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    Chi bussa alla porta

    di Elisa Paganica

    Il giardino d’una vecchia casa, una gatta, un marito. Vengono a ruota figure, venditori ambulanti. Avanti e indietro nel tempo nello splendore rosso della vite americana, nel bianco rosato d’una pratolina. Uccelli e fantasmi

    fremono insieme, dorme il giardino. Pulsa lì accanto il mattone antico della città.

    13,00
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    C’è stato un inizio

    di Graziella Nicolis

    “non ne vuole sapere

    di cosa c’è dentro

    di cosa c’è fuori

    solo desidera alzarsi, estraniare

    danzare, danzare, danzare.” (G.N.)

    13,00
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    La ragazza era ancora lì

    di Laura Bortolotti

    Laura Bortolotti è al suo primo libro .

    Nato al termine di un lavoro sulla scrittura frutto dei Laboratori poetici e del lavoro personale con Ida Travi, la raccolta presenta immagini che parlano di lucertole, di pesci che cadono dal cielo , di astronavi che interrompono la nostalgia .E della ragazza che resta , che è ancora lì , a saltare al cavallo , perché ora ha imparato a rimbalzare. È un lavoro “fotografico “ nel quale si può riconoscere il Friuli , la dolcezza di una lingua madre che “non sa dire il suono delle ciliegie “.

    13,00
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    Ottava fioritura

    di Antonella Antolini

    L’ottava fioritura è un’opera di poesia d’un mondo semplice, da ricomporre continuamente, un mondo in cui, allo stesso tempo, un cielo mai visto ci è toccato in compito un drappeggio di confine.

    FA parte della collana Opera Prima.

    12,00
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    Città all’alba

    di Rosella Panozzo

    La poesia di Rosella Panozzo, nell’ampio e complesso sentire, fa rivivere colori e suoni, elementi che pervadono la natura come essenza di vita e legame con il tutto. Nella fluidità dell’opera il mondo dei sentimenti si ritrova in forme eterogenee.

    12,00
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    Un padre

    di Andrea Bazzani

    Un padre di Andrea Bazzani inaugura la collana di poesia Poetica Opera Prima, pubblicata da QuiEdit. La collana è riservata a opere di autrici e autori alla loro prima

    pubblicazione.

    Gli esordi in poesia sono un’uscita all’aperto di primo mattino dopo una notte in cui i sogni hanno agito su di noi come un risveglio. Come un impercettibile movimento, un esordio dà il via a qualcosa che, pur nella sua evidenza, a lungo resterà da decifrare. Sempre in viaggio dentro alle condizioni dell’esistere c’è un padre, c’è la legge, c’è la parola. Accanto c’è la linea materna. E un libro prende corpo nel suo umanissimo impulso creativo. Come un sì. Come un no. Come un eccomi qui, ci sono!

    La curatrice della collana

    Ida Travi

    12,00