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    Agenzia Senzatempo. Alla scoperta dell’Isola-Che-Non-C’è

    di Claudia Maschio

    Il signor Virgilio Senzatempo, storico dell’irrealtà, riceve una curiosa lettera, simile a un foglio di pergamena strappato da un libro antico. Egli ha ragione di credere che l’autrice della missiva sia Wendy Darling, l’eroina del celebre romanzo Peter Pan di James Matthew Barrie. Così parte per la Londra edoardiana, accompagnato dal suo maggiordomo Jenkins, e dal suo aiutante, il ragionier Rompini. Con loro sono il piccolo Nicola, di nove anni, sua sorella Sofia, un’adolescente appassionata di arte e disegno, e Ursula Bocciasomari, una maestra acida e rancorosa, sempre più intenzionata a far chiudere l’Agenzia Senzatempo.

    I nostri, dopo aver trascorso una notte a Londra, nella casa di Barrie, raggiungono l’Isola-che-non-c’è, dove incontrano i protagonisti del romanzo destinato a diventare immortale. Nel corso del viaggio, tra pellerossa, sirene e pirati, i personaggi della Senzatempo entrano nel mondo fantastico di James Matthew Barrie, scoprendo la complessità di una trama solo apparentemente leggera e di facile comprensione.

    Età di lettura: da 6 anni.

    15,00
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    Giulietta e Romeo

    di Lisa Albertini

    Il silenzio, leggero, diffuso, ospitava l’intimità degli

    sguardi. La luce della torcia, appesa al muro della

    casa, arrivava con i suoi bagliori poco distante dalla

    figura di Romeo, lasciandola tuttavia in ombra

    Una storia nata nel XIV secolo in città, una Verona medioevale abitata vivacemente da molti, attraversata dal fiume costellato di mulini e luogo di traffico mercantile, amata dai gabbiani poggiati sull’acqua, o agli argini sotto ai rami dei tigli e dai piccioni, sempre presenti a sorvegliare piazze e torri, governata dagli Scaligeri suoi signori, fautori di arte e cultura, protetta da chiese e abbazie. Dove lotte politiche interne diversificavano, nonostante tutto, gli abitanti, dividendoli sempre in due fazioni, sino a sconvolgere l’unione di una giovane coppia, negli anni divenuta simbolo.

    15,00
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    La Olindo Raggi, la formazione più forte del mondo

    di Luca Sguazzardo

    A Ca’ di David c’era un campo da calcio leggendario che tutti chiamavano Barchetta. Lì moltissimi anni fa nacque la leggenda della “Olindo Raggi”, a detta di tutti la formazione più forte del Mondo. Erano ragazzi che non pretendevano nulla. Volevano solo giocare al fubal calciando una sfera magica fatta di cuoio. Insomma, volevano solo giocare a calcio, inseguendo i loro sogni, cementando la loro amicizia e sperando in un futuro migliore. Uno solo di loro, però, sarebbe diventato una leggenda senza saperlo. Il suo nome era Luigi Ciocchetta. Il sogno di questi ragazzi durò pochissimo, travolto da eventi che da sempre non hanno nulla a che fare con le aspirazioni e le speranze di un gruppo di amici, che avevano solo la colpa di guardare avanti. A Ca’ di David quel campo da calcio c’è ancora, basta sapere dove andare a cercarlo…

    15,00
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    Nunc est bibendum

    di Antonio De Prisco e Giuseppe Vivacqua

    Nel tardo pomeriggio di una nevosa e gelida antivigilia di Natale del 1952, a Montegiordano Centro, piccolo borgo dell’Alto Ionio cosentino, un giovane ventenne, per risolvere un grave problema di famiglia, lo gira in lungo e in largo fin nel cuore della notte. Il dettagliato racconto della sua singolare esperienza svela al lettore la varia umanità che popolava questo paesino e la vita notturna che lo animava.

    15,00
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    I munginuvole

    di Orio Grazia

    Il mondo sta correndo un serio pericolo per la mancanza di piogge. Due bambini intuiscono che il problema è dovuto al broncio che le nuvole stanno tenendo agli uomini, perché si sono dimostrati irriverenti nei loro confronti. Pieni di iniziativa e sorretti dalla fantasia, Mia e Teo riusciranno a risolvere la situazione con una trovata davvero geniale…

    15,00
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    Novelle esagerate

    di Marco Tomelleri

    Illustrazioni di Lino Stefani

    “Il lettore ideale” suggerisce Tomelleri, solleticato dalla complicità del suo collega Stefani, «è un uomo e una donna qualsiasi che in un qualsiasi giorno dell’anno, in un luogo qualsiasi del nostro mondo, sale su un treno regionale, apre il nostro volume e inizia a leggerlo con spirito aperto e coraggioso e alla fine del viaggio può dichiarare onestamente di sentirsi ancora giovane». La metamorfosi allora si è compiuta. L’opera realizzata in perfetta osmosi tra i due autori ha raggiunto il suo obiettivo.

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    Saggi Inventati

    di Enrico De Vivo

    Questa raccolta di saggi si stacca da tutte le raccolte di saggi in circolazione, per una dedizione rara, che sfugge del tutto al pensiero universitoide: «se il pedante universitoide mira sempre al sapere=potere, questo libro è all’altro capo di tutto ciò: il volo del pensiero=gioco, che si industria con i concetti, con gli pseudoconcetti, con le trovate del cuore e quelle dell’immaginario, oppure con le nuvole» (Gianni Celati).

    È un pensiero che si aziona all’istante, non appena è toccato da immagini che lo elettrizzano: paesaggi, situazioni, figure e personaggi di libri o di film, allegorie, metafore. De Vivo scrive di letteratura, dei suoi temi e dei suoi fantastici maestri (“Saggi Inventati”, appunto), come i santi che tengono in mano un cuore palpitante; scrive con il cuore in mano, anzi con il kindé in mano, come direbbero i Dogon. E il kindé, vera sede di tutte le passioni, è qualcosa di più del cuore, è cuore e fegato insieme. Dal cuore nasce adesione, dal fegato nasce rifiuto: e così in questi saggi si alternano sorprendentemente visioni esaltanti e malinconiche, toni delicati e gravi, limpide descrizioni e analisi acute.

    Nella lettera che apre il volume, Massimo Rizzante scrive: «Caro Enrico, […] per me sei riuscito a mescolare i tuoi maestri partenopei, tutti i tuoi maestri, da Leopardi (partenopeo doc) a Basile, da Vico a De Simone, dagli artisti imbroglioni ai tuoi alunni svegli e cerimoniosi, con la critica del presente, di questo nostro presente castrato, senza padri, senza eredi e senza neppure quei perdigiorno sognatori e pieni di umori, di cui sento tanto la mancanza. […] Tu, con i tuoi saggi, sei entrato nella Grande Compagnia degli Umili che si danno la mano nel corso dei secoli e che ogni anno si ritrovano in un giardino di ginestre, sotto il Vesuvio, ad aspettare che il Gobbo Divino assegni a ciascuno una parte nella commedia».

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    Parole e Canto

    di Paola Tonussi

    “Un uomo è ciò che legge” affermava Josif Brodskij. Il poeta, lo scrittore è colui il quale, in virtù d’immagini, dà un ordine e quindi un senso nuovo al mondo: l’interpretazione diventa sostanza e l’atto del leggere si fa atto creativo per completare quello dello scrittore, destinato già in origine ad un lettore immaginario. Tra i due, scrittore e lettore, s’instaura un duplice soliloquio solitario, un’attrazione appartata, un incontro ideale nella e per la pagina, scritta dall’uno, letta dall’altro, meditata e goduta da entrambi.

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    Pagine Lette

    di Paola Tonussi

    Ho raccolto in queste pagine autori diversi e brani sparsi, da cui spero emerga quella gioia unica e infinita, che nobilita le nostre giornate: la lettura. Il filo conduttore è uno solo, le parole che Catherine Earnshaw pronuncia nella cucina di Wuthering Heights ad una nervosa Nelly Dean, consapevole già di essere alle soglie del mistero: “I’ve dreamt in my life dreams that have stayed with me ever after, and changed my ideas: they’ve gone through and through me, like wine through water, and altered the colour of my mind.” “Ho sognato sogni nella mia vita che sono stati poi sempre con me, e hanno cambiato le mie idee: m’hanno attraversata, come il vino si mescola all’acqua, e alterato il colore della mia mente.” A chiunque sappia di cosa stiano parlando le due figure davanti al fuoco è dedicato questo libro. P. T.

    16,00