Filosofia
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(0)By : Gabriele Fedrigo
Droga sottile (dossier per un’«etologia degli intellettuali»)
€29,00di Gabriele Fedrigo
Le carte del dossier Droga sottile sono tutte figlie di un eccesso cerebrale. Chi le scrive è un tossicomane di intelletto con velleità artistiche e filantropiche. Con il pretesto di voler esaudire il desiderio di Roland Barthes di scrivere un’“etologia degli intellettuali”, questo drogato di mente passa i suoi giorni a sperimentare stati diversi dell’ebbrezza. Allucinato com’è dal suo cervello, pensa che mettere il naso fuori dal dossier voglia dire sparire nella noia della pura realtà. Per questo non smette di scrivere e di pensare. Droga sottile non è forse una sua invenzione? Non è forse la sostanza intellettuale che tiene acceso il dossier e chi lo scrive?
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(0)By : Guido Cusinato
PeriagogeTeoria della singolarità e filosofia come esercizio di trasformazione
€29,00di Guido Cusinato
E se la singolarità prendesse forma nel trasgredire, nel deviare, nel trascendere, nell’esprimersi? E se all’origine ci fosse la necessità di far fronte all’imprevisto, all’esperienza di una crisi radicale che porta a uscire al di fuori di sé, fino ad arrivare a viversi come una sorpresa?
Con «singolarità» Cusinato intende il risultato d’un processo creativo d’individuazione che si concretizza in una forma espressiva unica e irripetibile. Ciò che caratterizza la singolarità non è dunque l’identità d’una sostanza, ma l’unicità d’un percorso espressivo. E tale unicità si costituisce in una conversione (periagoge) del posizionamento nel mondo che porta a far breccia sugli orizzonti del senso comune, fino a inaugurare un nuovo inizio. Una singolarità può essere un’opera d’arte, un gesto, un evento, una persona. È a partire da questo intreccio fra singolarità, crisi e autotrascendimento che Cusinato delinea una nuova fenomenologia della persona: la persona non è un «centro spirituale» che s’incarna in un corpo e neppure una continuità di stati della coscienza o un’unità assembleare. La persona è piuttosto un ordine del sentire unico e inconfondibile che facendosi contagiare dall’esemplarità altrui viola la propria chiusura operativa. È un sistema non autopoietico che opera sostituendo il paradigma immunitario con quello del prendersi cura del mondo. La crisi del proprio orizzonte d’intrascendenza non è un evento patologico da neutralizzare, ma ciò che permette l’apertura al mondo. Nella persona la fame di nascere (la fame propria di un vivente che non finisce mai di nascere) si fonde così con la cura del desiderio che dà forma alla propria excentricità.
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(0)By : Gabriele Fedrigo
Idiorritmie
€24,00di Gabriele Fedrigo
“Chiamo fantasma un ritorno di desideri, d’immagini, che vagano, che si cercano in voi, talvolta per tutta una vita, e spesso non cristallizzano che attraverso una parola”.
Il fantasma esplorato da Roland Barthes nel suo primo corso tenuto al Collège de France (1977) è una possibilità del Vivere-Insieme: “non è il vivere-a-due, non è il discorso simil-coniugale, che seguirebbe – per miracolo – al Discorso amoroso. [È] un fantasma di vita, di regime, di genere di vita, diaita, dieta. Né duale, né plurale (collettivo). Qualche cosa come una solitudine interrotta in modo regolare: il paradosso, la contraddizione, l’aporia di una messa in comune delle distanze – l’utopia di un socialismo delle distanze”.
Nella parola idiorritmia, tratta dal vocabolario dell’esperienza religiosa dei monaci del Monte Athos, Barthes trova ciò che finalmente farà cristallizzare il suo fantasma come Vivere-Insieme. Lontana dalle forme gregarie e dallo stile di vita eremitico, l’idiorritmia è “forma mediana, utopica, edenica, idilliaca” del Vivere-Insieme. Allora perché non mettersi sui suoi passi? Perché non esplorare questa “utopia domestica”? Perché non cominciare ad assaporare il gusto della parola idiorritmia come possibile stile del Vivere-Insieme?
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Studi sulla “Critica della ragion pura”
€24,00di Giuseppe Zamboni
a cura di Ferdinando Luigi Marcolungo
Giuseppe Zamboni (1875-1950) tenne due corsi sulla Critica della ragion pura all’Università Cattolica di Milano negli anni 1928/29 e 1930/31. Questi Studi ripercorrono la prima Critica a partire dalla Dialettica trascendentale per ritornare all’Introduzione, all’Estetica e all’Analitica trascendentale. In questo modo riescono a fornirci una singolare lettura del testo kantiano alla luce della prospettiva della gnoseologia pura zamboniana. Da una parte, infatti, la critica alla metafisica viene esaminata con riferimento ai presupposti della mentalità kantiana, che fin dall’inizio esclude la possibilità di una conoscenza di quel che supera il piano puramente fenomenico; dall’altra si valorizzano le categorie dell’Analitica alla luce delle fondamentali funzioni conoscitive, senza condividerne tuttavia l’apriorismo dell’impostazione. Per superare le difficoltà di Kant sarebbe necessario riconsiderare l’esperienza dell’io, non solo l’io puro conoscitivo, ma anche l’io dei sentimenti e degli atti di volontà, a partire dal quale si può riguadagnare il piano propriamente ontologico; nello stesso tempo, un esame condotto senza pregiudizi avrebbe potuto mostrare come dall’esperienza si può giustificare il valore necessario e universale delle nostre conoscenze, senza alcun ricorso all’a priori.
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Sistema di gnoseologia e di morale
€22,00di Giuseppe Zambini
a cura di Ferdinando Luigi Marcolungo
Quasi al termine del suo insegnamento all’Università Cattolica di Milano, nel 1930, Giuseppe Zamboni (1875-1950) offriva, con questo Sistema di gnoseologia e di morale, una sintesi efficace delle sue ricerche sul problema della conoscenza, a partire dai contenuti qualitativo-spaziali, che ci sono offerti dalle sensazioni, fino a giungere alla loro elaborazione intellettiva e ad altri contenuti, di natura soggettiva, offerti dalle tensioni, dai sentimenti e dagli atti di volontà che contraddistinguono il vissuto del soggetto. In tutto questo gioca un ruolo fondamentale la capacità di distinguere nei vari contenuti il c’è e il che cosa, in quella che il Nostro indicava come astrazione disindivuante, che segna il passaggio dalla sfera sensitiva a quella intellettiva. In modo analogo l’indagine gnoseologica viene applicata, nel quarto capitolo, al campo della vita morale; l’analisi della natura della volontà ci aiuta a riscoprire il dinamismo della scelta così come ci si manifesta nella tensione tra l’impulso e il valore oggettivo, una tensione destinata a trovare nel rispetto della persona umana la propria armonica composizione.
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(0)By : Davide Poggi
Soggettività, soggettivismo, soggettivazioni (Vol 1)
€21,00a cura di Davide Poggi
Questo quinto prodotto editoriale del Centro “Ricerche di Gnoseologia e Metafisica”, intitolato Soggettività, soggettivismo, soggettivazioni, apre (trattandosi del primo di due volumi) un percorso di indagine e riflessione che, dopo aver esplorato nei precedenti lavori le capacità generative (Presente/i e Futuro/i, del 2022) e performative (Transizioni, del 2023) del soggetto, discende nel cuore della soggettività stessa e fa di ciò che scopre dell’essere soggetto (in senso ontologico), del suo costituirsi come tale (in senso storico) e del suo rapporto (conoscitivo ed etico) con il mondo, un punto di accesso peculiare (soggettivato, ma non in senso deteriore) e un dispositivo di comprensione del reale nella sua integralità, rendendo conto tanto delle possibili chiusure soggettivistiche, quanto del fatto che anche queste chiusure svelano pur sempre, seppur indirettamente e come in una sorta di contrappasso, la trama e le dinamiche della realtà (senza che si perda l’ancoraggio a una dimensione ulteriore e più universale di senso).
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(0)By : Davide Poggi
Transizioni
€21,00a cura di Davide Poggi
Questo quarto volume del Centro “Ricerche di Gnoseologia e Metafisica”, sin dall’immagine di copertina, raffigurante la giovane Europa sul dorso del toro, manifesta il proprio tema portante, che dà il titolo all’opera: Transizioni.
La violenza del ratto, pur innegabile e inarrestabile, avviene lentamente e gradualmente: così siamo appunto noi nel divenire e, a fortiori, nel contingente, in una condizione di “transizione”, una condizione liminale dai bordi costantemente sfumati in cui la sfida è affrontare questa “traduzione” (sia in senso fisico-etimologico, che metaforico) con tutto ciò che essa implica e con tutti i suoi aspetti chiaroscurali (un po’ crepuscolari, un po’ aurorali).
Una “transizione” di cui l’essere umano è massimamente capace, nonché protagonista, in quanto assomma al mutare quella capacità astrattiva e quell’autocoscienza che gli consentono di domandarsi “chi sono io?” (un “chi” che si trasforma in un “dove” metafisico ed esistenziale nel tableau dell’essere) e, nello slittamento tra il non-più-del-passato e il non-ancora-del-futuro, di gestire questa metamorfosi senza perdere se stesso e il mondo, trasformando il mutare in “performare”, ovvero muoversi tra e con le forme e mantenere il “filo narrativo” dell’esistenza. Plasmandosi e plasmando, “agendo-nel-farsi-della-realtà” e della storia (e non solo retrospettivamente), l’essere umano pone le condizioni di possibilità di una filosofia dell’azione e della liberazione propriamente detta.
Questa è la cornice tematica in cui si collocano i molteplici interventi del volume, cui hanno contribuito tanto i membri e le/i collaboratrici/tori del Centro RGM, quanto alcune/i studiose/i di fama internazionale che hanno partecipato alle attività e iniziative di quest’ultimo.
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(0)By : Davide Poggi
Presente/i e Futuro/i
€21,00a cura di Davide Poggi
Recuperare i significati racchiusi nella figura di Atlante, colui che porta su di sé il “peso” del “globo del mondo” (quindi del “tutto”), la responsabilità della sua interpretazione/comprensione, delle possibilità che deriveranno da quest’ultima e dei “sì” e dei “no” che determineranno il corso della storia: questa è la cornice tematica di Presente/i e Futuro/i, terzo volume del Centro “Ricerche di Gnoseologia e Metafisica”, una riflessione corale non solo e non tanto sul “presente” e sul “futuro” in sé e per sé, ma, soprattutto (come già il titolo dichiara con la scelta di entrambe le desinenze, singolare e plurale: [Present]e/i e [Futur]o/i), su una molteplicità di argomenti che
costituiscono, ciascuno a suo modo, punti di snodo, nel presente, per diverse situazioni future e in cui si palesa il ruolo del soggetto (come singolo e come collettività, nelle sue varie conformazioni e organizzazioni) come “prisma di rifrazione” (dove la rifrazione sta, metaforicamente, per la capacità di scomporre, reinterpretare e generare).
Le questioni trattate, nella loro varietà, mirano intenzionalmente a riflettere il più pienamente possibile la polifonia degli interessi delle/dei partecipanti e vanno da quelle più speculative (teoretiche, morali ed estetiche), a quelle storico-filosofiche, fino a quelle connesse con la presente situazione storica e le sue concrete difficoltà.
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Dimensions of Responsability – Beyond Traditional Paradigms, Toward New Challenges
€20,00Dimensions of Responsibility
Beyond Traditional Paradigms,
Toward New Challenges








