita dell’identità collettiva, dei valori della memoria fondanti la vita associata. Ricordare la Grande Guerra, il conflitto che concluse con alto tributo di sangue il processo risorgimentale e nel contempo fu una sconfitta epocale per l’umanità, è come portarsi sugli altari sacri a interrogare gli eroi, tutti quei giovani che persero la vita per gli errori delle loro famiglie e delle loro patrie.

    20,00
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    Una lanterna aggiunta – Ritorno in accademia

    di Salvatore Carachino

    Soti Pasina, direttore di biblioteca in un paese del Salento, ha riportato da un viaggio in India con la figlia Sofia e l’amica di lei Claudia una serie di fotografie del grande raduno religioso del Kumbh Mela. Il francescano Alfonso Aloisio ne propone una selezione per l’attività parrocchiale. Gli incontri in un circolo letterario diventano occasione di dialogo sul destino delle religioni. Sono saltuariamente coinvolte le due giovani, aggressiva e malinconica Sofia, allegra e tempestosa Claudia. Esse sono sospese tra educazione laica e ascolto di un uomo di chiesa ritenuto personalità carismatica.

    Emerge l’idea che i credenti, se vogliono vivere nel mondo moderno, sono chiamati a tradurre i contributi rilevanti della loro fede in un linguaggio universalmente comprensibile e a rinunciare non alla loro tradizione identitaria, ma alla autorità vincolante e alla validità universale che quel passato ha sempre preteso. Al gruppo di viaggiatori si è accompagnata una signora, Gaia, la cui immagine ricorrente lascia intendere l’origine di una storia d’amore con Soti destinata a nuovi sviluppi. Anche per la saltuaria presenza della donna sulla scena degli incontri nasce tra Pasina e l’Aloisio una sotterranea sfida come alla conquista di un’anima.

    Per il frate alla suggestione per lo spettacolo religioso si aggiunge così una specie di incantamento, forse una nascosta crisi esistenziale, nel rivivere attraverso foto e racconti una straordinaria avventura che va dalla visita al raduno religioso ad altri magici paesaggi naturali ed artistici della regione indiana.  Ritorno in accademia è la commedia che si immagina scritta dal Pasina con un personaggio femminile destinato alla interpretazione della figlia, attrice dilettante, laureata senza lavoro stabile, e ciò nell’intento di tenerla legata al teatro come officina sociale e quindi al paese. Nella trama Toti, ex parlamentare agli arresti domiciliari accusato di gravi reati, ha ottenuto dal giudice la possibilità di recarsi nella vicina sede di una accademia letteraria dove dovrebbe ravvedersi con buone letture. A contrasto con squallide e torbide figure per le quali non esiste salvezza spicca la figlia ribelle che, pronta all’irrisione e al sarcasmo, ostinata ma anche rassegnata al fallimento, non perde occasione per rivolgere feroci critiche al padre e per scatenare violenti litigi con il fidanzato coinvolto in loschi affari e dal quale è attratta al solo livello sessuale.

    20,00
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    Anime in distorsione

    di Alberto Trettene

    Lupo, un musicista in una rock band di una certa notorietà, con un passato che è rimasto lì, appeso tra la gola e lo stomaco. Luce, una pittrice di street art ancora troppo sconosciuta. Nella vita si è concessa molte distrazioni lasciando impolverare questo suo magico talento. Il romanzo scorre con le due voci narranti che si alternano e si rincorrono in un gioco a incastro, per dare vita ad un amore dirompente; che divora e che cura, che pretende e che dona, che toglie e che moltiplica. Spingendo i protagonisti a fare i conti con quel piccolo pezzo di anima ancora in lacrime rimasto in fondo al cuore.

     

    20,00
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    Nessuno ti può costringere

    di Francesca Andreini

    Un ragazzino che a dodici anni, nell’epoca fra le due guerre, scappa dalla famiglia e dai doveri e comincia a girovagare fra incontri straordinari e grotteschi, fra pericoli e iniziazioni attraverso una Toscana misteriosa, aspra, magica. Sfuggendo al peggio, Gino saltella fra paesi ed esperienze. Si ribella con testardaggine toscana alla natura cattiva del mondo. Con passione e ironia continua ad amare ogni aspetto della vita. Impara fra i boschi a schivare i colpi delle frasche. E per tutta la vita si piega, capriola e scivola fra le dita del destino. Crescendo si fa uomo, ma riesce sempre ad evitare tutto quello che lo vorrebbe costringere in una forma definitiva. Fino alla prova estrema della guerra. “Capiamo subito da che cosa sta scappando Gino”, scrive Marianne Schneider, “ma che cosa insegue? Ha qualcosa dentro di sé che lo rende parente del fiabesco Pinocchio […] e quello che Giorgio Manganelli dice di quel burattino, vale anche per Gino: che ‘segue il suo oracolo interiore’, che lo può anche far sbagliare, ma lo guida miracolosamente attraverso il mondo, facendolo andare dietro ai suoi sogni e alle sua curiosità e alla voglia di arrivare non sa nemmeno lui dove, ma intanto s’incammina”

     

    19,80
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    Dorn di Lot

    di Vincenzo Claudio Saletti

    Quando il gelo copre ogni cosa e i cristalli di neve cadono copiosi, Dorn di Lot si sveglia lentamente dal suo lungo letargo che dura dalla primavera sino all’inizio dell’inverno stirandosi pigramente… “chi sarà mai questo Dorn?” vi chiederete…

    19,50
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    Storia e Magia del Natale

    di Claudia Maschio

    Un percorso a ritroso nel tempo per scoprire le origini delle festività più amate tra tradizioni millenarie e fiabe divertenti, nuove o antiche, classiche o moderne. Un minuzioso lavoro di ricerca e di analisi delle fonti storiche, scientifiche e religiose attribuisce al testo un carattere “enciclopedico”, sostenuto da un esauriente indice analitico che consente di trovare agevolmente le voci e i temi desiderati. Ogni sezione è arricchita da una serie di incantevoli fiabe, ora recuperate da tradizioni lontane, ora scaturite dalla fantasia dell’autrice. Le illustrazioni sostengono il percorso della narrazione fiabesca legando tra loro, con un sottile filo di inchiostro nero, storia, tradizione, leggenda.

    19,00
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    Storia e magia del Natale nel mondo

    di Claudia Maschio

    Dopo “Storia e magia del Natale”, un libro che ci permette di viaggiare ancora più lontano. Le tradizioni e le leggende del periodo più magico dell’anno, questa volta provengono da tutti i paesi d’Europa e del mondo: America, Asia, Oceania e Africa. Danze in riva al mare al posto di carole e neve, un Babbo Natale che viaggia su una tavola da surf anziché con la tradizionale slitta, strane prelibatezze che accompagnano le festività che dall’Avvento di snodano sino all’Epifnia. Il volume presenta anche un’interessante introduzione relative all’origine e allo sviluppo delle religioni, ed una retrospettiva sui miti e le leggende che popolano da sempre le “dolci notti”. Ancora una volta le illustrazioni si caratterizzano per eleganza, originalità e uno stile che sa interpretare il Natale in modo sobrio e moderno.

    19,00
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    Da Arlecchino a Zanni

    di Claudia Maschio

    Il Carnevale, festa di antichissime origini, ci riporta a un tempo festivo che è contemporaneamente tempo pagano, sacro, tempo di protesta, di rivalsa, di gioco, tempo dell’alterità, dell’inversione dei ruoli, di ribellione ideologica e politica, tempo che maschera e smaschera. Solleviamo dunque il sipario e presentiamo questo bellissimo spettacolo, che è lo spettacolo della vita. Accomodiamoci in teatro, in compagnia di amici simpatici o indisponenti, timidi o baldanzosi, giovani o vecchi. Tipi umani che intraprenderanno un viaggio nella storia e nei luoghi del Carnevale, alla scoperta di costumi, leggende e fiabe che li condurrà nella Roma imperiale, nell’antica Grecia, nell’Italia della commedia dell’arte sino alle tradizioni di oggi, che sono poi le stesse di ieri giunte intatte, o profondamente modificate, sino a noi. Ma il viaggio è lungo: occorre fermarsi, ogni tanto, per potersi rinfrancare con gnocchi, cannoli, bugie, zippulas, tagliatelle fritte e quanto più si riesce ad assaggiare quanto le nostre regioni offrono, con la varietà e l’eccellenza che da sempre le contraddistingue, le loro ricette più gustose. Luci in scena: Arlecchino si esibisce con la sua straordinaria allegria. E con la sua lieve malinconia.

    19,00