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    Psychoanalytic Conversation

    di Paola Polettini

    This contribution exposes some main questions of the Psychoanalytic Interpersonal/Relational (IRP) Theory as we can encounter them during the psychoanalytic experience.

    The book was born from an experience of full immersion in English. After every conversation I wrote a brief text of reflections taking up the theme of the encounter. Each paper has been corrected by rereading it together the following session. This work contributed to construct a part of a ground of our relating.

    12,00
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    La traccia e l’orma

    di Paola Polettini

    Questo libro nasce da una rilettura di miei precedenti lavori. L’ho scritto nell’intento di rendere esplicita la posizione epistemologica che ha sostenuto la mia ricerca tra Fenomenologia e Psicanalisi negli ultimi otto anni.

    I contributi scientifici che formano l’ossatura della mia riflessione sono considerati alla luce di questo filtro.

    18,00
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    Polemos

    di Paola Polettini

    Il tema del conflitto porta in campo il nodo tra paura e violenza per come emerge nel manifestarsi dell’aggressività e nell’esercizio del potere: nelle epoche storiche, nelle diverse situazioni della vita associata, e nelle relazioni terapeutiche.

    La mia elaborazione focalizza la relazione epistemica tra oggettuale e oggettivo, e l’equilibrio del disporsi del Sé tra prossimità e distanza nell’ambito della relazione di cura, come condizioni dinamiche essenziali alla trasformazione.

    20,00
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    Mnemousine: l’ipotesi aperta

    di Paola Polettini

    Questo libro traccia una sorta di arcobaleno intendendo mantenere in correlazione l’origine biofisica del vivente, in quanto processo generativo, e la dinamica dei sistemi complessi, che pur nelle relative differenze hanno in comune il movimento della minima energia. Il flusso della free-energy orienta i processi di trasformazione che garantiscono la forma dello sviluppo nel vivente e le sue possibilità di permanenza, altrettanto che la connettività implicata nei sistemi di networks, che può esibire esiti emergenti anche non prevedibili. Questa ipotesi di ricerca necessita di essere svolta nel paradigma quantistico. Ciò che accomuna la vita ai massimi sistemi è la complessità costitutiva dei suoi principi di ordine, che operano nell’invisibile nel dare espressione alle possibilità dell’interagire col mondo.

    18,00
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    Gaia Pensa

    di Paola Polettini

    La Fenomenologia dello Spazio e del Tempo prende forma nello sviluppo del rapporto col reale fin dalla nascita, ma il modo di intendere questo rapporto muta con le trasformazioni della cultura. Tempo e spazio diventano le parole chiave mediante le quali il Pensiero scientifico mostra nel suo procedere la funzione che essi possono assumere nella descrizione del mondo. In questo lavoro presento cinque Ricerche nelle quali il tipo di relazione tra il ‘continuo’ e il ‘discontinuo’ prende rilievo epistemologico nell’ambito di questa tematica, in accordo alle acquisizioni che la Fisica quantistica e la matematica offrono al sapere comune e alla Tecnologia che tende a interpretarlo. Cinque diversi modi di chiedersi in quale forma della relazione può essere inteso il fenomenico.

    18,00
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    Pensare la natura

    di Paola Polettini

    Pensare la natura pone alla Tecnologia una domanda che ci differenzia nel diverso valore attribuito ai modi di intendere l’interazione ambientale. In questa ricerca prendo in esame il procedere del pensiero scientifico e in particolare i cambiamenti di metodo nella Fisica e lo sguardo sul mondo che essi comportano. Emergono questioni tradizionali come la validità della conoscenza scientifica in rapporto al reale, ma anche altre relative alle implicazioni degli “oggetti matematici” di cui far uso, e che rientrano ormai nelle pratiche operative della vita quotidiana. Si traccia così il profilo di una Fenomenologia delle relazioni che richiede una articolazione dei campi del vedere e una specificazione delle modalità dello sguardo possibile in rapporto a quale realtà osservabile, cioè a quali stati di cose.

    18,00
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    La vita dentro

    di Giampaolo Mazzara

    “La vita dentro” è il racconto di un’esperienza terapeutica attraverso lo psicodramma.

    L’ambiente è una casa di cura psichiatrica del nord Italia. Una paziente cronica racconta la sua esperienza di partecipante a questa terapia di gruppo. Descrive i processi attraverso i quali le persone mettono in scena dei frammenti della loro vita. Ci mette di fronte a persone di ogni genere, un’umanità povera e ricca al tempo stesso. Giovani che scoprono risorse nascoste da investire nel loro difficoltoso futuro.

    Casi umani pieni di vita, suicidi che lottano per sopravvivere alle proprie angosce. Descrive persone disperate e persone che amano. Il ritmo è quello un po’ borderline che caratterizza un ambiente psichiatrico. Il linguaggio è diretto, a volte crudo, qua e là poetico. Attraverso ventidue capitoli si fa la conoscenza di decine di persone che si incontrano tra di loro attraverso parole, azioni, metafore, grazie alla forza di un gruppo che si riconosce, si rinforza, si confronta giorno dopo giorno. Come avviene durante una sessione di psicodramma, l’autore dà voce a un “io ausiliario” narrante che lo guarda dal di fuori, ma con i suoi occhi attenti e appassionati che da venticinque anni partecipano al dramma umano e alle speranze di un mondo di cui troppo poco si parla e spesso soltanto per denunciare eventi sporadici e molto poco per metterne in luce il vero significato e la forza.

    Il valore della sofferenza, raccontata con realismo, senza rinunciare al sorriso e all’acutezza che nasce dal contatto vero con la vita. Una progressiva scoperta, coinvolti, quasi partecipi di questo gruppo che attraversa la piccola storia dell’essere umano come equipaggio vivace di una solida zattera.

    14,00
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    Nascono libere

    di Giampaolo Mazzara

    Victor Frankl ha visto nella parola, nel logos, il luogo della risignificazione dei pilastri dell’esistenza: l’ha chiamata logoterapia. La parola che diventa aiuto, quasi medicamento, è l’intuito della madre che si china sulla culla per calmare l’angoscia da separazione del bimbo. E il bimbo stesso, una volta divenuto capace di pronunciar parole, se ne serve per addolcire i momenti di solitudine: persino l’adulto, in frangenti di paura o di disperazione, elabora la sua pena parlando tra sé e sé, quasi per dirsi che non è solo.

    In tutti questi casi ed in altri ancora la parola nasce libera, sgorga dall’anima, è la stessa anima che s’avventura nel mondo. Questo avviene soprattutto quando l’io esacerbato dalla drammaturgia dell’esistenza, si rivolge ad altri e …, magari con parole non dette, chiede ascolto, il che significa la parola, la propria parola. Quella però che non ubbidisca a stereotipi sociali, a regole imposte, a finzioni di circostanza. Quella che sgorga per la ricchezza della propria interiorità e, finalmente, non coartata da mille giudizi.

    Parole che nascono libere è un contributo all’educazione speciale da parte di uno specialista che vede nella parola un mediatore simbolico di grande livello terapeutico, soprattutto nei confronti di quanti soffrono, nella complessa quotidianità del nostro mondo, l’incapacità a realizzare i propri compiti esistenziali nella solitudine dei propri affollatissimi ambienti di vita.

    — Dalla Prefazione di Franco Larocca

    19,00
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    La stanza di vetro

    di Giampaolo Mazzara

    Il percorso documentato dall’Autore parte dal tirocinio in un ospedale psichiatrico per arrivare al definirsi di uno spazio terapeutico riconosciuto e apprezzato in una odierna realtà psichiatrica complessa. Testimonia come sia possibile concretizzare il nuovo, portando l’azione, il fare, in una professione come quella dello psicologo, ancora poco riconosciuta e dai confini frastagliati negli ambiti della psichiatria. Intuizioni e sperimentazioni concorrono a precisare un metodo che, vincendo pregiudizi e resistenze, si traduce in scelte strategiche precise.

    La costante che attraversa tutti i capitoli è l’incontro con le persone. Dai bambini della scuola primaria ai pazienti psichiatrici istituzionalizzati. La storia professionale e personale si colloca all’interno di una grande storia del divenire della psicologia e della psichiatria, di cui si presenta un originale excursus che, muovendo dalle origini dell’umanità, arriva a Franco Basaglia.

    L’azione, le tecniche attive, la spontaneità e la creatività sono proposti come elementi portanti di interventi formativi e terapeutici che caratterizzano l’attività dell’Autore.

    Un caso clinico trattato con lo psicodramma è l’ulteriore occasione per rimarcare l’attenzione alla persona: ciò che resterà nel cuore e nella mente del lettore potrebbero essere la piccola Anna, il Falco, Roberta, Giorgio, l’infermiera dagli occhi che sorridono, Francesco con la Gazzetta sotto il braccio. Un universo composito, affascinante e per certi aspetti inquietante. Persone in movimento verso la ricerca dell’armonia possibile, misurandosi con limiti e malattia, ma potendo contare su strategie terapeutiche solide e utili, così come su persone che credono nel loro lavoro.

    19,00