
Sociologia e Ricerca sociale
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(0)By : Domenico Secondulfo
I volti del simulacro
€19,80di Domenico Secondulfo
Pochi termini hanno l’aura affascinante di cui può ammantarsi il simulacro. Il suo fascino ambiguo promana dall’essere a cavaliere di lontani passati, guerre religiose e iconoclastie, e di altrettanto lontani futuri, chimere inorganiche e mondi virtuali. Ricondotto all’attualità da J. Baudrillard, il simulacro continua ad affascinare il pensiero occidentale con il suo sfuggente volto.
Il volume si pone l’obiettivo di fare il punto sul concetto di simulacro, ne analizza le componenti semantiche e la funzione all’interno della transizione post-moderna, attraversandone l’utilizzo in diversi campi di azione sociale. Attraverso questo itinerario, che spazia dalla comunicazione al consumo, alla cibernetica, il simulacro viene proposto in una accezione non più soltanto negativa, ma come snodo significativo delle trasformazioni in atto nella nostra società.
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(0)By : Paolo Dell'Aquila
Sport come mezzo di inclusione
€16,00a cura di Paolo Dell’Aquila
Sport come mezzo di inclusione racchiude un insieme di contributi interdisciplinari relativi al rapporto fra gioco e integrazione sociale. In esso si trovano saggi di Paolo Dell’Aquila, Antonello De Oto, Donatella Donati, Nico Bortoletto, Cristina Lonardi, Alessio Albertini ed una presentazione di Federico Schena. Il volume descrive come l’attività sportiva, a determinate condizioni, si trasformi in un mezzo di inclusione dei soggetti più deboli e oggetto di discriminazioni, a causa del sesso, dell’età, delle condizioni sociali o dell’appartenenza religiosa o etnica. Negli ultimi anni il fenomeno è divenuto un formidabile strumento per rivendicare i diritti delle minoranze (pensiamo a Cassius Clay, Joe Lewis, Joe Frazier, Jesse Owens) o per integrare gli atleti disabili (tramite le Paralimpiadi). Le manifestazioni sportive recenti hanno visto comparire le rivendicazioni del movimento black live matter (vedi campionati europei di calcio) o i trionfi di atleti come Marcell Jacobs o Faustino Desalu, che ci hanno fatto riflettere sul multiculturalismo e sullo sport. Eroi come Bebe Vio e le sessantanove medaglie paralimpiche di Tokyo stanno a testimoniare un movimento che rivendica uno sport diverso, umanistico ed inclusivo. Per questo il gioco assume oggi la sfida di un nuovo diritto di cittadinanza culturale, di uno strumento volto a reintegrare ampie fasce della popolazione all’interno
del sistema sociale
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(0)By : Mario Magagnino
Monografie Istituzionali d’Impresa
€14,80di Mario Magagnino
Storia, maestra di vita. Anche le storie “minori”, quelle che non hanno l’iniziale maiuscola, hanno sempre qualche cosa da insegnare. E così le storie aziendali, che raccontano di grandi successi, ma lasciano trasparire le mille fatiche e le mille sofferenze che un’impresa ha superato per arrivare al momento giusto, nel quale può finalmente raccontarsi. In tempi sempre più difficili per la Comunicazione d’impresa – ma anche per le imprese, naturalmente! – ecco che Mario Magagnino, docente di questa importante materia all’Università di Verona, pubblica con Lorena Foroni, giovane ricercatrice, un interessante volume sulle monografie istituzionali. Pubblicazioni, più o meno ponderose, che le aziende realizzano in particolari occasioni, o a volte con una cadenza periodica regolare, per consolidare la propria immagine attraverso il racconto del cammino percorso. Un lavoro di ricerca, che – come riportato alla fine del libro, continua con l’invito alle aziende a inviare la propria monografia agli autori – ha portato alla realizzazione di un agile volume che analizza lo “strumento” monografia anche dal punto di vista del destinatario finale, e mette in luce la valenza strategica del raccontare il passato per valorizzare il presente e il futuro prossimo di un’azienda. Molti esempi e dettagliati casi aziendali spiegano le finalità e il successo di alcune monografie, e delineano questo importante settore dell’editoria d’impresa che, forse per la prima volta, trova uno spazio specifico nella pubblicistica. Silvano Tommasoli
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(0)By : Mario Magagnino
Verona (Provincia di Gardaland)
€15,80di Mario Magagnino
A raccontarlo così, non sembrerebbe quasi possibile. Perché viviamo nella società dell’immagine, ma può capitare di sentirsi dire, da una estetista, che «lavora nel mondo dell’immagine». O di incontrare un giovane “PR di discoteca”, convinto di essere occupato nelle relazioni pubbliche. Fino a qualche tempo fa, l’insegna di una tipografia ben visibile su una strada di grandissimo traffico, spiegava che questi volonterosi tipografi stampavano «moduli continui, déplant, magliette, marketing»! La domanda sorge spontanea: il mondo della comunicazione è capace di comunicare sé stesso? Dopo aver letto questo libro, la risposta è altrettanto spontanea: sì! È sufficiente lasciarsi prendere per mano da Magagnino e farsi raccontare – con il suo stile secco e senza troppi svolazzi – che cosa veramente sia la comunicazione d’impresa e quali strumenti concorrano a costruire un’efficace immagine di marca. Senza reticenze e falsi moralismi, l’impresa deve comunicare con ogni mezzo a sua disposizione – dall’asilo aziendale al necrologio – la sua esistenza e la sua presenza a tutto il mondo che le sta attorno. Fino a far pensare che Verona, la città di Romeo e Giulietta, sia in provincia di Gardaland! Silvano Tommasoli.
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(0)By : Gianfranco Amato
Il realismo della finzione
€15,00di Gianfranco Amato
Tra Realtà e Finzione corrono fili spesso invisibili, legami talvolta inattesi, ma disponibili a costruire un rapporto dialettico intenso e tenace.
Attraverso l’analisi di alcune opere di Edward Hopper e di una straordinaria pellicola di Alfred Hitchcock, il testo si propone di individuare le vie di fuga del Realismo e i sentieri di accesso al terreno della Finzione.
Il rapido richiamo a Magritte e a Rossellini diviene utile per sostenere la tesi centrale di questa indagine, intesa a raccogliere le manifestazioni visibili di un’Idea altrimenti riposta nelle pieghe del Tempo
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(0)By : Debora Viviani
Simulacro
€16,00di Debora Viviani
Parlare di simulacri, o, più semplicemente, definire cos’è un simulacro è problematico. L’ambivalenza concettuale insita nel termine stesso implica una certa difficoltà a definire in modo dettagliato quali dimensioni e quali proprietà lo contraddistinguono. C’è chi, come Walter Benjamin, parla di «annientamento dell’aura», oppure chi, come Gilles Deleuze, definisce il simulacro un’«immagine demoniaca». Ma cosa significa realmente il termine simulacro?
Attraverso l’analisi degli elementi semantici che lo compongono e ripercorrendo la sua evoluzione storico-filosofica, il volume cerca di sistematizzare e circoscrivere in un preciso spazio concettuale il termine simulacro, per evidenziare le dimensioni che lo definiscono ed eliminare l’evanescenza che contraddistingue questo seducente ed accattivante concetto della postmodernità.
L’ambivalenza di questo termine è da sempre oggetto di interesse e sfiducia da parte di chi lo avvicina. Guardato con sospetto e curiosità, approda ora verso un suo possibile riscatto.
Utilizzato come snodo interpretativo fondamentale a chiarire l’irrealtà e l’indeterminatezza della nostra società, l’ambiguità che lo caratterizza è ora punto di forza negli studi sulla postmodernità.
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Sport e disabilità
€16,00di Paolo Dell’Aquila e Donatella Donati
In questo volume si espone la nascita del sistema sport moderno, dominato dalla razionalizzazione, dalla quantificazione e dalla globalizzazione, che ha dato origine, in età contemporanea, alle grandi cerimonie sportive.
La “sportivizzazione” genera i mega eventi sportivi, con particolare riferimento all’atletica per normodotati e, in seguito, all’atletica per disabili. Sono raccontati l’emergere ed il funzionamento dei giochi olimpici e poi paralimpici e le modalità con cui essi hanno favorito l’inclusione e lo sviluppo di una mentalità maggiormente ecocompatibile e relazionale.
Nella seconda parte questo saggio racconta come lo sport per persone con disabilità, utilizzato in ambito medico per la riabilitazione, è giunto ad essere ciò̀ che è oggi. Dopo il sintetico ritratto dei suoi due capostipiti: Ludwig Guttman e Antonio Maglio, vengono ripercorse le tappe evolutive principali del movimento Paralimpico e della sua Mission. Infine, viene evidenziata sia l’importanza dell’attività sportiva per le persone con disabilità intellettivo-relazionale, che la carenza di sostegni preventivi orientati all’acquisizione di stili di vita attivi. In conclusione si sottolinea il processo inclusivo realizzato attraverso la pratica sportiva sorretta dalla presa in carico socio-sanitaria ed educativa.
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(0)By : Sandro Stanzani
Progetti sociali riflessivi nel ‘nuovo welfare’
€20,00a cura di Sandro Stanzani e Claudia Pedercini
La crisi economica ha riproposto con forza le esigenze di riforma dei sistemi delle politiche sociali, tanto che, dopo oramai mezzo secolo di riflessioni sulla crisi dello stato sociale, oggi spunta all’orizzonte il termine “nuovo welfare”, che sembra invitare ad una radicale revisione dello stato sociale. Tuttavia il profilo di questo nuovo welfare pare ancora lontano dal trovare una precisa definizione. Sono molte le ricette, altrettanti gli schemi interpretativi che si confrontano sul campo. In questo quadro d’incertezza, peraltro generalizzabile a molti ambiti di vita nell’attuale stagione socio-culturale, le scienze sociali affidano alla categoria della riflessività un ruolo di primo piano per orientarsi nei complessi processi di modernizzazione. Una tale categoria può trovare applicazione nel sistema delle politiche sociali? Che senso ha progettare le politiche sociali in modo riflessivo? Le politiche sociali riflessive sono davvero in grado di introdurci nel “nuovo welfare”? È questo lo scenario nel quale si colloca il testo, che propone al lettore una riflessione teorica ed un concreto esempio di progettazione riflessiva orientata a “Costruire e rafforzare legami nelle comunità locali” del mantovano. Il progetto, che risponde ad un bando innovativo della Fondazione Cariplo, ha coinvolto su iniziativa di Solco Mantova soggetti pubblici e privati (profit e nonprofit).
Il testo si rivolge da un lato a ricercatori, responsabili e operatori dei servizi sociali, dirigenti e operatori del terzo settore chiamati, oggi, ad un costante lavoro di riflessione e aggiornamento della progettazione sociale, dall’altro a studenti di corsi di laurea in politiche sociali, scienze del servizio sociale e scienze dell’educazione che debbono familiarizzare con le modalità operative di stesura di un progetto di welfare locale.
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(0)By : Sandro Stanzani
Culture e cure del benessere
€19,80di Sandro Stanzani
Benessere e cura sono temi di grande risonanza nelle scienze sociali. La seconda metà del Novecento ha fatto del benessere un concetto chiava dell’epoca. Con l’inizio del nuovo secolo il ‘clima’ sembra cambiato. Rimane, anzi si accresce, l’attenzione per il benessere. Il termine compare ora con più frequenza nei titoli di saggi di scienze umane e sociali, ma il fenomeno è osservato con preoccupazione. Emerge il timore di una certa fragilità delle aspirazioni di benessere. Il nostro benessere sembra fragile perché dipendente dagli altri in un duplice senso: dipende dalla nostra violenza e dalla loro cura.
Il testo, che si rivolge in primo luogo a studenti dei corsi di laurea in servizio sociale e in scienze dell’educazione, propone al lettore di riflettere su tali questioni attraverso il concetto di relazione sociale. Emergerà, attraverso indagini teoriche ed empiriche, che la relazione sociale ha un ruolo non secondario nella definizione del benessere e della cura. In particolare la categoria della reciprocità , intesa come elemento intrinseco ad ogni relazione sociale, può fornire una semantica del benessere e della cura che aiuta a temperare i timori e le ansie del tempo presente e a immaginare e configurare nuove modalità organizzative e operative dei servizi socio educativi.








