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    Mamma Volpe e il pulcino geniale

    di Emanuela Chiavarelli e Alessandro Aielli

    MAMMA VOLPE E IL PULCINO GENIALE: IL GIARDINO ILLUSORIO E L’AVVENTURA DEL GALEONE INFESTATO

    La Volpe è finalmente felice: Poldo, il pulcino che ha adottato, è un piccolo genio che rende le sue giornate piene di stupore e di serenità. La bellezza del creato, l’aurora, gli astri, il linguaggio degli uccelli tradotto dal colto pennuto, le donano una gioia mai provata, come, del resto, l’amicizia con gli abitanti del pollaio, motivo che conferma i vantaggi della solidarietà tra specie diverse e l’assurdità delle guerre. Anche la folkloristica lotta danzata annualmente tra Cavalieri e Pirati ribadisce le stesse convinzioni. Ma eventi imprevisti costringeranno la Volpe e il suo piccolo a intervenire ancora contro gli orrendi spiritelli dilaganti lungo le involute diramazioni della rete spazio-temporale che collega drammaticamente, ormai, il galeone infestato al castello del buon drago Grim e… non solo!

    Tra eventi straordinari e continui colpi di scena, il racconto si snoda fino alla più stupefacente delle conclusioni.

    14,00
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    Phabirani Musici

    di Carla Facchinetti

    Phabirani Musici è una serie di racconti ideati e scritti da Carla Facchinetti, pensati come pratica traduttiva per i licei e per le università.

    Utilizzabili sia con il metodo tradizionale che con il metodo Ørberg, i racconti sono comprensivi delle diverse strutture morfo-sintattiche che gli studenti affrontano nello studio della Lingua latina nel biennio/triennio liceale e all’università.

    10,00
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    Unius verbi monstra

    di Carla Facchinetti

    Ab assuetis non fit passio.

    5,00
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    Il bosco di Giulietta

    di Marco Tomelleri

    Illustrazioni di Enrico Capparelli

    “Il Bosco di Giulietta” è una favola che nasconde un mondo vero. Essa non intende mostrarci qualcosa che non esiste ancora o non esiste più, come succede nelle antiche leggende, ma ci racconta una storia che viene da lontano e che continua ancora. Ci parla di fenomeni naturali, ritmi del tempo che passa, trasformazioni, rinascite, stupori infantili. Soprattutto ci mette di fronte a occhi che sognano e sperimentano come tutti i vecchi confini possano essere violati, per lasciare il posto ad altre strade: nuove, diverse, migliori.

    “Il Bosco di Giulietta” è senza un vero finale. E chiede a chi legge di proseguire la narrazione, di scovare che cosa c’è oltre (dentro e dietro) i limiti della scrittura. Lo dice anche Gianni Rodari: “Bisogna avere una mente aperta in tutte le direzioni”. Magari per scoprire che tante altre persone nel corso del tempo hanno lavorato perché questa favola nascesse e avesse vita.

    A te continuare il lavoro (o il gioco?).

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    Step back

    di Siro Comencini

    Per me, ogni minuto passato ad allenarmi era un premio, un’occasione irripetibile per diventare quello che più di ogni altra cosa al mondo avrei voluto essere. Un palleggio alla volta, tiro dopo tiro, curato come fossi un giardiniere alle prese con un piccolo bonsai.

    Step back è un viaggio intimo nel tumultuoso mondo dello sport agonistico, vissuto da un ragazzo che, come tanti, trascorre la vita tra scuola e palestra, e con sudore e dedizione insegue il sogno di un futuro da professionista nella pallacanestro.

    Tra le pagine di questo libro c’è il tentativo di offrire una risposta motivante a tutte le domande che rimangono nella mente di coloro che tentano

    di realizzare un sogno sportivo, non sempre avendo successo, e alle ambizioni, che nonostante tutto, ci .spingono a fare sacrifici

    17,00
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    Nunc est bibendum

    di Antonio De Prisco e Giuseppe Vivacqua

    Nel tardo pomeriggio di una nevosa e gelida antivigilia di Natale del 1952, a Montegiordano Centro, piccolo borgo dell’Alto Ionio cosentino, un giovane ventenne, per risolvere un grave problema di famiglia, lo gira in lungo e in largo fin nel cuore della notte. Il dettagliato racconto della sua singolare esperienza svela al lettore la varia umanità che popolava questo paesino e la vita notturna che lo animava.

    15,00
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    Memorie di un’estetista

    di Carla Segala Soncini

    “Insomma, devo ammettere

    che qualcosa di strano, o

    quantomeno poco comune,

    in questa mia vita c’è stato.”

    16,50
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    I cinque colori di Feng

    di Chiara Angella

    Jessica Palm è una cantante lirica che viaggia per il mondo invitata a lavorare per questo o quel teatro.

    L’occasione è quella di una produzione de Il trovatore di Giuseppe Verdi, il Teatro è il Grand Theatre del cultural centre e la città è Hong Kong. Lo spettacolo si prospetta molto interessante e sarà articolato intorno a un preziosissimo quadretto che ritrae Feng, la fenice, che porterà a galla storie di un passato mai dimenticato, di un incontro finito in tragedia e di una rinascita che, proprio come per l’araba fenice, potrà

    risollevare dalle ceneri un amore mai sopito. Un’altra indagine per Jessica che come sempre, riuscirà a “vedere oltre” in quello che tutti considerano un caso chiuso, ma anche un’occasione per accompagnare il lettore in un viaggio nella magia dell’opera, in un paese lontano e in un mondo speciale come quello del teatro, descritto come solo chi lo conosce dall’interno può fare.

    18,00
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    Il sogno di Austin

    di Danilo Casciaro

    In questo racconto c’è La Dinamica del Sogno. La speranza che sparisce e che, grazie alla passione, poi ritorna, l’illusione, la scelta, il conflitto, la caduta, la rinascita, la realizzazione.

    Il tempo passa a Coney e se ne va in fretta. Austin tra le stelle vede il pallone ed è determinato a raggiungerlo, come ogni bambino amante del calcio. Non sempre però realizzare i propri desideri è semplice e per alcuni è ancora più difficile, ma i sogni, sai, non muoiono mai

    10,00