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    Nessun tritone

    di Orio Grazia

    Alcuni giovani amici, inizialmente riuniti intorno a una piscina privata, si trovano a vivere una vicenda al al limite dell’incredibile: si susseguono situazioni paradossali, che inducono i protagonisti ad interpretare in maniera quanto meno avventurosa esperienze tanto coinvolgenti quanto assurde, che non trovano spiegazioni plausibili nella scienza tradizionale. L’entusiasmo tipico dell’età li spinge alla ricerca di leggi inverosimili, mentre gustano con naturalezza i rapporti di amicizia e le prime simpatie all’interno del gruppo.

    La storia non contempla un epilogo da manuale, ma ogni possibile esito viene rimesso in gioco dalla freschezza giovanile dei vari personaggi, che si lasciano coinvolgere e talora travolge emotivamente dagli eventi…

     

    16,00
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    La iena e il salice piangente

    di Orio Grazia

    Nella savana piante e animali affrontano quotidianamente le fatiche della vita e tuti devono temere qualcosa. Tra i suoi abitatori, solo il leone gode dei suoi privilegi dovuti alla sua regalità; a sfidare il grande felino, tra lo stupore generale, arriva un giorno una iena piuttosto inconsapevole delle sue provocazioni. Vicino al fiume vive un salice, pianta molto riservata e dall’aspetto dimesso, che attira la curiosità di tutti gli esseri viventi di quel lembo di terra assolata. Ad un certo momento fa capire che soffre per la lontananza dalla patria ma, soprattutto, che non riesce a sopportare la vista delle continue violenze che regolano la vita del mondo circostante.

    16,00
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    La bomba

    di Orio Grazia

    Siamo nella campagna veneta, all’indomani della Liberazione.

    Alcuni ragazzi costituiscono un gruppo per portare a termine il pericoloso progetto di perforare un ordigno inesploso, da cui ricavare la povere nera.

    Durante gli incontri segreti i dialoghi, sempre più liberi, rivelano le ingenuità delle menti giovanili, ma nello scambio di battute traspaiono in tutto il loro peso anche la propaganda del Ventennio e la tradizione dell’ambiente rurale. I toni delle discussioni si fanno sempre più accesi, nel goffo tentativo di far prevalere gli interessi del singolo; alla fine si impone la comune, straripante voglia di vivere e di gestire la riguadagnata libertà dopo gli anni difficili della guerra.

    16,00
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    La collega di religione

    di Salvatore Carachino

    Paolina Convalli, di religione, Mario Ramesa, di lettere. Giovani docenti al primo anno in un liceo veronese e con una classe quinta in comune. Paolina è incuriosita del collega di origini salentine, vincitore di concorso ed esordiente con un libro di racconti. Su Daria ha mostrato particolare apprezzamento ma da donna non ha lesinato critiche. È assillante con le sue proposte di programmazione didattica e di libri da consigliare agli studenti. Mario è infastidito di intromissioni nella sua materia temendo anche una intenzione di controllo ideologico non esente da gelosia professionale. Non è attratto da una donna dall’aspetto ordinario, sposata. Le manifesta stima cui si aggiunge nel tempo una sincera affezione. Nel ricordo di una storia d’amore inconclusa idoleggia figure sostitutive nelle fanciulle intorno. È convinto di una libertà assoluta nel suo insegnamento mentre Paolina deve conquistarsela con fatica quella libertà trovandosi sempre esposta sia nella interpretazione storica del deposito di fede come su spinosi temi etici. La quotidianità avvicina comunque i due colleghi impegnati nelle problematiche di classe (la loro posizione sulla teoria di gender) come nei roventi dialoghi a carattere filosofico e politico. E proprio delle spavalde certezze laiche dell’uomo lei è sempre a dolersi, amandolo non ricambiata. Chi è Paolina? Una docente che si sente isolata in un collegio di sfiduciati, che ha chiesto a Mario una collaborazione risultata sempre improbabile o tesa, costretta anche a misurarsi con la bella di turno. Posta a grave rischio per la sua cattedra, per la sua opera di volontariato in parrocchia e per il suo matrimonio già difficile, chiusa infine in una prigione dei sensi visitata dalle furie. Con una apertura ad esiti rivoluzionari.

    16,00
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    Al balcone di Giulietta e altri racconti

    di Lisa Albertini

    La vicenda di Giulietta e Romeo non è un vanto, ma solo un dono, fra i tanti, che la stupenda Verona ha saputo cogliere ed offrire ai suoi visitatori. Queste brevi storie, nel ripercorrere anche vie meno note della città antica, tra “…case vecchie di secoli, vicoli densi di aromi delle vite di tutti…” fanno riemergere ciò che di bello e vivo rimane nascosto in tracce, ieri come oggi, nell’animo di ciascuno. The setting for the story of Romeo and Juliet is not a boast, but a gift the beautiful city of Verona offers its many visitors. These brief tales feature the less wellknown streets, squares and districts of the city, between “…centuries-old houses, in alleyways dense whit the aromas and the lives of everyone…” where the hidden beauty and life of the city can be discovered: in Verona as in the soul of everyone.

    16,50
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    Memorie di un’estetista

    di Carla Segala Soncini

    “Insomma, devo ammettere

    che qualcosa di strano, o

    quantomeno poco comune,

    in questa mia vita c’è stato.”

    16,50
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    Allegra e le 96 tesi – Il principe chierico

    di Salvatore Carachino

    In una villetta di campagna tre giovani amici ingegneri chiamano per una serata in allegria una professionista del piacere della quale hanno notizia come donna molto attraente ed anche come colta e vivace conversatrice scommettendo su chi sarà scelto per restare solo con lei, ma al suo arrivo e poi con il sopraggiungere di altre due sue compagne essi rimarranno a lungo sospesi tra una possibilità di svago al di sopra di ogni aspettativa e una situazione che si prospetta molto intrigante.

    Le tre donne si presentano come suore ribelli e disinibite, impegnate in una vasta e segreta organizzazione per diffondere un libello clandestino con 96 tesi (una in più delle tesi di Lutero!) per una riforma della Chiesa a cominciare dall’abolizione del celibato. Un soggetto incendiario nella cornice di una giostra diabolica.

    Il principe chierico è il racconto dell’anziano professor Salvo che ha scritto l’Allegra e che, di ritorno nel paese di origine in Salento per vendere la piccola proprietà avita di campagna, spera anche di affidare la sua opera a gente di teatro. Conosce Amira, impiegata alla reception nel suo albergo, una siriana quarantenne con un figlio studente in una azienda agraria e un figliastro operaio agricolo del quale la signora rivela un interesse all’acquisto del campo. Pur riservata sulla sua vita e sul rapporto col marito più vecchio di lei lasciato nell’infelice madrepatria, la straniera sarà l’unica lettrice della commedia ed anche estimatrice delle altre opere del professore.

    In un clima di amicizia e di intesa intellettuale essi partecipano ad eventi culturali in paese, ma da estranei e trovando spesso rifugio in biblioteca, dove i libri aprono ad Amira un mondo nuovo mentre per il suo accompagnatore essi rappresentano una resa di conti con il suo passato. Nelle loro visite alla sua desolata campagna in vendita e in altre escursioni sul territorio salentino Salvo racconta della sua infanzia e prima giovinezza nella famiglia contadina, dei suoi studi in una fase storica di osmosi sociale e della ragazza amata un tempo che a lui sembra di rivedere nell’ascoltatrice, eletta a figura sostitutiva. E come la primavera con i suoi fiori si riprende il paesaggio degli ulivi devastato dalla malattia, così la straniera pare destinata a riversare la sua forza vitale su una terra che il vecchio invece abbandona per sempre. La parola è tesa a distinguere tra responsabilità e destino in una storia segnata da fedi e istituzioni in ritardo con la modernità, da deboli legami sociali e distacchi dolorosi.

    17,00
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    Step back

    di Siro Comencini

    Per me, ogni minuto passato ad allenarmi era un premio, un’occasione irripetibile per diventare quello che più di ogni altra cosa al mondo avrei voluto essere. Un palleggio alla volta, tiro dopo tiro, curato come fossi un giardiniere alle prese con un piccolo bonsai.

    Step back è un viaggio intimo nel tumultuoso mondo dello sport agonistico, vissuto da un ragazzo che, come tanti, trascorre la vita tra scuola e palestra, e con sudore e dedizione insegue il sogno di un futuro da professionista nella pallacanestro.

    Tra le pagine di questo libro c’è il tentativo di offrire una risposta motivante a tutte le domande che rimangono nella mente di coloro che tentano

    di realizzare un sogno sportivo, non sempre avendo successo, e alle ambizioni, che nonostante tutto, ci .spingono a fare sacrifici

    17,00
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    I «dodici apostoli»

    di Paola Tonussi

    Luoghi che ispirano poesia: da Giovanni Nuvoletti a Maria Callas, da Gabriele D’Annunzio a Indro Montanelli, i “Dodici Apostoli” di Verona hanno ispirato letterati e musicisti, politici ed esponenti del jet-set. Una serie di ritratti e racconti d’incontri artistici, lungo le memorie del padrone di casa, Giorgio Gioco, per coniugare ospitalità e poesia.

    17,50