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    Tenuto per mano da Dio

    di Lorenzo Dani

    In questo lavoro si affrontano questioni dibattute nel campo della sociologia della religione. “Come?”, potrebbe subito dire qualcuno. “Ancora sociologia? Ma se perfino in televisione han detto che la sociologia si è volatilizzata perché la società è scomparsa! E sociologia della religione, poi: oggi, nella postmodernità! A che serve tornare a parlare di queste cose? A chi vuoi che interessi!”. Spiacenti per chi avanza simili dubbi, qui si torna a discutere sul ruolo della religione nella strutturazione sociale della normalità, dell’ovvietà, e sull’importanza di rivalutare chi è considerato socialmente e religiosamente deviante, anormale. Il tutto focalizzato su un tema circoscritto: l’identità religiosa. Vi sarà ancora un uditorio che s’interessa a queste cose, curioso di sapere, ad esempio, perché, percorrendo il cammino della secolarizzazione, si può essere indirizzati verso la religione? Per come è costruito ed esposto, il testo va assunto lentamente, a piccoli sorsi, come un farmaco. Così può diventare un sussidiario con cui ognuno può fare un vigoroso esame di coscienza, o forse anche un breve e singolare corso di esercizi spirituali.

     

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    Verona (Provincia di Gardaland)

    di Mario Magagnino

    A raccontarlo così, non sembrerebbe quasi possibile. Perché viviamo nella società dell’immagine, ma può capitare di sentirsi dire, da una estetista, che «lavora nel mondo dell’immagine». O di incontrare un giovane “PR di discoteca”, convinto di essere occupato nelle relazioni pubbliche. Fino a qualche tempo fa, l’insegna di una tipografia ben visibile su una strada di grandissimo traffico, spiegava che questi volonterosi tipografi stampavano «moduli continui, déplant, magliette, marketing»! La domanda sorge spontanea: il mondo della comunicazione è capace di comunicare sé stesso? Dopo aver letto questo libro, la risposta è altrettanto spontanea: sì! È sufficiente lasciarsi prendere per mano da Magagnino e farsi raccontare – con il suo stile secco e senza troppi svolazzi – che cosa veramente sia la comunicazione d’impresa e quali strumenti concorrano a costruire un’efficace immagine di marca. Senza reticenze e falsi moralismi, l’impresa deve comunicare con ogni mezzo a sua disposizione – dall’asilo aziendale al necrologio – la sua esistenza e la sua presenza a tutto il mondo che le sta attorno. Fino a far pensare che Verona, la città di Romeo e Giulietta, sia in provincia di Gardaland! Silvano Tommasoli.

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