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    Al balcone di Giulietta e altri racconti…

    di Lisa Albertini

    La vicenda di Giulietta e Romeo non è un vanto, ma solo un dono, fra i tanti, che la stupenda Verona ha saputo cogliere ed offrire ai suoi visitatori. Queste brevi storie, nel ripercorrere anche vie meno note della città antica, tra “…case vecchie di secoli, vicoli densi di aromi delle vite di tutti…” fanno riemergere ciò che di bello e vivo rimane nascosto in tracce, ieri come oggi, nell’animo di ciascuno.

    13,50
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    Calle del Paradiso

    di Paola Tonussi

    Questi racconti veneziani hanno una protagonista principale, che funge insieme da sfondo, motivo conduttore e contenitore di sogni: Venezia. Le storie e i personaggi che ruotano intorno a lei sono l’esito della fantasia ma, sulle ammirate orme di Bassani, “suggellano” anche, un poco, quello “che il cuore ha saputo ricordare”.

    13,50
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    Due uomini difficili

    di Davide Bortoletti

    Chissà se la sala prove un giorno ospiterà altre due persone, una band…

    Chissà.

    Yuri ed Efrem: due amici, due musicisti di una band che dal niente hanno portato in auge.

    All’improvviso il loro sogno svanisce.

    Ma si sa che spesso la vita  conduce in un vicolo cieco, a perdersi e temprarsi, per poi ritrovrsi.

     

    13,00
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    Fra Tango, Tambores e il tintinnio di un lampadario

    di Chiara Angella

    Jessica Palm è una cantante lirica vivace, curiosa e molto apprezzata. Le sue doti sono certamente una voce speciale, una spiccata simpatia ma anche un favoloso intuito investigativo che addirittura l’ha già portata, in occasione di una produzione operistica in Germania, a risolvere un “caso mai risolto”. Questa volta ci troviamo a Montevideo, Uruguay, e il destino o forse la diffusa fama ottenuta dall’investigazione in terra tedesca, fa sì che si sviluppino tutte le basi per una nuova “indagine”, durante la produzione operistica di Cavalleria rusticana e Pagliacci. Una morte su cui è stato gettato uno spesso strato di omertà e che, però, a qualcuno non va proprio giù di lasciare archiviata senza che sia stata effettuata un’indagine più approfondita. Un’indagine “alla Jessica Palm”. Ancora una volta ci potremmo immergere nella descrizione di una città, di una terra e le sue usanze, di una professione “insolita” e del magico mondo del teatro, visto dall’angolazione che solo gli artisti possono raccontare.

    13,00
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    Divagazioni stanziali

    di Enrico De Vivo

    Ecco un libro pieno di pazienza, di calma, di attenzioni, di bei racconti, senza niente di romanzesco, tutto al naturale. Quasi tutti quelli che scrivono mettono avanti serie giustificazioni, mostrandosi gente che sa come va il mondo e cosa bisogna pensare. Invece qui troviamo uno che scrive come per un gioco di onde di corrente che passano attraverso il suo sistema nervoso, per tornare poi all’esterno – ma strada facendo hanno scaricato un po’ di effluvi maligni. Scrive Gianni Celati: “Sui monti, nelle valli, nelle paludi, nei deserti di sabbia o nei deserti delle città, lontano da quelli che non vogliono sentirsi sbagliati, e che per non sentirsi sbagliati stanno sempre a calcolare la mossa vincente… noi cerchiamo qualcosa che somigli al libro di Enrico De Vivo – scritto per le delizie del divagare, del riscrivere storie e tentare strade senza obbligo, in uno stato di atarassia napoletana, o dei paraggi”.

    13,00
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    Storia di un soldato, ovvero: il gallo incantato

    di Emanuela Chiavarelli

    (illustrazioni di Luigi Scapini)

     

    12,50
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    Juliet’s Balcony and other stories…

    di Lisa Albertini

    The setting for the story of Romeo and Juliet is not a boast, but a gift the beautiful city of Verona offers its many visitors. These brief tales feature the less well-known streets, squares and districts of the city, between “…centuries-old houses, in alleyways dense whit the aromas and the lives of everyone…” where the hidden beauty and life of the city can be discovered: in Verona as in the soul of everyone.

    12,50
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    Ti racconto una magia

    a cura di Paola Tonussi

    «E solo con l’altro sguardo, con lo sguardo dell’anima, che si può vedere veramente tutto» (Silvio Raffo)

    «La scrittura non è magia ma, indubbiamente, può diventare la porta d’ingresso per quel mondo che sta nascosto dentro di noi. La parola scritta ha la forza di accendere la fantasia e illuminare l’interiorità» (Aharon Appelfeld)

    Come nasce un Concorso letterario per le Scuole

    Il Rotary è un’organizzazione internazionale il cui operato si definisce tramite diverse “vie di azione”, che ne orientano l’attività di servizio, o service.

    La quinta via d’azione, l’Azione giovani, si prefigge di dar voce alle nuove generazioni con programmi pensati appositamente per loro.

    Sempre, infatti, rimane un’impronta positiva nella vita di quei giovani i quali hanno condiviso progetti locali o internazionali che promuovono la pace e la comprensione tra culture, o hanno partecipato a scambi studi e iniziative volte a mettere in luce il loro potenziale.

    Compito di ogni rotariano è dunque accompagnare i giovani verso il futuro, aiutarli a sviluppare le loro doti individuali, riconoscendone la diversità delle varie inclinazioni ed esigenze.

    Con questo intento è stato promosso dal Rotary Club Verona il «Concorso Rotary Verona Ti racconto una magia», dedicato agli studenti delle Scuole Medie e Superiori. Il titolo è desunto dal motto della Presidente Internazionale 2024-2025 Stephanie Urchick, The Magic of Rotary, che caratterizza la volontà rotariana di «creare cambiamenti in se stessi, nelle comunità e nel mondo».

    12,00
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    Vita, tramonto e rinascita delle democrazie

    di Mirella Spiritini Massari

    Immaginiamo di trovarci in una classe delle superiori nell’ora di storia. Il professore narra, spiega, si riallaccia a vicende già note; ma poi interroga. E qui si notano subito le differenze: c’è lo sciagurato che ha imparato a memoria un capitolo e naturalmente non ha capito nulla dello svolgimento, ossia dei rapporti fra gli stati di cui si parla; c’è il superficiale che ha studiato gli ultimi capitoli del testo, ma ha dimenticato tutto il resto e quindi non può collegare cause, concause ed effetti.C’è quello che ha trascurato i particolari inutili, ha fissato le date chiave senza perdersi nei dettagli e ragiona sui fatti e perfino chiede al professore quale sia la giusta interpretazione. Bene. Quest’ultimo alunno ha già sviluppato una maturità di pensiero: collega i fatti e tenta un’interpretazione, cercando di stare aderente al tempo di cui si discute e di collegare le vicende in modo razionale.

    12,00