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    A pensare si impara

    €19,00

    di Michele De Beni

    Camminiamo, parliamo, respiriamo. Il pensiero è un processo spontaneo o deve essere insegnato? Probabilmente un certo livello di pensiero si apprende come si apprende il linguaggio, attraverso l’esperienza, Siamo tuttavia convinti che per raggiungere un livello superiore di efficacia sia necessario insegnare a pensare. E non in modo occasionale, ma “on purpose”, cioè in modo intenzionale e sistematico, per operare scelte e prendere decisioni, per risolvere problemi. Molti nostri successi, in campo cognitivo, affettivo e sociale, dipendono da questa capacità.

    Occorre una vera rivoluzione nei metodi e nelle strategie, perché il saper pensare, oggi più che mai, è condizione irrinunciabile per un nuovo Rinascimento sociale e culturale.

    “Viviamo in un nuovo Millennio di rapide trasformazioni, frastornati da un traboccante numero di dati e da un massiccio bombardamento mediatico. Il problema sta che non riusciamo più a pensare, a trovare nessi e significati che ci aiutino a riflettere più in profondità. Ne deriva una specie di sindrome da “information anxiety”, sempre più avida di notizie ma nello stesso tempo incapace di gestire le nuove sfide della conoscenza. In questo ampio dibattito, ben si inserisce il nuovo libro del prof. Michele De Beni, offrendo un importante contributo sia dal punto di vista teorico sia sperimentale, frutto di un’appassionata ricerca nell’ambito dello sviluppo delle strategie di pensiero”.

    Rudy Magnan

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    Aspectos de fraseología contrastiva

    €19,00

    di Carmen Navarro

     

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    Reti d’impresa e intelligenze manageriali

    €19,00

    di Gianneugenio Bortolazzi e Federico Bortolazzi

    La piccola dimensione delle imprese italiane rappresenta una soglia importante per raggiungere una maggiore efficienza che frequentemente si trasforma nella capacità di cambiare le strategie, di internazionalizzarsi e in generale di affrontare le pressioni competitive.

    Già l’OCSE (Oganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) in occasione del recepimento, da parte dei paesi aderenti, della così detta carta di Bologna, nel 2000 riconosceva e identificava l’importanza sempre maggiore delle piccole e medie imprese (PMI) come elemento per l’incremento dell’economia, la produzione di posti di lavoro, l’espansione regionale, locale e la coesione sociale.

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    Peregrinaciones de una paria

    €19,00

    di Flora Tristan

    Flora Tristón (1803-1844) —«una curiosa mujer», según su nieto, el pintor Paul Gauguin— destaca en la Europa del siglo XIX como una precursora de los movimientos de liberación del siglo XX. Peregrinaciones de una paria es el relato de su viaje al Perú, en 1833, desde Burdeos, pasando por el estrecho de Magallanes y Valparaíso. Las descripciones de los lugares visitados alternan con el diario íntimo y con un agudo retrato de la sociedad postcolonial, configurando un relato lleno de vida, debido a la pluma de una de las personalidades femeninas más singulares de su tiempo.

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    L’inconscio come dimensione fenomenologica

    €19,00

    di Paola Polettini

    Il libro espone, tra Fenomenologia e Psicoanalisi, un percorso teoretico sui modi di produzione del pensiero a partire dall’esperienza

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    Nascono libere

    €19,00

    di Giampaolo Mazzara

    Victor Frankl ha visto nella parola, nel logos, il luogo della risignificazione dei pilastri dell’esistenza: l’ha chiamata logoterapia. La parola che diventa aiuto, quasi medicamento, è l’intuito della madre che si china sulla culla per calmare l’angoscia da separazione del bimbo. E il bimbo stesso, una volta divenuto capace di pronunciar parole, se ne serve per addolcire i momenti di solitudine: persino l’adulto, in frangenti di paura o di disperazione, elabora la sua pena parlando tra sé e sé, quasi per dirsi che non è solo.

    In tutti questi casi ed in altri ancora la parola nasce libera, sgorga dall’anima, è la stessa anima che s’avventura nel mondo. Questo avviene soprattutto quando l’io esacerbato dalla drammaturgia dell’esistenza, si rivolge ad altri e …, magari con parole non dette, chiede ascolto, il che significa la parola, la propria parola. Quella però che non ubbidisca a stereotipi sociali, a regole imposte, a finzioni di circostanza. Quella che sgorga per la ricchezza della propria interiorità e, finalmente, non coartata da mille giudizi.

    Parole che nascono libere è un contributo all’educazione speciale da parte di uno specialista che vede nella parola un mediatore simbolico di grande livello terapeutico, soprattutto nei confronti di quanti soffrono, nella complessa quotidianità del nostro mondo, l’incapacità a realizzare i propri compiti esistenziali nella solitudine dei propri affollatissimi ambienti di vita.

    — Dalla Prefazione di Franco Larocca

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    La stanza di vetro

    €19,00

    di Giampaolo Mazzara

    Il percorso documentato dall’Autore parte dal tirocinio in un ospedale psichiatrico per arrivare al definirsi di uno spazio terapeutico riconosciuto e apprezzato in una odierna realtà psichiatrica complessa. Testimonia come sia possibile concretizzare il nuovo, portando l’azione, il fare, in una professione come quella dello psicologo, ancora poco riconosciuta e dai confini frastagliati negli ambiti della psichiatria. Intuizioni e sperimentazioni concorrono a precisare un metodo che, vincendo pregiudizi e resistenze, si traduce in scelte strategiche precise.

    La costante che attraversa tutti i capitoli è l’incontro con le persone. Dai bambini della scuola primaria ai pazienti psichiatrici istituzionalizzati. La storia professionale e personale si colloca all’interno di una grande storia del divenire della psicologia e della psichiatria, di cui si presenta un originale excursus che, muovendo dalle origini dell’umanità, arriva a Franco Basaglia.

    L’azione, le tecniche attive, la spontaneità e la creatività sono proposti come elementi portanti di interventi formativi e terapeutici che caratterizzano l’attività dell’Autore.

    Un caso clinico trattato con lo psicodramma è l’ulteriore occasione per rimarcare l’attenzione alla persona: ciò che resterà nel cuore e nella mente del lettore potrebbero essere la piccola Anna, il Falco, Roberta, Giorgio, l’infermiera dagli occhi che sorridono, Francesco con la Gazzetta sotto il braccio. Un universo composito, affascinante e per certi aspetti inquietante. Persone in movimento verso la ricerca dell’armonia possibile, misurandosi con limiti e malattia, ma potendo contare su strategie terapeutiche solide e utili, così come su persone che credono nel loro lavoro.

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    Tenuto per mano da Dio

    €19,00

    di Lorenzo Dani

    In questo lavoro si affrontano questioni dibattute nel campo della sociologia della religione. “Come?”, potrebbe subito dire qualcuno. “Ancora sociologia? Ma se perfino in televisione han detto che la sociologia si è volatilizzata perché la società è scomparsa! E sociologia della religione, poi: oggi, nella postmodernità! A che serve tornare a parlare di queste cose? A chi vuoi che interessi!”. Spiacenti per chi avanza simili dubbi, qui si torna a discutere sul ruolo della religione nella strutturazione sociale della normalità, dell’ovvietà, e sull’importanza di rivalutare chi è considerato socialmente e religiosamente deviante, anormale. Il tutto focalizzato su un tema circoscritto: l’identità religiosa. Vi sarà ancora un uditorio che s’interessa a queste cose, curioso di sapere, ad esempio, perché, percorrendo il cammino della secolarizzazione, si può essere indirizzati verso la religione? Per come è costruito ed esposto, il testo va assunto lentamente, a piccoli sorsi, come un farmaco. Così può diventare un sussidiario con cui ognuno può fare un vigoroso esame di coscienza, o forse anche un breve e singolare corso di esercizi spirituali.

     

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    Tilt! I carnet Roland Barthes

    €19,00

    di Gabriele Fedrigo

    “Se fossi scrittore, e morto, come mi piacerebbe

    che la mia vita si riducesse, a cura di un biografo

    amichevole e disinvolto, ad alcuni particolari, alcuni

    gusti, alcune inflessioni, diciamo:

    dei ‘biografemi’, la cui distinzione e mobilità

    potrebbero viaggiare fuori da ogni destino e andare a

    raggiungere, simili ad atomi epicurei, qualche corpo

    futuro, promesso alla stessa dispersione”

    (Roland Barthes)

    …immagino ora quel “corpo futuro, promesso alla

    stessa dispersione”, lo immagino immerso nelle

    acque del Neutro…

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