Luciano Faccioli

Luciano Faccioli

Luciano Faccioli è nato a Valeggio sul Mincio nel 1965. Dopo aver conseguito la Laurea in Psicologia dello Sviluppo, Master di II livello in Psicopatologia dell’Apprendimento e Psicoterapeuta in Neuropsicologia dello Sviluppo, come pure la Licenza UEFA B e diploma di Match Analyst (SICS), da oltre venticinque anni è Istruttore di Scuola Calcio. Negli ultimi 10 è stato responsabile tecnico di Scuole Calcio in società dilettantistiche in provincia di Verona.
Ha giocato a calcio nei dilettanti e nel suo curriculum vanta una presenza nella nazionale Italiana di Calcio Artisti di Strada. Infatti in passato ha fatto l’artista di strada oltre che l’animatore allestendo spettacoli per bambini e l’educatore con progetti nelle scuole sul territorio (con bambini, adolescenti e persone con disabilità).
Attualmente, oltre ad occuparsi di calcio, svolge libera professione di Psicoterapeuta e si occupa essenzialmente di Disturbi di Apprendimento. Collabora con molte scuole in provincia di Verona per percorsi di potenziamento cognitivo attraverso l’attività motoria e con società di calcio per la formazione degli allenatori.

Da due anni collabora con un’associazione inglese per un progetto di attività ludico motoria per lo sviluppo cognitivo dei bambini pre-scolari.

Ha al suo attivo alcune pubblicazioni e presentazioni a convegni di Neuropsicologia e di Psicologia dello Sport, sul tema “Calcio e Funzioni Esecutive”.

  • Calcio ed educazione sportiva
  • Male
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    Basta un pallone?

    17,00

    di Luciano Faccioli

    Per fare felici i bambini basta un pallone! Quante volte abbiamo sentito questa frase?

    In effetti è vero: per fare felici i bambini basterebbe farli giocare a calcio e nient’altro. Forse anche per imparare a giocare a calcio basterebbe solo farli giocare, senza tanti accorgimenti i particolari esercitazioni.

    Ma è davvero così facile?

    Se bastasse solo un pallone, allora gestire un gruppo di bambini alla Scuola Calcio sarebbe una passeggiata, ma chi lo fa o l’ha fatto sa bene che non è così.

    Non è così perché gestire un gruppo di bambini alla Scuola Calcio non vuol dire solo farli giocare, anche se già quello è molto importante, ma non vuol dire nemmeno insegnare loro la tecnica calcistica più perfetta, significa piuttosto accompagnarli nella loro crescita personale e sociale e soprattutto insegnar loro il valore delle Emozioni.

    Sì, perché le Emozioni vengono prima di tutto: vengono prima dei ragionamenti, vengono prima degli apprendimenti e soprattutto vengono prima dello sport e determinano l’approccio verso di esso e verso il mondo.

    Quindi basta un pallone?

    No! Serve anche altro: servono empatia, relazioni e intelligenza emotiva, ma prima di richiedere queste cose ai bambini, sono gli adulti di riferimento a doverle coltivare in se stessi.

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    I 4 punti cardinali della scuola calcio

    22,00

    di Luciano Faccioli

    Scuola calcio ed educazione sono un connubio possibile?

    Educare o far apprendere a giocare a calcio?

    Molti adulti pensano che alla Scuola Calcio sia importante curare la crescita socio-educativa dei bambini, al contrario molti altri pensano che sia importante dare la precedenza alla crescita calcistica. Il comune denomintore di queste due visioni è che proprio in questa fascia di età i bambini gettano le basi per il loro sviluppo umano e calcistico.

    Purtroppo però pochi pensano che queste due sfere di sviluppo, umano-educativa e sportivo-calcistica, possano coesistere e anzi rinforzarsi l’un l’altra. Troppo spesso l’una è vista come ostacolo all’altra: sembra che se si cura troppo l’aspetto di crescita socio-educativa in qualche modo si tolgano energie e possibilità per la crescita calcistica, allo stesso modo molti adulti pensano che praticare il gioco del calcio con abnegazione rischi di portare i bambini e le bambine su una strada educativa poco virtuosa se non addirittura pericolosa.

    Con questo manuale cercheremo di portarvi a ragionare sul fatto che invece una sinergia tra queste due prospettive di sviluppo non solo è possibile, ma si rivela vincente sia dal punto di vista della crescita umana che sportiva.

    All’interno del manuale potrete trovare 70 esercitazioni pensate per tutta la Scuola Calcio, dai Piccoli Amici agli Esordienti. Questa proposta formativa si basa su un approccio metodologico all’interno del principio A.A. e tiene conto sia della crescita calcistica che delle esigenze educative della fascia 6-12 anni.

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    Una nuova Scuola Calcio

    16,00

    di Luciano Faccioli e Corina Benini

    In questo manuale viene presentato il metodo SOSEF ™. Si tratta di un innovativo metodo di allenamento per la Scuola Calcio che unisce le più recenti conoscenze di neuroscienze con la pratica calcistica. L’obiettivo è il potenziamento delle Funzioni Esecutive (FE) e le attività proposte sono studiate per bambini di 6 – 11 anni, età d’oro per lo sviluppo delle FE. Gli esercizi proposti sono pensati per la Scuola Calcio e quindi potenziano gli aspetti tecnici calcistici di base fornendo nel contempo i prerequisiti cognitivi per le future esigenze di tattica collettiva. Ma non solo, il potenziamento delle FE ha ricadute positive anche sulla formazione personale dei bambini e sugli apprendimenti scolastici. Per questi motivi, gli esercizi proposti possono essere declinati anche ad altri sport e all’ attività motoria scolastica.

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