Sociologia e Ricerca sociale

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    Sport e disabilità

    di Paolo Dell’Aquila e Donatella Donati

    In questo volume si espone la nascita del sistema sport moderno, dominato dalla razionalizzazione, dalla quantificazione e dalla globalizzazione, che ha dato origine, in età contemporanea, alle grandi cerimonie sportive.

    La “sportivizzazione” genera i mega eventi sportivi, con particolare riferimento all’atletica per normodotati e, in seguito, all’atletica per disabili. Sono raccontati l’emergere ed il funzionamento dei giochi olimpici e poi paralimpici e le modalità con cui essi hanno favorito l’inclusione e lo sviluppo di una mentalità maggiormente ecocompatibile e relazionale.

    Nella seconda parte questo saggio racconta come lo sport per persone con disabilità, utilizzato in ambito medico per la riabilitazione, è giunto ad essere ciò̀ che è oggi. Dopo il sintetico ritratto dei suoi due capostipiti: Ludwig Guttman e Antonio Maglio, vengono ripercorse le tappe evolutive principali del movimento Paralimpico e della sua Mission. Infine, viene evidenziata sia l’importanza dell’attività sportiva per le persone con disabilità intellettivo-relazionale, che la carenza di sostegni preventivi orientati all’acquisizione di stili di vita attivi. In conclusione si sottolinea il processo inclusivo realizzato attraverso la pratica sportiva sorretta dalla presa in carico socio-sanitaria ed educativa.

    16,00
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    Progetti sociali riflessivi nel ‘nuovo welfare’

    a cura di Sandro Stanzani e Claudia Pedercini

    La crisi economica ha riproposto con forza le esigenze di riforma dei sistemi delle politiche sociali, tanto che, dopo oramai mezzo secolo di riflessioni sulla crisi dello stato sociale, oggi spunta all’orizzonte il termine “nuovo welfare”, che sembra invitare ad una radicale revisione dello stato sociale. Tuttavia il profilo di questo nuovo welfare pare ancora lontano dal trovare una precisa definizione. Sono molte le ricette, altrettanti gli schemi interpretativi che si confrontano sul campo. In questo quadro d’incertezza, peraltro generalizzabile a molti ambiti di vita nell’attuale stagione socio-culturale, le scienze sociali affidano alla categoria della riflessività un ruolo di primo piano per orientarsi nei complessi processi di modernizzazione. Una tale categoria può trovare applicazione nel sistema delle politiche sociali? Che senso ha progettare le politiche sociali in modo riflessivo? Le politiche sociali riflessive sono davvero in grado di introdurci nel “nuovo welfare”? È questo lo scenario nel quale si colloca il testo, che propone al lettore una riflessione teorica ed un concreto esempio di progettazione riflessiva orientata a “Costruire e rafforzare legami nelle comunità locali” del mantovano. Il progetto, che risponde ad un bando innovativo della Fondazione Cariplo, ha coinvolto su iniziativa di Solco Mantova soggetti pubblici e privati (profit e nonprofit).

    Il testo si rivolge da un lato a ricercatori, responsabili e operatori dei servizi sociali, dirigenti e operatori del terzo settore chiamati, oggi, ad un costante lavoro di riflessione e aggiornamento della progettazione sociale, dall’altro a studenti di corsi di laurea in politiche sociali, scienze del servizio sociale e scienze dell’educazione che debbono familiarizzare con le modalità operative di stesura di un progetto di welfare locale.

    20,00
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    Culture e cure del benessere

    di Sandro Stanzani

    Benessere e cura sono temi di grande risonanza nelle scienze sociali. La seconda metà del Novecento ha fatto del benessere un concetto chiava dell’epoca. Con l’inizio del nuovo secolo il ‘clima’ sembra cambiato. Rimane, anzi si accresce, l’attenzione per il benessere. Il termine compare ora con più frequenza nei titoli di saggi di scienze umane e sociali, ma il fenomeno è osservato con preoccupazione. Emerge il timore di una certa fragilità delle aspirazioni di benessere. Il nostro benessere sembra fragile perché dipendente dagli altri in un duplice senso: dipende dalla nostra violenza e dalla loro cura.

    Il testo, che si rivolge in primo luogo a studenti dei corsi di laurea in servizio sociale e in scienze dell’educazione, propone al lettore di riflettere su tali questioni attraverso il concetto di relazione sociale. Emergerà, attraverso indagini teoriche ed empiriche, che la relazione sociale ha un ruolo non secondario nella definizione del benessere e della cura. In particolare la categoria della reciprocità , intesa come elemento intrinseco ad ogni relazione sociale, può fornire una semantica del benessere e della cura  che aiuta a temperare i timori e le ansie del tempo presente e a immaginare e configurare nuove modalità organizzative e operative dei servizi socio educativi.

    19,80
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    Le cicale e le formiche

    di Albertina Pretto

    Chi non ricorda la fiaba moralizzatrice della cicala e della formica, con tanto di vendetta finale (in vero poco caritatevole) che la piccola e operosa formica si prendeva nei confronti della cicala canterina? Il concetto di “fare provviste”, di pensare al futuro, di essere operosi oggi per goderne domani, sembra passato di moda all’interno dell’odierno contesto sociale e, ovviamente, non s’intende qui riferirsi a ipotetiche scorte alimentari. Il recente mutamento dei sistemi socio-economici, fortemente caratterizzati dal fenomeno della flessibilità, sembra caratterizzare anche i nuovi stili di vita.

    Queste novità, tipiche delle odierne società globalizzate sono, per taluni studiosi, portabandiera di nuove forme di consumo non riconducibili alle tradizionali appartenenze di classe o di ceto. Le forti differenze individuali vengono imputate ai modi di pensare e di agire, più che alla classica distribuzione del reddito o alla posizione occupazionale.

    In questo lavoro, partendo da una ricognizione storico-sociale del consumo, abbiamo attraversato il panorama sociologico che tenta di definire i quadri concettuali racchiusi dentro i termini di società post-industriale e post-moderna, analizzandone gli influssi sui contesti lavorativi e di consumo e contestualizzando empiricamente le nostre osservazioni sugli stili di vita in relazioni alle diverse professionalità lavorative presenti nel panorama nazionale e non solo.

    17,90
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    Il mix fra qualità e quantità nella ricerca sociale

    di Mauro Niero

    Nonostante il dibattito fra qualità e quantità nella metodologia della ricerca sociale abbia assunto ultimamente toni meno accesi rispetto ad alcuni decenni fa, esso continua a prospettare l’attività del fare ricerca come una sorta di bivio verso mondi diversi e, soprattutto, alternativi.

    In opposizione a questa tendenza, il volume considera le pur forti diversità che contraddistinguono le tradizioni e le forme della ricerca (della quantità, della qualità, ma non solo) come opportunità anziché come vincoli, proponendo dei modi per farle convivere. Nella prospettiva del mix vengono indicate soluzioni composite di disegni, modelli e tecniche di ricerca che hanno il proposito di aumentare le potenzialità a disposizione del ricercatore. Di migliorare l’aderenza al problema affrontato e di ottenere una maggiore efficacia conoscitiva.

    Centralità del problema e mix metodologico sono anche i tratti salienti dello studio dei casi di cui si parla nella seconda metà del volume, rispetto a cui esso offre indicazioni di impianto ed esempi pratici.

    Il volume è consigliato a chi sia interessato alle nuove frontiere del dibattito qualità/quantità ed è indispensabile per colore che intendessero condurre ricerche su casi (gruppi, organizzazioni, istituzioni) in sociologia e nelle scienze sociali applicate.

    16,50
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    Il nonno in pigiama

    di Luciano Nicolini

    Le operazioni con le quali ci si congeda da un defunto possono essere differenti e, soprattutto, supportate da concezioni profondamente diverse, tali da suscitare l’interesse dell’antropologo. Con questa monografia si intende indagare su ciò che supporta il rito della doppia sepoltura, descriverne le modalità e la diffusione in Campania, tentare di individuarne le origini e le funzioni. Ma se, per quanto riguarda le funzioni del rito, l’interpretazione fornita trent’anni fa da Italo Pardo,

    sulle orme di Robert Hertz, sembra soddisfacente, assai più complesso è risolvere il problema delle sue origini.

    13,90
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    L’importante è la salute

    di Luciano Nicolini

    La monografia tratta del declino della mortalità verificatosi nel comune di Modena. Si divide in cinque capitoli: nel primo vengono illustrati i principali strumenti utilizzati nello studio della mortalità; nel secondo sono riassunte le conclusioni cui è arrivata la demografia storica circa la “transizione demografica”; il terzo è dedicato alla descrizione della procedura seguita nella costruzione delle tavole di mortalità per generazioni, della quale illustra possibilità e limiti. Segue il capitolo dedicato all’esposizione dei risultati della ricerca, che forniscono chiare indicazioni circa l’evoluzione della mortalità a partire dalla fine del XIX secolo. Risulta evidente come il suo decremento abbia avuto inizio prima del miglioramento delle condizioni alimentari e della diffusione di efficaci terapie mediche, e come si sia manifestato in maniera differente nei maschi e nelle femmine. Chiude la monografia un’appendice documentaria, contenente i dati necessari per ripercorrere le operazioni che hanno portato alla realizzazione delle tavole di mortalità.

    13,90
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    La speranza di vita nel comune di Comacchio

    di Luciano Nicolini e Giorgio Franchi

    A seguito della pubblicazione delle tavole di mortalità di Serravalle di Bibbiena (nella montagna toscana), realizzate a partire da biografie individuali, e di quelle analoghe relative al comune di Modena, si è proceduto alla costruzione delle tavole di mortalità del comune di Comacchio, situato alle foci del Po. Allo scopo si è cercato di tracciare i percorsi di vita di 1.207 individui appartenenti alle generazioni nate nel 1870, nel 1890 e nel 1905.

    I risultati ottenuti confermano quanto osservato a Modena: l’aumento della speranza di vita inizia negli ultimi decenni dell’Ottocento, prima della diffusione di efficaci cure mediche e di significativi miglioramenti nella dieta; inoltre, a partire dalla generazione del 1905, è decisamente più pronunciato per le femmine. Per entrambi i sessi i livelli di mortalità, che nella generazione del 1870 risultavano superiori a quelli rilevati a Modena, nel 1905 risultano invece inferiori. Anche a Comacchio, per i nati nel 1870, non si nota una significativa differenza nella speranza di vita alla nascita qualora si escludano dalla popolazione studiata i figli dei benestanti.

    15,00
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    Dall’uomo all’avatar e ritorno. Realtà e dimensioni emergenti vol.2

    a cura di Angelo Romeo e Paola Canestrari

    Già da tempo diversi studiosi si interrogano sull’uso sociale degli spazi virtuali, considerandoli non un mondo altro rispetto a quello reale e quotidiano, ma un incentivo a rafforzare i legami tra gli utenti. Tale influenza si riscontra non solo sui legami più semplici, ma tocca anche varie attività come la formazione, l’arte e lo svago. Il testo riflette sulle esperienze e le dinamiche relazionali vissute nella rete ed in alcuni casi sui “ponti” che si creano con la realtà esterna.

    Il volume contiene contributi di: Barbara Bruschi, Vanni Codeluppi, Santo Simone Di Stefano, Mario Esposito, Riccardo Finocchi, Philomène Gattuso, Laura Gemini, Francesca Ieracitano, Riccardo Manzotti, Chiel Monzone, Mariella Nocenzi, Luciano Paccagnella, Domenico Secondulfo, Guido Traversa, Junji Tsuchiya.

    19,50