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    Pensare con la matita – L’impatto dell’esperienza del Lager sullo stile grafico di Giovanni Guareschi

    di Gloria Mariotti

    Cosa poteva pensare Giovannino Guareschi quando disegnava? Quanto l’internamento nei Lager può aver inciso su questo pensare? Partendo da uno spaccato biografico, ora divertente ora commovente grazie alle parole dello stesso Guareschi, con il sostegno del figlio Alberto ci addentriamo nell’ambito prettamente grafico, osservando e analizzando disegni e vignette originali dell’Archivio Guareschi. Approfondendo un aspetto sinora inesplorato e tentando di entrare in empatia con Giovannino, il libro vuole apportare un piccolo contributo alla conoscenza di questo splendido personaggio e cercare di rendergli un affettuoso omaggio.

    14,00
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    Il mondo sommerso

    di Martina Savoia

    La morte dell’anima è lenta e subdola. Inizia a mangiarti da dentro, quasi non te ne accorgi subito, senti solo un po’ di disagio in più, della tristezza strana e persistente, ma ti dici che è normale, che forse sei solo un po’ stanco … poi il malessere ti pervade ed esce dagli occhi, inonda ciò che ti circonda e lo trasforma nell’incubo che hai dentro di te.

    E sai che nessuno può capire davvero questa cosa … finché non ti ritrovi in una clinica o in un reparto psichiatrico. Allora incroci occhi che sono i tuoi, ombre che sono le tue, sorrisi stentati che sono gli stessi che adotti tu da anni … e capisci che non sei matto, che nemmeno loro

    lo sono.

    14,00
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    Nell’erotismo epistolare di Gabriele d’Annunzio

    di Patrizia Lo Cicero

    «Eri come un fascio inebriante di tuberose,

    venerdì, fra il tramonto e la mezzanotte.

    Quando partisti, avevo in me il tuo odore, il

    tuo sapore, il tuo ardore. Ero vestito della tua

    pelle pallida e ricca come la madreperla.

    Sentivo intorno all’infaticabile e insaziabile

    “principino” il tepido velluto della tua

    rosa stretta. Eppure, sul punto di rimontare

    sul suo candido palafreno di Persia, Leila

    volle lacerare il sogno… Oggi ho la convinzione

    dolorosa ma ferma che non potrai mutarti,

    in nessun modo…Ariel».

    [A.P.V., cc. 30353, n. 96 delle trascrizioni].

    Un’erotica dichiarazione d’amore, contraddetta subito dopo dalla cocente disillusione, rafforzata in seguito da ingiuriose illazioni frutto di una rabbiosa gelosia che bene esemplifica il tono di questo Epistolario. Proprio così: la storia di Angioletta e Gabriele si snoda tra appassionate, delicate asserzioni ed invettive furibonde; tra crude narrazioni erotiche ed ironiche, oppure sarcastiche, battute. La “Belva” attira nel suo “covo” la ‘preda’. Leila fugge sul destriero bianco, ma poi, ravveduta, torna da Ariel…

    15,00
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    Viaggio&Torno

    di Vito Di Lorenzo

    Un libro nella migliore tradizione dei libri di viaggio.

    “Il bello del tuo viaggio?”, mi chiedono. “La partenza”, rispondo risoluto. “Uscire di casa a piedi con lo zaino in spalle, girare la testa a destra e sinistra, fare un bel sospiro e partire col primo passo verso una vita d’avventura. Senza meta, senza tempistiche, senza agganci. Solo vita, pura vida.”

    15,00
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    Uomo a terra!

    di Federico Lunardi

    L’autore cerca di portare il lettore sulla sabbia afghana, tra nugoli di bambini, uomini con lunghe barbe e donne completamente coperte fino a quando una deflagrazione cancella tutto lasciando per terra un soldato italiano. Nove di loro raccontano come la propria vita è cambiata in un istante. Dieci anni di missione militare con la quale siamo e saremo chiamati tutti a confrontarci. Immagine di copertina: Alessandra Bessone. Immagine di quarta: Stefano Chiapperini.

    15,50
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    Garcia Lorca

    di Enzo Cobelli

    a cura di Giuliano Bergamaschi e Maria Luisa Cobelli

    Il libro di Enzo Cobelli Garcia Lorca (prima edizione 1959) è una documentatissima monografia sulla vita e sulla tragica morte del grande poeta andaluso e che costò ad Enzo la prigione del regime franchista.

    Scritto negli anni 50, con uno stile asciutto e travolgente narra l’anima religiosa di Garcia Lorca ai ferri corti con la sua omosessualità: una meravigliosa lettura dell’omosessualità in chiave profondamente cristiana, lettura che rende assimilabile -per originalità e geniale precorrimento dei tempi- Enzo Cobelli a Pierpaolo Pasolini seppur con cifre etiche diverse.

    Occorre ricordare poi come Enzo Cobelli in chiave pittorica, abbia tradotto in modo originale la visione poetica dei colori del poeta andaluso.

    Enzo Cobelli: una sorridente burrasca cristiana del 900 italiano

    16,00
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    Tre onde in mare

    di Sonia Elisa Pasini

    Una saga famigliare che si snoda tra l’800 e il 900, anni fervidi di cambiamenti e di innovazioni persino in una terra nuova e sperduta come il Polesine. Una terra dove si formano persone generose, forti, capaci di resistere alle tempeste della vita; una terra dove si dipanano le esistenze di donne irridenti e baldanzose, sedotte dalle sfide dell’amore appassionato che diventano più mature e consapevoli, rimanendo però, tenacemente ironiche e capaci di inventarsi ogni volta un nuovo destino.

    16,00
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    Nel tempo che ci resta

    di Gabriele Fedrigo

    «Quando abitavamo tutti insieme e la morte non aveva ancora mietuto quel piccolo mondo sgangherato cui stavamo aggrappati come fanno i naufraghi con la scialuppa di salvataggio, il mattino era sempre mia madre ad alzarsi per prima dal letto. E se ciò non accadeva, e di motivi ce ne potevano essere, alzarsi senza vederla girare per casa metteva tristezza. Se invece tutto scorreva nella normalità di sempre, normalità che rafforzava in me l’idea benefica di una realtà su cui potevo ancora fare affidamento, tanto ero impigliato in un mondo che mi parlava solo di corpi vanamente in lotta con la contingenza, sentire i rumori che lei faceva, rumori che piano piano avrebbero risvegliato la casa, metteva di buon umore.»

    17,00
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    L’EQUILIBRIO DELLE VIBRISSE (memorie di una vita di amore )

    di Mariagrazia Battain

    Aneddoti, racconti, storie tutte vissute, “Le belle e brutte storie” incontrate in un percorso di vita che ho fatto con i gatti accanto, ma anche
    intermezzi divertenti per mantenere l’atmosfera equilibrata ai lettori che potrebbero soffrire per le storie
    Il romanzo si apre a Venezia dove, bambina, ho iniziato molto presto ad amarli ma il vero approccio e impegno è avvenuto a Verona in coincidenza del terremoto del Friuli.

    Dal primo gatto in casa con il passare del tempo ero arrivata al numero esagerato di dieci e si era evidenziata a volte una difficile convivenza tra loro per questo numero. Ci sono stati
    però anche molti momenti divertenti, altri emozionanti con la nascita dei cuccioli e a me è sembrato, per l’amore che ho dato, che abbiano trascorso la loro vita felici anche tra tappeti e mobili antichi senza rimpianti per la strada.
    Nella seconda parte ci sono gli episodi incontrati come “gattara”, narrati gli scontri con gli umani e le esperienze spesso troppo dure nello scoprire quello che subivano i gatti delle colonie, ma ci sono anche i racconti divertenti di gatti speciali e delle loro imprese che porteranno serenità e faranno meravigliare chi sta leggendo.
    La terza parte coinvolgerà e interesserà più lettori, specie gli amanti del suspance perché non avrà niente da invidiare a un libro giallo. Qui viene narrata la difficile lotta affrontata in prima persona, aiutata anche dalle gattare private dei gatti della loro colonia; eravamo un esercito a combattere contro un infido personaggio chiamato Berzacola che conduceva una losca attività nei confronti dei felini. Con coraggio, costanza e con l’aiuto anche dei Carabinieri di Parona e di tanti testimoni si giungerà alla fine a un processo e a una condanna con la soddisfazione di tutta Verona e, sicuramente anche dei lettori del libro.

    17,50