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    Tra le pieghe delle culture

    di Maria Grazia Soldati

    “Questo testo è frutto di venti anni di lavoro etno-clinico con famiglie migranti, con le scommesse, le sfide e gli scacchi che la migrazione pone e ha posto loro; è il frutto anche dell’incontro con le mie domande e quelle degli operatori dei servizi socioeducativi. Domande che hanno orientato la mia azione clinica verso la ricerca e sperimentazione di nuove pratiche di lavoro quali la costruzione di spazi di mediazione culturale, l’utilizzo della mediazione linguistica culturale e del lavoro etnoclinico. Stare in uno spazio di mediazione culturale è stato, ed è per me, un ambito di esperienza che ci può spostare dalla nostra sfera puramente individuale e etnocentrica verso il mondo degli altri. Per lo straniero, il migrante, l’altro culturale, può rappresentare invece uno spazio di riconoscimento attraverso la possibilità di mostrarsi nel proprio sapere culturale.” (L’autrice)

    €12,00
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    Lo sguardo dietro

    di Maria Grazia soldati

    Sono partita per andare nel Punjab del Pakistan con il desiderio di tornare con nuovi saperi utili a rinnovare l’incontro con le molte donne e famiglie pakistane che incontro nelle scuole, nei servizi sociali, nelle comunità e nelle case. Grazie alla presenza complice del mio accompagnatore, mediatore culturale, ho immaginato che il viaggio potesse aiutarmi a comprendere meglio il mondo della loro origine.

    Costruendo un itinerario che offrisse un arricchimento del mio sguardo, attraverso gli incontri nei villaggi tradizionali come nelle metropoli, all’Università del Punjab come nei Women Crisis Centres di Lahore, la mia esperienza è divenuta via via sempre più ricca e complessa. Ma grazie al partire da sé, da quel continuo essere interpellata sul “chi sono io”, in un farsi e disfarsi della mia identità di genere, di ruolo familiare, della mia posizione di donna occidentale e di ricercatrice e dall’azione congiunta di Mediazione Culturale come ricerca di strategie interattive, traduzioni linguistiche e mediazioni relazionali indispensabili per facilitare la conoscenza è emersa la narrazione scritta di come ho incontrato il Pakistan.

    Un viaggio di formazione in età adulta, un percorso di ricerca in cui il viaggio stesso ne è diventato il campo, in grado di emozionare, perturbare e nel contempo creare nuovi saperi, visioni e punti di vista su di Me, su di Noi e sugli Altri e le Altre.

    €14,50
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    Noi e l’oro

    di Simone Perin

    Oggi che le scienze sociali ci hanno resi consapevoli della natura multivocale e plurale del lavoro di cura, e del carattere problematico dei percorsi identitari, diventa urgente che ai livelli del noi – nei nostri gruppi, nelle nostre istituzioni – i processi e i prodotti culturali si possano svincolare dalla loro aderenza a determinati modelli, contribuendo a restituire il concetto di cultura ai luoghi in cui esso viene ridefinito e riattualizzato. È il tempo di ripensare la nostra idea di universale, che troppo spesso occulta le differenze, e finisce per occupare tutto lo spazio della riflessione e delle pratiche.

    L’esperienza di ricerca raccolta nel testo di pone quindi l’obiettivo di testimoniare il vincolo a vivere, imparare e sperimentare, sul campo, i paradossi e le contraddizioni dell’incontro con l’Altro, della rivendicazione di sé, delle costruzioni identitarie; è la politica della testimonianza, che costituisce un senso di differenza e di vita, poiché in grado di liberare e ricostruire spazi, pensieri, metafore, rappresentazioni.

    €15,00
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    La vita dentro

    di Giampaolo Mazzara

    “La vita dentro” è il racconto di un’esperienza terapeutica attraverso lo psicodramma.

    L’ambiente è una casa di cura psichiatrica del nord Italia. Una paziente cronica racconta la sua esperienza di partecipante a questa terapia di gruppo. Descrive i processi attraverso i quali le persone mettono in scena dei frammenti della loro vita. Ci mette di fronte a persone di ogni genere, un’umanità povera e ricca al tempo stesso. Giovani che scoprono risorse nascoste da investire nel loro difficoltoso futuro.

    Casi umani pieni di vita, suicidi che lottano per sopravvivere alle proprie angosce. Descrive persone disperate e persone che amano. Il ritmo è quello un po’ borderline che caratterizza un ambiente psichiatrico. Il linguaggio è diretto, a volte crudo, qua e là poetico. Attraverso ventidue capitoli si fa la conoscenza di decine di persone che si incontrano tra di loro attraverso parole, azioni, metafore, grazie alla forza di un gruppo che si riconosce, si rinforza, si confronta giorno dopo giorno. Come avviene durante una sessione di psicodramma, l’autore dà voce a un “io ausiliario” narrante che lo guarda dal di fuori, ma con i suoi occhi attenti e appassionati che da venticinque anni partecipano al dramma umano e alle speranze di un mondo di cui troppo poco si parla e spesso soltanto per denunciare eventi sporadici e molto poco per metterne in luce il vero significato e la forza.

    Il valore della sofferenza, raccontata con realismo, senza rinunciare al sorriso e all’acutezza che nasce dal contatto vero con la vita. Una progressiva scoperta, coinvolti, quasi partecipi di questo gruppo che attraversa la piccola storia dell’essere umano come equipaggio vivace di una solida zattera.

    €14,00
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    Vento d’autunno e prima neve

    di Luisa Palazzoli Mostrada

    La poesia occidentale si è molte volte bagnata alle rive del lirismo giapponese racchiuso nella forma poetica haiku, per trovarvi chiarezza, semplicità sorgiva e legittimazione alle piccole presenze quotidiane. I versi di Luisa Palazzoli Mostarda si rilevano subito per la grazia, la misura, la compiutezza, ed insieme per un’impronta peculiare: ogni componimento nasce da uno stile contemplativo, da una postura dell’anima che dona libertà. Emotivamente, la raccolta è scaturita da un vissuto di perdita, e il desiderio del superamento di una perdita, implica, di per sé, la disposizione al viaggio, nella consapevolezza della fugacità di tutte le cose, anche dell’esperienza del dolore.

    Il titolo della raccolta “Vento d’autunno e prima neve” è, esso stesso, lo sguardo poetico calato su di un istante, un momento dell’anno sospeso tra due stagioni, quando, in Giappone, il freddo giunge lentamente a mutare i colori del paesaggio. L’attenzione alle piccole cose fugaci diviene la via per accostarsi all’eterno, all’universale, al sublime, coltivando una costante inclinazione alla leggerezza nella quotidianità, in profonda adesione ai valori della cultura giapponese. Lo sguardo sfiora il mondo circostante, nell’irripetibile bellezza di un momento pienamente colto.

     

    €15,00
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    Analisi del periodo

    di Fulvio Fiorito

    L’Autore si pone l’obbiettivo di rendere facile e “naturale” l’Analisi del Periodo o della Frase Complessa, rifuggendo da inutili e noiose definizioni, suddivisioni e classificazioni a priori, mirando invece all’obiettivo di aiutare gli studenti a raffigurarsi, della frase analizzanda, una sorta di “piantina” topografica, da cui potessero risultare evidenti la funzione delle varie subordinate nonché i rapporti “gerarchici” che esse hanno nella struttura stessa del testo. Infatti, è intendimento precipuo dell’Autore permettere agli Alunni di “trasferire” una realtà concettuale – e di certo complessa come cogliere strutture, nessi e valenze morfo-sintattici – in una visione grafica, di certo più vicina ed usufruibile dalle generazioni attuali, abituate ad una realtà iconografica onnicomprensiva, in cui simboli, emoji e “figure” sembrano essere diventati i soli veicoli di trasmissione di idee, concetti, emozioni finanche.

    €14,00
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    Nascono libere

    di Giampaolo Mazzara

    Victor Frankl ha visto nella parola, nel logos, il luogo della risignificazione dei pilastri dell’esistenza: l’ha chiamata logoterapia. La parola che diventa aiuto, quasi medicamento, è l’intuito della madre che si china sulla culla per calmare l’angoscia da separazione del bimbo. E il bimbo stesso, una volta divenuto capace di pronunciar parole, se ne serve per addolcire i momenti di solitudine: persino l’adulto, in frangenti di paura o di disperazione, elabora la sua pena parlando tra sé e sé, quasi per dirsi che non è solo.

    In tutti questi casi ed in altri ancora la parola nasce libera, sgorga dall’anima, è la stessa anima che s’avventura nel mondo. Questo avviene soprattutto quando l’io esacerbato dalla drammaturgia dell’esistenza, si rivolge ad altri e …, magari con parole non dette, chiede ascolto, il che significa la parola, la propria parola. Quella però che non ubbidisca a stereotipi sociali, a regole imposte, a finzioni di circostanza. Quella che sgorga per la ricchezza della propria interiorità e, finalmente, non coartata da mille giudizi.

    Parole che nascono libere è un contributo all’educazione speciale da parte di uno specialista che vede nella parola un mediatore simbolico di grande livello terapeutico, soprattutto nei confronti di quanti soffrono, nella complessa quotidianità del nostro mondo, l’incapacità a realizzare i propri compiti esistenziali nella solitudine dei propri affollatissimi ambienti di vita.

    — Dalla Prefazione di Franco Larocca

    €19,00
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    Galateo dei servizi alla persona

    Sussidiario per la qualità delle relazioni personali

    di Lorenzo Dani

    Questo è un galateo nel senso proprio della parola, poiché presenta un compendio di indicazioni, di vere e proprie regole pratiche che dovrebbero contribuire a rendere appropriato e dignitoso il comportamento delle persone. Così infatti sembra essere normalmente inteso un galateo. Esso è focalizzato sui Servizi alla persona, ossia sui Servizi socio-assistenziali, sui Servizi sanitari  e sui Servizi scolastici ma, più in generale, vorrebbe servire per tutte le aggregazioni in cui si stabiliscono relazioni interpersonali.

    Però, questo galateo, in modo diverso da quanto si fa in tante proposte che si presentano all’insegna della qualità, mantiene un’orientamento tradizionale, perché in esso si è cercato di ridurre al minimo le analisi e gli schemi teorici, preferendo fornire indicazioni pratiche, precise, puntuali, dettagliate e chiare. Soprattutto si è cercato di fornire indicazioni specifiche, ossia adeguate ai contesti di Servizi alla persona, e pronte all’uso per chi in questi Servizi opera.

    La strategia che si segue non apre certo un itinerario facile, con soluzioni magiche o miracolose: il miglioramento del comportamento è anzi considerato un campo difficile, complesso. Soprattutto si è convinti che per avviare un processo tanto impegnativo, prima della sollecitudine personale e per sostenerla, sia necessario predisporre delle oggettive condizioni organizzative, tali da consentire alle risorse umane, cui questo galateo è rivolto, di metterlo in pratica. Detta in forma di slogan: se in un Servizio non c’è un’organizzazione di qualità, serve a poco – anzi è dannoso – insistere perché le persone si comportino bene.

    L’aspetto più singolare di questo galateo, per un verso tradizionale e per altri versi nuovissimo, è costituito dalla presentazione di 1.500 comportamenti verbali, ricavati dalle esperienze reali, coi quali si insegna la strategia del comportamento di qualità: saper riconoscere e classificare i comportamenti, saper sceglier ei comportamenti, imparare la difficile ma fondamentale arte della valutazione adeguata di se stessi e degli altri.

    €15,90
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    Comunicazione coatta

    Abbozzo di un modello di analisi critica della relazione comunicativa

    di Lorenzo Dani

    Questo saggio costituisce un altro passo dell’itinerario che si è cercato di intraprendere per abbozzare una traduzione operativa della teoria critica. In questa prospettiva viene qui proposto un piccolo viaggio all’interno del mondo delle relazioni comunicative, per verificare come anche nelle relazioni comunicative si realizza la tendenza alla sopraffazione. Si sostiene infatti che la tendenza propria dei sistemi e delle relazioni di comunicazione è una tendenza coattiva, costrittiva; se sulla sua strada non trova qualche forma di resistenza critica, la relazione facilmente si struttura e funziona con modalità costrittive, modalità che sono in singolare assonanza – questa in sintesi la proposta contenuta in questo saggio – con la relazione che si stabilisce tra inquisitore/torturatore e torturato. Questa è la metafora, la parabola, che si è creduto di poter adottare per analizzare la relazione comunicativa empirica.

    €15,00