• (0)

    Sport e attività fisica nei bambini

    6,00

    a cura di Gabriele Renzetti e Angelo Pietrobelli

    Sport e Attività Fisica costituiscono da sempre temi di grande interesse nella vita di ognuno di noi, in particolar modo assumono importanza fondamentale nell’età evolutiva. Quando cominciare a fare attività sportiva? Perché svolgere esercizio fisico? Quante volte alla settimana? Tutte queste sono domande di frequente riscontro nella collettività.

    Gli autori con il presente libro espongono i concetti più rilevanti inerenti lo sport e l’attività fisica nell’età pediatrica.

    Add to Wishlist
  • (0)

    Attività motoria e sport per persone con disabilità: incominciamo da qui

    12,00

    di Donatella Donati

    Questo libro assolve all’accezione di manuale in quanto fornisce le informazioni di base a chi intende avvicinarsi al mondo delle attività motorie e dello sport per persone con disabilità. Nelle prime pagine, vengono puntualizzati alcuni aspetti che si ritengono imprescindibili per lo sviluppo della cultura della disabilità, a partire dalla definizione di persona con disabilità alla luce dei dettami della Convenzione Onu, caposaldo del terzo millennio, che la individua come soggetto di diritti.

    Sul piano del linguaggio, viene evidenziato il valore etico della modalità che pone enfasi sulla persona, poiché colloca la disabilità proprio all’interno del tema del rispetto dei diritti. Dello sport paralimpico viene enfatizzato il ruolo di strategia di innesco del processo di resilienza, e della disabilità viene presentato il modello concettuale dato dalla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) dell’OMS che la definisce come il risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo, e l’ambiente, fisico e relazionale, in cui vive.

    Il manuale passa poi a dare informazioni generali sulle varie tipologie di disabilità, che ne profilano gli aspetti fondamentali e, con il focus sull’attività motoria ne evidenzia le caratteristiche specifiche individuando, in riferimento alla letteratura esistente, quali le esperienze più significative anche in ambito sportivo.

    Add to Wishlist
  • (0)

    Pensieri dallo sport per allenare se stessi

    14,50

    di Giuliano Bergamaschi e Donato Sarcinella

    Gli autori di questo libro, Giuliano Bergamaschi (motivatore nello spogliatoio) e Donato Sarcinella (mental coach nel maneggio), hanno inteso trasferire la loro esperienza professionale nell’ambito sportivo in “pensieri con mani, piedi e zoccoli”, per offrire uno stimolo a tutti coloro che vogliano provare a migliorarsi “pensando in modo diverso”. Entrambi gli autori condividono infatti il principio che il valore della persona umana consista nella sua capacità di sentire e di pensare in modo assiologico al fine di potersi migliorare.

    Add to Wishlist
  • (0)

    Didattica dell’allenare nelle Scienze Motorie

    15,00

    di Giuliano Bergamaschi

    Scienze motorie. Il motorio, secondo le più recenti neuroscienze, è alla base dello sviluppo cognitivo dell’essere umano. Il motorio si converte attraverso lo scopo in azione innervata da desideri, bisogni ed intenzioni esprimendo così significato. Laddove vi è significato vi è necessità dell’educazione che, attraverso una didattica coniugata con l’allenare, “renda parole cose”: allenare è sempre una “interazione educativa” tra persone che esprimono in primo luogo reciproco significato. Il testo, su queste premesse, esamina ed interpreta il ruolo della didattica nell’ambito dello sport come mediazione di significato secondo una prospettiva di natura filosofica-pedagogica e sulla base di esperienze sportive vissute concretamente.

    Add to Wishlist
  • (0)

    Noi Italia Pallavolo

    15,00

    di Ferdinando De Giorgi (a cura di Giuliano Bergamaschi)

    Quando arrivò il momento di scegliere il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale Maschile, la scelta ricadde sul profilo di Ferdinando De Giorgi – che per la verità non chiamo mai così dato che per me è sempre stato solo ed esclusivamente Fefè – per diverse ragioni.

    La prima e più importante è che il suo curriculum parla da sé; un uomo e uno sportivo impeccabile che ha contributo a scrivere pagine importanti della storia della nostra disciplina. Proprio per questo motivo pensai che sarebbe stato giusto dargli una chance in questo senso, affidando la panchina della squadra a un uomo che per anni aveva lottato per la maglia azzurra.

    Non scelsi lui però solo per le sue indubbie capacità tecniche, dimostrate vincendo tanto sia da atleta che da allenatore, ma anche perché volevo che sulla squadra venisse svolto un lavoro dal punto di vista motivazionale. Era arrivato un momento in cui si ripartisse da una certezza imprescindibile: l’importanza della maglia azzurra e con lei la consapevolezza che non esiste niente di più prezioso per uno sportivo.

    La maglia azzurra è infatti un valore, un quid che viene prima di tutto sempre e comunque; un qualcosa che va conquistato con fatica, sudore e determinazione, ma che soprattutto va custodito giorno dopo giorno, come un tesoro.

    Chiesi proprio questo a Fefè: di trasmettere ai suoi ragazzi la consapevolezza di ciò che facevano con obiettivi chiari, non solo tecnico-sportivi. Credo che i primi risultati si siano visti e che la cronaca parli da sé…

    Giuseppe Manfredi

    Presidente Federazione Italiana Pallavolo

    Add to Wishlist
  • (0)

    Una nuova Scuola Calcio

    16,00

    di Luciano Faccioli e Corina Benini

    In questo manuale viene presentato il metodo SOSEF ™. Si tratta di un innovativo metodo di allenamento per la Scuola Calcio che unisce le più recenti conoscenze di neuroscienze con la pratica calcistica. L’obiettivo è il potenziamento delle Funzioni Esecutive (FE) e le attività proposte sono studiate per bambini di 6 – 11 anni, età d’oro per lo sviluppo delle FE. Gli esercizi proposti sono pensati per la Scuola Calcio e quindi potenziano gli aspetti tecnici calcistici di base fornendo nel contempo i prerequisiti cognitivi per le future esigenze di tattica collettiva. Ma non solo, il potenziamento delle FE ha ricadute positive anche sulla formazione personale dei bambini e sugli apprendimenti scolastici. Per questi motivi, gli esercizi proposti possono essere declinati anche ad altri sport e all’ attività motoria scolastica.

    Add to Wishlist
  • (0)

    Sport come mezzo di inclusione

    16,00

    a cura di Paolo Dell’Aquila

    Sport come mezzo di inclusione racchiude un insieme di contributi interdisciplinari relativi al rapporto fra gioco e integrazione sociale. In esso si trovano saggi di Paolo Dell’Aquila, Antonello De Oto, Donatella Donati, Nico Bortoletto, Cristina Lonardi, Alessio Albertini ed una presentazione di Federico Schena. Il volume descrive come l’attività sportiva, a determinate condizioni, si trasformi in un mezzo di inclusione dei soggetti più deboli e oggetto di discriminazioni, a causa del sesso, dell’età, delle condizioni sociali o dell’appartenenza religiosa o etnica. Negli ultimi anni il fenomeno è divenuto un formidabile strumento per rivendicare i diritti delle minoranze (pensiamo a Cassius Clay, Joe Lewis, Joe Frazier, Jesse Owens) o per integrare gli atleti disabili (tramite le Paralimpiadi). Le manifestazioni sportive recenti hanno visto comparire le rivendicazioni del movimento black live matter (vedi campionati europei di calcio) o i trionfi di atleti come Marcell Jacobs o Faustino Desalu, che ci hanno fatto riflettere sul multiculturalismo e sullo sport. Eroi come Bebe Vio e le sessantanove medaglie paralimpiche di Tokyo stanno a testimoniare un movimento che rivendica uno sport diverso, umanistico ed inclusivo. Per questo il gioco assume oggi la sfida di un nuovo diritto di cittadinanza culturale, di uno strumento volto a reintegrare ampie fasce della popolazione all’interno

    del sistema sociale

    Add to Wishlist
  • (0)

    Sport e disabilità

    16,00

    di Paolo Dell’Aquila e Donatella Donati

    In questo volume si espone la nascita del sistema sport moderno, dominato dalla razionalizzazione, dalla quantificazione e dalla globalizzazione, che ha dato origine, in età contemporanea, alle grandi cerimonie sportive.

    La “sportivizzazione” genera i mega eventi sportivi, con particolare riferimento all’atletica per normodotati e, in seguito, all’atletica per disabili. Sono raccontati l’emergere ed il funzionamento dei giochi olimpici e poi paralimpici e le modalità con cui essi hanno favorito l’inclusione e lo sviluppo di una mentalità maggiormente ecocompatibile e relazionale.

    Nella seconda parte questo saggio racconta come lo sport per persone con disabilità, utilizzato in ambito medico per la riabilitazione, è giunto ad essere ciò̀ che è oggi. Dopo il sintetico ritratto dei suoi due capostipiti: Ludwig Guttman e Antonio Maglio, vengono ripercorse le tappe evolutive principali del movimento Paralimpico e della sua Mission. Infine, viene evidenziata sia l’importanza dell’attività sportiva per le persone con disabilità intellettivo-relazionale, che la carenza di sostegni preventivi orientati all’acquisizione di stili di vita attivi. In conclusione si sottolinea il processo inclusivo realizzato attraverso la pratica sportiva sorretta dalla presa in carico socio-sanitaria ed educativa.

    Add to Wishlist
  • (0)

    La narrazione sportiva

    17,00

    di Paolo Dell’Aquila

    Il sistema sport si caratterizza oggi per un complesso mosaico di reti che si sviluppano grazie alla globalizzazione, interessando i media e le aziende. Le manifestazioni olimpiche sono un fenomeno sia universale, per la loro portata e per i valori che esprimono, sia locale, per il richiamo alle culture territoriali. In questo libro si studia lo sviluppo della globalizzazione e l’emergere delle audience sportive, con un’ottica rivolta al linguaggio del giornalismo ed alle nuove forme di comunicazione. Le trasformazioni dell’homo ludens di Huizinga ci porteranno ad interrogarci se il nuovo atleta, prigioniero dalla sportivizzazione e delle esigenze del megasport, rimanga all’interno del modello della prestazione e del record o se sviluppi maggiore capacità riflessiva. È possibile parlare oggi di uno sport più capace di integrare le molteplici dimensione del benessere, più in grado di porsi come obiettivo il maggiore equilibrio individuale e sociale? Ci sono tracce di un aumento della riflessività del moderno edonista virtuoso, più in grado di moderare aspirazioni e stili di vita, in una visione più sana e più “etica” dello sviluppo sociale ed ambientale? Il sentiero intrapreso con questo studio riparte dalle domande precedenti, per riflettere sulla comunicazione sportiva e sulle pratiche di gioco e per capire se in esse si possano ravvedere sintomi di un superamento della “vecchia” cultura del record e della prestazione.

    Add to Wishlist