Lingua e letteratura italiana

  • (0)

    Benedetto Bacchini e Antonio Magliabechi – Carteggio (1681-1712)

    di Alfonso Mirto

    Dopo l’edizione del carteggio con Geminiano Montanari che forma il numero precedente di questa stessa collana (Il bibliotecario e lo scienziato, 2022), questo volume pubblica un altro carteggio del bibliotecario mediceo Antonio Magliabechi, quello con il benedettino cassinese Benedetto Bacchini, maestro di erudizione di Lodovico Antonio Muratori e Scipione Maffei e fondatore del «Giornale de’ Letterati» di Parma.

    Il carteggio copre un periodo di oltre un trentennio: la prima lettera di Magliabechi è del 14 novembre 1687, l’ultima del 25 giugno 1695; ben più numerose le lettere di Bacchini, che dal 10 giugno 1681 si spingono fino al 5 dicembre 1712, per un totale di ben 277 pezzi.

    Gli argomenti trattati sono molteplici, ma prevale la notizia dei libri che il bibliotecario fiorentino riceveva o dei quali veniva a conoscenza da ogni angolo della Respublica litteraria, e che sottoponeva all’attenzione del corrispondente perché questi li segnalasse sui «Giornali» da lui compilati. Non mancano notizie su altri aspetti di rilievo della realtà culturale sia nazionale che internazionale, in anni fervidi di novità, scoperte e dibattiti.

    40,00
  • (0)

    Letteratura italiana – antologia di testi

    Dispensa (parte generale) di Letteratura Italiana

    2026

    Rilegata a spirale

    30,00
  • (0)

    Michele Enrico Sagramoso. Il carteggio, i viaggi, la massoneria

    di Federico Chesi

    con una prefazione di Gian Paolo Romagnani

    Il volume ricostruisce le vicende biografiche del marchese veronese Michele Enrico Sagramoso (1720-1791) attraverso ricerche d’archivio e la trascrizione di documenti autografi. Cuore della monografia è l’edizione del carteggio del Sagramoso conservato presso la Biblioteca Civica di Verona. Accanto al carteggio, l’edizione di alcuni documenti inediti: una parte dei diari del Sagramoso – Itinerari e Notizie – finora ritenuti irreperibili e rinvenuti, invece, durante lo studio del carteggio. Il corpus documentario, corredato da ampi saggi che approfondiscono gli avvenimenti biografici, le frequentazioni, i legami con la massoneria, rappresenta il contributo di maggior completezza prodotto sinora sulla figura del balì dell’Ordine di Malta; il quale, grazie al ruolo di diplomatico dell’ordine melitense, poté compiere virtuosi e proficui viaggi in tutta Europa, instaurando importanti amicizie e fitte relazioni con i protagonisti della nobiltà del XVIII secolo.

    29,00
  • (0)

    Epistolari italiani del Settecento

    Repertorio bibliografico

    Secondo supplemento

    di Corrado Viola

    Come il Primo supplemento agli Epistolari italiani del Settecento. Repertorio bibliografico, anche questo Secondo supplemento esce in coincidenza con un’iniziativa congressuale, il secondo Convegno internazionale del Centro di Ricerca sugli Epistolari del Settecento (C.R.E.S.), tenutosi a Verona sul tema dell’Epistolarità fittizia nel Settecento nel febbraio 2015.

    Resta immutato l’obiettivo primario, in certo modo imposto dalla costitutiva incompiutezza di ogni lavoro consimile: non il mero aggiornamento bibliografico, ma altresì l’incremento e l’emendamento del corpus ‘storico’.

    29,00
  • (0)

    Dante e Verona

    di Antonio Avena e Pieralvise di Serego Alighieri

    (a cura di Gian Paolo Marchi)

    Diffuso nell’estate 1921, il volume Dante e Verona fu accolto con vivo interesse sia dalla critica accademica che da qualificati lettori, che espressero il loro giudizio in lettere e recensioni, di cui si pubblica qui per la prima volta una scelta significativa. Particolarmente interessante è il caso di Benedetto Croce, che nel discorso sul «carattere della poesia di Dante», tenuto a Ravenna il 14 settembre 1920, aveva insistito sulla necessità di «sgombrare lo studio della Divina Commedia da tutto il peso delle interpretazioni politiche, morali, biografiche, allegoriche, che vi hanno aggiunto i commentatori», mentre in lettera dell’ottobre 1921 lodò la pubblicazione veronese, che pur era costituita da contributi di carattere storico-filologico, non senza qualche indulgenza nei confronti della minuta erudizione, come nell’indagine di Bashford Dean sulla (presunta) staffa del cavallo di Cangrande conservata nel Metropolitan Museum di New York.

    Tra i saggi contenuti nel volume spicca quello su Verona ai tempi di Dante di Luigi Simeoni, che vaglia attentamente — tra l’altro — le fonti relative ai magnalia di Cangrande esaltati anche da Julius von Schlosser nel suo libro sull’Arte di corte (1895).

    Non meno interessante la recensione di Federico Chabod all’appassionato contributo di Luigi Carcereri Politica dantesca e politica scaligera: recensione che si pone come rigorosa messa a punto del caso veronese nell’ambito delle controversie tra papato e impero.

    28,00
  • (0)

    Scrivere lettere nel XVIII secolo

    di Fabio Forner

    Scrivere una mail, più raramente un biglietto o una lettera cartacea, è un’attività oggi molto comune. Esistono però regole da rispettare se si vuole che il messaggio sia recepito in modo conforme alla nostra volontà. Comunicare per iscritto con chi è lontano da noi è, insomma, un’arte, che per alcuni può diventare un mestiere. Così è sempre stato anche in passato.

    Nel Settecento, per molti versi il secolo degli epistolari, furono stampate non poche opere per insegnare i segreti dell’arte di comporre una buona lettera: allo studio di questi testi è dedicato il presente saggio. Si indagano qui pubblicazioni anche molto diverse fra loro che, nonostante oggi siano spesso dimenticate, ebbero talvolta grande successo nel XVIII secolo. Conduco in questo mio studio l’analisi solo di manuali e trattati di argomento epistolare scritti in volgare da autori italiani durante il XVIII secolo.

    28,00
  • (0)

    Saverio Bettinelli – Inventari e bibliografia

    di Cristina Cappelletti

    Attraverso lo studio della vita e delle opere di Saverio Bettinelli (1718-1808), letterato tra i più cospicui del nostro Settecento, è possibile conoscere «quasi tutta la storia letteraria d’Italia del secolo xviii, in ciò che appartiene alla poesia, all’eloquenza, alle umane lettere tutte». Perché ciò sia possibile, oltre alle opere a stampa, è necessario censire e studiare i manoscritti e la corrispondenza del letterato mantovano, per la più parte conservati nella sua città natale. Il presente volume propone, per la prima volta, un inventario completo dei fondi bettinelliani della Biblioteca Comunale Teresiana e dell’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova, nonché un censimento dei manoscritti di Bettinelli presenti nelle principali biblioteche italiane, ricostruito attraverso la consultazione di repertori a stampa e digitali, integrato con schede relative a singole biblioteche. Completa il volume una rassegna delle fonti a stampa, utile a ricostruire la rete epistolare e la fortuna editoriale e critica del letterato mantovano.

    27,00
  • (0)

    Sign. R Nipote Carissimo… Lettere della baronessa Teresa Piomarta a Giovanni Francesco Dionisi

    Lettere della baronessa Teresa Piomarta
    a Giovanni Francesco Dionisi
    Premessa di Maria Luisa Ferrari

    22,00