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(0)By : Debora Viviani
Simulacro
€16,00di Debora Viviani
Parlare di simulacri, o, più semplicemente, definire cos’è un simulacro è problematico. L’ambivalenza concettuale insita nel termine stesso implica una certa difficoltà a definire in modo dettagliato quali dimensioni e quali proprietà lo contraddistinguono. C’è chi, come Walter Benjamin, parla di «annientamento dell’aura», oppure chi, come Gilles Deleuze, definisce il simulacro un’«immagine demoniaca». Ma cosa significa realmente il termine simulacro?
Attraverso l’analisi degli elementi semantici che lo compongono e ripercorrendo la sua evoluzione storico-filosofica, il volume cerca di sistematizzare e circoscrivere in un preciso spazio concettuale il termine simulacro, per evidenziare le dimensioni che lo definiscono ed eliminare l’evanescenza che contraddistingue questo seducente ed accattivante concetto della postmodernità.
L’ambivalenza di questo termine è da sempre oggetto di interesse e sfiducia da parte di chi lo avvicina. Guardato con sospetto e curiosità, approda ora verso un suo possibile riscatto.
Utilizzato come snodo interpretativo fondamentale a chiarire l’irrealtà e l’indeterminatezza della nostra società, l’ambiguità che lo caratterizza è ora punto di forza negli studi sulla postmodernità.
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(0)By : Silvio Zanon
Singing is joy
€15,00by Silvio Zanon
A handbook dedicated to those with the desire to improve their knowledge of the Italian belcanto and the use of the voice in all types of musical genre. Ideal for gettng to know the secrets of vocal technique and the way the vocal apparatus is formed through the experience of a great Italian baritone who has treaded the boards of some of the most prestigeous theatres in the world.
Also available in Italian
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Sistema di gnoseologia e di morale
€22,00di Giuseppe Zambini
a cura di Ferdinando Luigi Marcolungo
Quasi al termine del suo insegnamento all’Università Cattolica di Milano, nel 1930, Giuseppe Zamboni (1875-1950) offriva, con questo Sistema di gnoseologia e di morale, una sintesi efficace delle sue ricerche sul problema della conoscenza, a partire dai contenuti qualitativo-spaziali, che ci sono offerti dalle sensazioni, fino a giungere alla loro elaborazione intellettiva e ad altri contenuti, di natura soggettiva, offerti dalle tensioni, dai sentimenti e dagli atti di volontà che contraddistinguono il vissuto del soggetto. In tutto questo gioca un ruolo fondamentale la capacità di distinguere nei vari contenuti il c’è e il che cosa, in quella che il Nostro indicava come astrazione disindivuante, che segna il passaggio dalla sfera sensitiva a quella intellettiva. In modo analogo l’indagine gnoseologica viene applicata, nel quarto capitolo, al campo della vita morale; l’analisi della natura della volontà ci aiuta a riscoprire il dinamismo della scelta così come ci si manifesta nella tensione tra l’impulso e il valore oggettivo, una tensione destinata a trovare nel rispetto della persona umana la propria armonica composizione.
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So.Di.Re. Legalità
€20,00Luigina Mortari, Cecilia Pedrazza Gorlero, Matteo Nicolini e Roberta Silva
Il progetto So. Di. Re. Legalità (Sostenibilità – Diritti – Responsabilità – Legalità) è finalizzato ad integrare l’insegnamento curricolare dell’educazione civica nelle classi quarte e quinte della scuola primaria. Il progetto ruota, con approccio interdisciplinare, intorno a tre temi: la Costituzione italiana, lo Sviluppo sostenibile e la Cittadinanza digitale. Le metodologie didattiche informative adottate per lo sviluppo progettuale sono accompagnate da pratiche più attive e collaborative, volte a promuovere l’apprendimento cooperativo di studentesse e studenti. L’attività didattica è affidata al personale docente (Scuola e Università) e a giuriste e giuristi provenienti dalla società civile.
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Società tecnologia lavoro
€1,44A cura di Giuliano Amato
La questione della Tecnica ha raggiunto una dimensione ormai universale. Solo alcuni angoli remoti della geografia conosciuta sono ancora al riparo dalla sua rete e dagli interrogativi che essa apre e propone. L’origine è antica: dal fuoco e dalla ruota (due mezzi primordiali), siamo pervenuti al computer, allo smartphone e ai robot. Fino agli ultimi decenni del secolo scorso, la tecnologia provocava interesse e curiosità, promuoveva adesione e consentiva un certo divertimento. Quelle categorie si sono rapidamente evolute in desiderio e pulsione, fino a lambire il terreno della dipendenza. La questione è diventata problema, il problema si è tramutato in idolo. -
(0)By : Maria Shevtsova
Sociology of Theatre and Performance
€25,00by Maria Shevtsova
These essays from 1983 to 2008 are pioneering in establishing the field of the sociology of theatre and performance. They cover various aspects, focusing on theoretical and methodological principles, the problem of contextualisation and of defining contexts for theatre practice, and approaches to analysing and understanding performances in terms that are aesthetic as well as sociocultural at one and the same time. It is in this area of artistic works as process and achievements, which the sociology of the arts in general has found notoriously difficult, that the book makes its most innovative contribution.
The book also provides examples of audience analysis, introducing the category of ethnic identification, which studies of audiences had neglected, including those by Pierre Bourdieu concerning museum attendance and viewing in galleries. Here domographics and other quantitative factors are correlated with spectators’ assessment of theatre productions, emphasising the importance of such qualitative material for grasping the social significance and dynamics of theatre/performance.
The book’s wide range of interest, perceived and presented from a number of different angles, employs a diverse range of methods: conceptual framing, cultural embedding, textual deconstruction, empirically-based sociocultural performance analysis, ethnographic research, media documentation, questionnaire surveys and interviews with actors, directors and spectators. Different types of performances are discussed, going from the mainstage productions of path-breaking directors of the twentieth and twenty-first centuries – including opera – to performances with a political thrust, or to community groups involved in identifying and authenticating multiculturalism.
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(0)By : Davide Poggi
Soggettività, soggettivismo, soggettivazioni (Vol 1)
€21,00a cura di Davide Poggi
Questo quinto prodotto editoriale del Centro “Ricerche di Gnoseologia e Metafisica”, intitolato Soggettività, soggettivismo, soggettivazioni, apre (trattandosi del primo di due volumi) un percorso di indagine e riflessione che, dopo aver esplorato nei precedenti lavori le capacità generative (Presente/i e Futuro/i, del 2022) e performative (Transizioni, del 2023) del soggetto, discende nel cuore della soggettività stessa e fa di ciò che scopre dell’essere soggetto (in senso ontologico), del suo costituirsi come tale (in senso storico) e del suo rapporto (conoscitivo ed etico) con il mondo, un punto di accesso peculiare (soggettivato, ma non in senso deteriore) e un dispositivo di comprensione del reale nella sua integralità, rendendo conto tanto delle possibili chiusure soggettivistiche, quanto del fatto che anche queste chiusure svelano pur sempre, seppur indirettamente e come in una sorta di contrappasso, la trama e le dinamiche della realtà (senza che si perda l’ancoraggio a una dimensione ulteriore e più universale di senso).
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(0)By : Elisabetta Zampini
Sognando un dolce andare
€10,00di Elisabetta Zampini
Rufina Ruffoni, nobildonna veronese vissuta tra l’inizio e la pienezza del Novecento, ha pubblicato un’unica raccolta di poesie intitolata Sognando un dolce andare. Era il 1950 ma il libro accoglieva una lunga esperienza poetica maturata tra le stanze ed il giardino della Pavarana, luogo fondamentale nella formazione culturale e letteraria di Rufina.
L’aristocratica dimora ospitava intellettuali, poeti e artisti di notevole pregio, aperti all’emozione di nuovi linguaggi, dalle avanguardie fino alle più liriche e riposte manifestazioni. Margherita Lochis, madre di Rufina, animava e sosteneva il festeggevole ragionare di quanti cercavano un reciproco confronto e conforto nel dirsi, attraverso la musica, l’arte, la poesia, il teatro. Era infatti nipote di Alfredo Piatti, il virtuoso del violoncello che conquistò Londra, e apparteneva a quella medesima famiglia Lochis la quale, per tramite del conte Guglielmo aveva creato la favolosa pinacoteca nella villa alla Crocetta di Mozzo, sui declivi vicino a Bergamo.
Gli incontri del cenacolo culturale ispirarono a Rufina studi, letture, riflessioni e immagini le quali però si univano, e questo è il dato significativo, ad una lunga tradizione che fluiva da un passato remoto e che tendeva alla mirabile armonia tra l’opera dell’uomo e l’incanto della natura. E a partire dai versi di Rufina, in un viaggio a ritroso lungo le vicende della sua famiglia intrecciate indissolubilmente alla visione del locus amoenus, viene ritrovata quella sorgente antica, fino a giungere alla purezza del paesaggio che si fa eloquente ed esso stesso narratore di un sogno.
La poesia di Rufina Ruffoni testimonia l’esito estremo e definitivo di un’utopia, ovvero di una civiltà nella quale la terra abitata (ed il cielo sovra essa) non era solo il bene da sfruttare e da utilizzare ma era garante della propria esistenza, della propria bellezza. Ora, dopo lunghissimi anni di silenzio, questa poesia davvero significativa ritrova nuova luce.
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