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    Il Girasole d’Oro – 2024

    AA.VV.

    “Tutti gli uomini […] hanno nel fondo dell’anima una tendenza alla poesia”. La felice intuizione, formulata da Giovanni Berchet, sembra oggi, a due secoli di distanza, più che mai attuale, soprattutto nella convinzione che l’uomo moderno avverte il bisogno di bellezza per sconfiggere il grigiore della vita.

    Antologia del Primo Premio Nazionale di Poesia “Il Girasole d’Oro” -23 marzo 2023

    L’Antologia del premio propone una selezione di poesie dei partecipanti, nonché le opere dei premiati di tutte le categorie.

    Tema del premio:

    Rapporto con l’ambiente. Storia e culture locali.

    L’argomento può essere ben significativo per chi scrive di poesia: sia che venga interpretato come rapporto con la natura, o che s’intenda il rapporto con l’ambiente sociale in cui si vive, o con l’ambiente culturale e le sue varie ibridazioni, senza escludere  gli ambienti digitali.

     

    12,00
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    Exit Imago Mundi

    di Michele Ziviani

    Una raccolta poetica che vuole essere un’ “immagine del Mondo”, ma attraverso l’io dell’autore. Navigando tra i versi sciolti della prima sezione dell’opera, il poeta si confronta con il suo vissuto familiare, con la Storia e quindi con il Mondo che lo circonda. La seconda sezione in metrica classica, mediante le mitiche figure di elfi, diavoli, dame e cavalieri, l’autore cerca di esplorare una nuova realtà tendente alla perfezione, ma che in seno contiene ancora i bacilli dell’essenza umana.

    12,00
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    Chi bussa alla porta

    di Elisa Paganica

    Il giardino d’una vecchia casa, una gatta, un marito. Vengono a ruota figure, venditori ambulanti. Avanti e indietro nel tempo nello splendore rosso della vite americana, nel bianco rosato d’una pratolina. Uccelli e fantasmi

    fremono insieme, dorme il giardino. Pulsa lì accanto il mattone antico della città.

    13,00
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    Città all’alba

    di Rosella Panozzo

    La poesia di Rosella Panozzo, nell’ampio e complesso sentire, fa rivivere colori e suoni, elementi che pervadono la natura come essenza di vita e legame con il tutto. Nella fluidità dell’opera il mondo dei sentimenti si ritrova in forme eterogenee.

    12,00
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    Vento d’autunno e prima neve

    di Luisa Palazzoli Mostrada

    La poesia occidentale si è molte volte bagnata alle rive del lirismo giapponese racchiuso nella forma poetica haiku, per trovarvi chiarezza, semplicità sorgiva e legittimazione alle piccole presenze quotidiane. I versi di Luisa Palazzoli Mostarda si rilevano subito per la grazia, la misura, la compiutezza, ed insieme per un’impronta peculiare: ogni componimento nasce da uno stile contemplativo, da una postura dell’anima che dona libertà. Emotivamente, la raccolta è scaturita da un vissuto di perdita, e il desiderio del superamento di una perdita, implica, di per sé, la disposizione al viaggio, nella consapevolezza della fugacità di tutte le cose, anche dell’esperienza del dolore.

    Il titolo della raccolta “Vento d’autunno e prima neve” è, esso stesso, lo sguardo poetico calato su di un istante, un momento dell’anno sospeso tra due stagioni, quando, in Giappone, il freddo giunge lentamente a mutare i colori del paesaggio. L’attenzione alle piccole cose fugaci diviene la via per accostarsi all’eterno, all’universale, al sublime, coltivando una costante inclinazione alla leggerezza nella quotidianità, in profonda adesione ai valori della cultura giapponese. Lo sguardo sfiora il mondo circostante, nell’irripetibile bellezza di un momento pienamente colto.

     

    15,00
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    C’è stato un inizio

    di Graziella Nicolis

    “non ne vuole sapere

    di cosa c’è dentro

    di cosa c’è fuori

    solo desidera alzarsi, estraniare

    danzare, danzare, danzare.” (G.N.)

    13,00
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    Seguo la via del giardino segreto

    di Stefano Aldrighetti

    Questa nuova silloge di Stefano Aldrighetti “s’affaccia al limitare della coscienza”, ci fa entrare in un giardino segreto dove la parola “va e viene tra il nulla e il tangibile”, prende forma e si trasforma in poesia.

    La mente vaga su fili intrecciati nell’andar per sogni si perde si perde e si ritrova.

    13,00
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    La ragazza era ancora lì

    di Laura Bortolotti

    Laura Bortolotti è al suo primo libro .

    Nato al termine di un lavoro sulla scrittura frutto dei Laboratori poetici e del lavoro personale con Ida Travi, la raccolta presenta immagini che parlano di lucertole, di pesci che cadono dal cielo , di astronavi che interrompono la nostalgia .E della ragazza che resta , che è ancora lì , a saltare al cavallo , perché ora ha imparato a rimbalzare. È un lavoro “fotografico “ nel quale si può riconoscere il Friuli , la dolcezza di una lingua madre che “non sa dire il suono delle ciliegie “.

    13,00